Ho deciso di cominciare a scrivere qualche articoletto sui dischi che hanno cambiato la mia vita musicale e non. Voglio parlarne senza fare una vera e propria recensione ma dandovi semplicemente il mio parere sul perchè questi siano dischi così importanti. Comincio da questo perchè la Simo me lo ha appena regalato in vinile e lo sto ascoltando in questo istante.. Continua »
L’estate più bella della mia vita è stata quella del 2000. Avevo 27 anni, un corso di studi da completare, una situazione finanziaria meno che mediocre ma non un pensiero al mondo. Soltanto il tempo, con il suo andamento altalenante, mi fa sperare che ritornino giorni come quelli. Ma in realtà lo so, è soltanto un’illusione. Adesso c’è la sveglia alle sette della mattina, le bollette da pagare e l’ansia per l’affitto, ci sono i buoni sconto del supermercato e le tasse, mentre allora era ancora tutto da decidere. Non una ragazza, non uno straccio di futuro, il domani era una grande lavagna vuota, sulla quale giorno dopo giorno disegnavo un’ipotesi accettabile. Tanto c’era sempre tempo di passare un colpo di spugna.
L’Univesità di Ferrara propone una serie di incontri sull’Astronomia e la Fisica che mirano ad essere comprensibili e interessanti per tutti e non solo per gli studiosi del settore.
Tutti gli incontri, si terranno presso l’aula magna “A. Drigo” dell’Università di Ferrara, in Via del Paradiso 12, dalle ore 21.00.
L’ingresso è gratuito.
Calendario degli appuntamenti:
Venerdì 8 febbraio: Prof. R. Battiston “La teoria dei quanti per chi non ne sa niente”
Venerdì 22 febbraio: Prof. G. Barbujani “Sulle tracce di Darwin”
Venerdì 7 marzo: Prof. F. Bertola “L’universo in espansione”
Venerdì 28 marzo: Prof. N. Ricci “Il microscopio ottico: per il lavoro, la ricerca, l’insegnamento e il Diletto”
Venerdì 11 aprile: Prof. A. Frova “Musica e scienza attraverso i secoli”
Io e marco vogliamo andare all’incontro dell’8 febbraio, chi vuol venire si aggreghi…altrimenti vi faremo sapere come sono gli incontri e se sono interessanti.
Vi consiglio la visione di questo programma che va in onda su La7 tutti i lunedì sera attorno alle 21, conoscendo ormai il senso di “spossata disperazione” che coglie noi tutti quando ci mettiamo di fronte alla tv italiana. Insomma, a mio parere “Niente di personale” è un ottimo programma.
Ci si fa un’idea dell’Italia attraverso i suoi personaggi di spettacolo, giornalismo, cultura e politica. L’insieme delle interviste - pacate, mai oscene, di spessore, tra il serio e il meno serio - lascia a fine serata un senso di maggiore comprensione della nostra realtà.
Le puntate hanno sempre un tema conduttore. La seconda era intitolata “Povera patria” e si apriva con un video e un’intervista a Franco Battiato. Eccola, con la sua suggestione.
Ieri in serata è caduto il governo Prodi, niente di nuovo in Italia, ma più passano gli anni e maggiore sembra diventare la mia comprensione dei fatti. Dopo il suddetto annunciato evento, tra l’altro sempre correlato da volgarità e cafonaggini, è partita una vaganta di speciali sull’evento, il tutto con gli ormai immancabili deputati, ex-ministri, e politicanti vari. Fino a qua è ormai tutto normale poi arriva Travaglio, uno voce fuori dal coro della disinformazione italiana. Bene, ora non voglio prendere per oro colato tutto quello che ha detto ad “Anno Zero” l’altra sera, ma era in aperto contrasto con l’infomazione data da giornali e telegiornali negli ultimi 15 giorni, in particolar modo sul caso Mastella. Che oramai è anche un caso clinico. Poi però l’affermazione più interessante la fa quasi in chiusura il ministro della giustizia del vecchio governo Berlusconi, Castelli (lega nord), che dice non essere un caso l’annuncio dell’avviso alla signora Mastella in concomitanza con l’avvio dell’anno giudiziario, e in diretta Di Pietro, da ex Procuratore della Repubblica asserisce che, il procedimento sebbene legale è particolarmente forte vista la situazione. Poi vado avanti e mi vedo Cossiga, registrato, che elenca le persone da lui raccomandate negli ultimi anni. Alla fine stremato leggo un pò il giornale è vi trovo il caro ex Presidente della Repubblica che da consigli tecnici a Prodi su come tirare in lungo la faccenda…troppo tardi. A questo si aggiungo politici, sindicalisti, ministri e faccendieri che ribadiscono il bisogno di cambiare la politica in Italia ad iniziare dalla legge elettorale. A questo punto mi sento sufficientemente preso per il culo e decido che la cosa migliore è dormire…tanto domani è un altro giorno.
Sarà perché non riesco più a dormire con la facilità di un tempo, ma ultimamente è anche troppo facile ritrovarmi per le strade della città ad orari insoliti. Le quattro, le cinque della mattina. Spesso vado a piedi, la zona dove abito è abbastanza tranquilla da consentirmelo, ma ancora più spesso, quando ho bisogno di sensazioni dimenticate, procedo per le vie secondarie con la mia vecchia macchina. Inevitabilmente mi fa sentire più giovane, un irresponsabile adolescente.
Nel delirio generale che precede l’exploit di Galli nelle vesti di un monaco spagnolo, mi sono fatto tentare dal sommo esempio dell’inarrivabile (tanto più per un veneto quotidianamente migrante come me) Beck (o Bec? o Bek)?). E ho composto - con l’aiuto delle mie colleghe - un dialogo non sense in ferrarese. E’ la mia opera prima, giudicatela con comprensione…ve la dono umilmente.
vostro
Per una volta scriveró non di Barcellona, ma della mia e della vostra cittá natale, Ferrara, citando le parole di uno scrittore fiorentino conosciuto l’anno scorso durante la presentazione del suo libro. É Paolo Ciampi, il libro si chiama “Un nome” e racconta le vicende di una professoressa ebrea ferrarese durante gli anni delle leggi razziali, e della sua coraggiosa quanto ostinata resistenza alle persecuzioni e al vituperio dell’anima. Ma non parleró del libro stesso bensí del suo incipit. Subito nelle prime righe c’é una breve descrizione della cittá estense che ne ricostruisce in parte l’essenza e che non potevo non sottoporre alla vostra attenzione.
Niente da fare, è definitivo, una volta avevo molta più disponibilità di tempo da dedicare alla Nobile Arte del cazzeggio. Oh, scusate, non so se si poteva dire. Mia madre non sarà per niente contenta. Beh, pazienza. Fatto sta che ora tra il lavoro, le donne (…ehm, LA donna…chiedo scusa ancora una volta, è l’abitudine), la gestione della casa, le multe e le bollette da pagare, le tasse, la vita sregolata fatta di aperitivi con gli amici, di cene con gli amici, di after con gli amici, di scuole di cucina, di ricamo e di punto a croce, pare che non rimanga mai tempo a sufficienza per quello che noi “umanisti” (per giunta italici, figurarsi) amiamo chiamare il “dolce far niente”. Che bella occupazione testimonianza du temps perdu!
Mi viene lo scrupolo di pensare che forse le mode che cambiano, le abitudini che si modificano, la ionizzazione dell’atmosfera e altro hanno alterato significativamente la percezione di questa parola nel gergo comune. Ecco, quindi, per chi fosse interessato, l’elenco delle attività che considero fondamentali per definire lo status di cui sopra:
Credo che l’esistenza di ciascuno di noi sia accompagnata da una colonna sonora, da un sequenza di canzoni che si ricollegano a periodi, attimi, sensazioni, pennellate della nostra vita. Un po’ come per la famosa madeleine proustiana , bastano poche note per rievocare immagini ed emozioni di un tempo passato e per una manciata di secondi tutto torna ad essere vivido e chiaro nella nostra mente come se la musica diventasse una sorta di porta spazio temporale capace di farci riassaporare i colori di sbiadite istantanee.
Pensavo che sarebbe bello creare una specie di collettivo diario musicale, parlando di una o più canzoni legate ad un nostro particolare ricordo, ad un pensiero, ad uno stato d’animo o semplicemente ad una sensazione. Si può decidere di citare anche solo la canzone naturalmente. Ai pentauriani sarà data libertà di interpretazione. Insomma, dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei ! Magari sarebbe carino pubblicare anche i testi. Potrebbe essere un’altra forma di condivisione e un modo per far girare la musica. Non importa che si tratti della canzone dei Puffi o di Coming Back To Life dei Pink Floyd . Basta che racconti qualcosa di noi. Che dite ?
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