Un presidente di regione non può andare a trans ma il premier può andare ad escort?

30 10 2009

Il nonsenso è nato in Italia ne sono sicuro. Qualcuno mi spieghi perchè Marrazzo si è dovuto dimettere, cosa ha a che fare il suo comportamento sessuale con il fare politica? Che ad un politico piaccia la patata o il salame, la pioggia dorata la palla di neve
Continua »




Le nuove Web professioni

8 10 2009

Le nuove Web professioni di Rudy Bandiera
fonte: www.hwgadget.com

L’evoluzione del “lavoro” inteso come attività produttiva esplicata con l’esercizio di un mestiere, una professione e simili e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi, si è profondamente modificata nel tempo, evolvendosi e mutando con gli anni, come si addice ad ogni cosa che ci circonda.

Il lavoro è iniziato come forma di scambio e cioè “io ti offro la mia forza muscolare e tu in cambio mi offri del cibo”. Quid pro quo, equilibrio che si conclude con l’aumentare delle calorie immesse nel corpo in base a quelle che sono uscite dallo stesso con il lavoro. Punto.

Poi le cose sono cambiate e oltre alla forza muscolare, che rimane un nobile e straordinario motore economico (ve lo dice uno che ha fatto anni di fonderia) si è aggiunta una forza propulsiva nuova, e cioè il guadagno non più intrinseco nel lavoro stesso: in pratica se un tempo si veniva pagati in base a quello che si faceva, oggi si viene pagati in base a quello che si fa guadagnare.

Ecco il perché i calciatori guadagnano più dei professori universitari, i quali guadagnano più dei ricercatori scientifici i quali guadagnano, a volte, più degli operai.

Continua »




Articolo 3

8 10 2009

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.




 



Chiudi
Invia e-mail