Un volo pindarico…
10 11 2007 Autore : L'Albatro
Eccomi. L’Albatro. Nell’aria. Richiamato al volo dal poeta Bondi che dedica a Cicchitto sublimi versi. Bondi è Dante e Cicchitto la sua musa Beatrice. Bondi è Petrarca e Cicchitto la sua bella Laura. Oppure, se vogliamo tutto più sofferto, Bondi è Catullo e Cicchitto l’irriverente Lesbia.
Insomma…versi del poeta Bondi, coordinatore di Forza Italia, che onorano il compleanno numero 67 del senatore Cicchitto (sempre FI). Grillini così li commenta: “È bene che ci sia tenerezza tra uomini anche in Parlamento”.
Io, confuso tra un distico e l’altro, volo, volo a farla.
Ma questo liquido fiotto, non sarà semplice sterco bensì sterco pindarico, e nella mia cacata sulla persona di Bondi, non ci sarà oltraggio mefitico bensì un’evacuazione all’odore di alloro, la pianta di Apollo, divinità delle arti. Dal Parnaso oggi spicco il volo.
Vi riporto la poesia di Bondi, ma anche il suo seguito, nascosto agli organi di stampa. Il componimento infatti continua per cambiare stile, farsi più drammatico e addolorato.
Ecco la sublime arte di Bondi per Beatrice Cicchitto
Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell’amicizia. Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l’uno nell’altro. E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell’adolescenza inquieta e nell’età in cui non si ama. La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi. La tua fede
è nelle parole che cerco
Ecco come invero continuerebbe la poesia nella seconda parte:
Viviamo insieme
avvinti dall’energia che ci governa
che a tempo allunga il passo
o viceversa lo rallenta.
Motori di questa energia
troviamo infine un unico ritmo
e
specchiamoci dunque
e
alla catena
fiduciosi diamo noi stessi
finchè non cada
quando noi a vuoto girando
della bicicletta
ci riconosceremo
i due
pedali


I due pedali? La poesia finisce davvero con I due pedali? A parte questo a me la poesia pare buona, va bene, il tema non e proprio innovativo o originale, anzi la risata verrebbe spontanea, ma il tono generale non esagera mai con l aulico, si mantiene leggero nonostante l uso di parole talora ricercate, ricorda il suono di un Pascoli pacificato e moderno, o di un Montale nato e cresciuto lontano dalla riviera, insomma io do un bel 8 alla poesia del buon Bondi, e lo invito a provarci ancora e a farci pervenire le sue ultime liriche.
il commento di Grillini mi fa piegare in due dal ridere.. troppo bello..
Un bel “MAVACAGHER BONDI” ci sta tutto.
..”animo casto”? …”l’uno nell’altro”? “la tenerezza dei tuoi sguardi”? ….”viviamo insieme”? …”troviamo infine un unico ritmo”?…hehem, hem…aiuto…ma cos’é?un inno all’orgoglio gay? Una puntata di Stranamore?…Meno male che ci sei tu, albatro……
Secondo voi la bicicletta è Forza Italia e Bondi e Cicchitto ne sono gli strumenti che la muovono o con pedali si allude al dialettale ferrarese sinonimo di omosessuale?
La poesia è bella proprio per questo: perchè ambigua e pregna di significati!
Ma ecco altri versi dell’autore:
Luna indifferente
Materna sensualità
Velo trasparente
Severo abbandono
(dedicata a Stefania Prestigiacomo)
Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore
(dedicata a Michela Vittoria Brambilla)
Ma ecco l’opera in cui l’ispirazione e l’arte si sprigionano in versi immortali:
Mani nello spirito
Anima trafuso
Abbraccio d’amore
Madre di Dio
(dedicata alla mamma di Silvio Berlusconi)
Tratte da http://blogdome.wordpress.com/2007/11/12/larte-della-poesia/