Fiocco rosa in casa IlPentauro: BENVENUTA ANNA

Regalis Defecatio: Avanti Savoia!

1 12 2007

L’Albatro che cagaCome posso non volare a picco su re, regine e principini che chiedono all’Italia 260 milioni di euro come risarcimento per il loro esilio? Come posso, io, l’Albatro, uccello smerda sconcezze non prendere purghe per aumentare il mio brodo di guano e lasciare che coli a spruzzo sui discendenti degli ex regnanti?
Già il loro ritorno nella penisola nei primi giorni non fu proprio brillante, tra una baldracca e un video poker, tra le difficoltà di riconoscere la Costituzione e tacere, per dignità, su argomenti quali dinastia e storia.
Già fu un miracolo che queste teste incoronate ottenessero l’esilio agli albori della democrazia, dopo che ebbero causato all’Italia mali dei peggiori, come la consegna chiavi in mano del paese a Mussolini dopo la marcia su Roma o, ancora peggio, avere abbandonato l’Italia al suo destino il giorno più infausto, o uno dei tanti, della nostra storia, l’8 settembre ‘43, con quello che ne seguì.
» Ecco su wikipedia una breve cronaca di quegli eventi successi nel ‘43
» Ecco invece le richieste dei Savoia di oggigiorno
Viene quasi in simpatia Calderoli, il pacato leghista, che propone di rispedire in esilio i poveri e danneggiati ex regnanti.
Ma io, l’Albatro, bisogna che stia attento al grilletto facile di Vittorio Emanuele: si tratta di un impallinatore alla cazzo, di uno che tira al piccione, non ricordate l’episodio sull’isola di Cavallo?
Abbiate, tuttavia, fiducia in me. Anche se un poco spaventato porterò il mio e vostro giudizio merdoso su quegli stemmi regali, su quelle belle faccette simpatiche, invischiandoli come petrolio della mia collosa diarrea.
Vo’! ma non so se torno!


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50 repliche a “Regalis Defecatio: Avanti Savoia!”

1 12 2007
marivo (14:35:01) :

Secondo quanti di voi i figli o peggio i nipoti devono pagare per le colpe dei nonni?
I figli di Mussolini furono deportati o esiliati? E i suoi nipoti? La Mussolini senatrice dovrebbe essere secondo voi cacciata fuori dai confini per le colpe del nonno?
Mio nonno fumava due pacchetti di paglie al giorno, io spero che non venga a me sessantanni dopo un cancro per quelle paglie.
Che i Savoia non siano simpatici non mi ci metto neanche, che Vittorio Emanuele sia davvero un cattivo soggetto chi non è daccordo? Ma questo non giustifica un esilio durato 50 anni, un esilio per colpe dei quali i discendenti non si son macchiati.
A me questi ragionamenti sembrano ovvi, non facciamoci accecare dalle contingenze, dal fastidio che ci provocano certi soggetti, ci sono dei diritti che sono universali, pagare per colpe commesse dai padri va contro questo.
Se son stato troppo serio scusate, se vorrette farmi passare per bastian contrario a me va bene, peccato però se non riflettere cosi nemmeno un secondo su questi diritti, magari un giorno potrebbe accadere a noi di pagare per le colpe dei nostri genitori e per come la penso io sarebbe ingiusto.

1 12 2007
bek (16:46:26) :

Bene Marivo, puoi cominciare tu a mandargli i tuoi soldi… Questi hanno chiesto 260 milioni di euro come risarcimento danni, e non è una cifra da poco, aggiungiamola in finanziaria e seghiamola dai nostri stipendi!
Colpe dei padri sui figli? Gli hanno concesso il rientro in Italia, infatti.
A me sta bene che rientrino ma non si possono buttare in questioni di denaro e fondi famigliari visto che questi sono strettamente legati con la storia, sia il loro esilio che i beni di famiglia: i fatti non sono di 500 anni fa ma di 50. Il terreno diventa molto scivoloso.
E infatti il segretario del governo ha detto che se le cose vengono messe su questo piano lo stato è pronto a farsi risarcire per il suo giusto. La storia è lì con fatti molto concreti.
Tengo poi a precisare per quanto detto sopra che non è lo stato italiano che ha avanzato pretese sui Savoia ma gli stessi Savoia sullo stato italiano: in questo le colpe dei padri che ricadono sui figli non c’entrano.
Se lo stato avesse detto paga tu vittorio Emanuele per le colpe di Vittorio Emanuele III sarebbe stato un discorso, ma qui son loro che appena rientrati chiedono allo stato denaro. Oltre al fatto di avergli permesso il rientro questi ti ricambiano così. Io onestamente mi sento preso per il culo.
Detto questo la Mussolini esercita le sue libertà e non avanza risarcimenti danni di alcuna sorta. E a lei il nonno glielo hanno assassinato.

1 12 2007
Martin (17:14:54) :

Noi siamo i nipoti di coloro che hanno deciso per l’esilio, per lo stesso motivo Marivo, perché dovremmo pagare per le colpe (anche se di colpa secondo me non si può parlare) dei nostri nonni? Pagare per giunta 260 milioni di euro?? Noi non abbiamo deciso l’esilio, ma siamo quelli che li hanno fatti tornare. Qual è la colpa di cui siamo responsabili? Il tuo ragionamento si rovescia a nostro favore, mi sembra.

1 12 2007
Fantasma di FRANCESCO II, ultimo Re Borbonico (17:20:07) :

Io sono d’accordo con Matteo! Anche io farò mandare dai miei discendenti una lettera al Presidente della Repubblica per danni morali. L’Italia pagherà anche per l’esilio dei Borboni iniziato nel 1861.

1 12 2007
marivo (18:10:50) :

Io non dico che l Italia debba pagare 260 milioni ai Savoia, ma si tratta semplicemente di una cosa, Se i diritti umani di qualcuno sono stati calpestati ( e dico se, la questione è aperta) queste persone meritano un risarcimento, questo mi pare un diritto internazionale, vedi altri casi storici di questo tipo.
La cifra è assurda e va bene, ma pensiamo un attimo a persone come Filiberto di Savoia che non hanno potuto varcare i confini italiani fino a 30 anni, persone che non erano nemmeno nate all epoca dei fatti criminali di cui si è macchiata una generazione di Savoia di 50 precedente alla loro.
Se qualcuno viola i diritti umani di un altro, secondo me, spetta un riconoscimento se non monetario almeno di ammisione.
i criminali che stanno a Quantanamo, se i loro diritti umani sono violati, a qualcuno farà ridere, ma dovrebbero essere risariciti.
La giustizia dovrebbe rispettare ogni diritto civile, anche quello di un colpevole.
E qui i colpevoli sono i nonni, stramorti da tempo.

1 12 2007
bek (19:23:31) :

Se i diritti a Guantanamo son stati violati qualcuno pagherà. Cosa c’entra coi Savoia questo non l’ho capito.
Perchè non l’hanno richiesto prima di rientrare in Italia questo risarcimento se si sentivano tanto lesi nei loro diritti?
Spero proprio ci sia un processo a tal riguardo e che l’Italia presenti il conto. Il conto perchè se tutto viene messo sul piano storico, come pare, ripeto che questa virtuale violazione di diritto non è per nulla insensata e certa come tu credi e come l’hanno messa loro.
Sono tutto schierato con la Costituzione italiana che in quel periodo ha deciso l’esilio e che oggi ha deciso la riammissione. Becchiamoceli come sono e buonanotte, ma non becchiamocelo nel didietro.
Tra l’altro vorrei sapere quali sono questi monarchi esiliati dai loro stati che sono poi stati risarciti dopo riconoscimento di violazione del diritto internzionale. Io non ne conosco e ho provato a cercare ma non ho trovato molto.
Tra l’altro la loro richiesta è vincolata ai 260 milioni di risarcimento: non chiedono solo il riconoscimento del danno morale.

2 12 2007
luca (04:06:22) :

non entro nei particolari…c’è la libertà d’opinione e ognuno può dire o chiedere quel che gli pare…entro un certo limite però.
i savoia più che chiedere soldi, dovrebbero riflettere sul perchè nel 1946 buona parte della nazione ha chiesto il loro esilio.
chiaro, nessuno da la colpa ad un uomo per le azioni commesse da un proprio avo, dovrebbe esistere però un minimo di lucidità e di buon gusto nell’affrontare le propri origini, cosa che a questi rampolli da quatto soldi manca totalmente.
non ho mai sentito di scuse da parte loro, eppure portano un nome e un eredità importante (a volte pesante).
nell’ambito di una pacificazione storica è stata modificata pure la costituzione per farli tornare e loro ringraziano alla grande.
io dico: modifichiamola ancora e mandiamoli a quel paese.
certa gente ha la faccia come il c’*o
EVVIVA LA REPUBBLICA !!!!!!!!
Sandro Pertini 4ever !!!!!!!!

2 12 2007
Henriquez (her dudeness) (10:43:21) :

Scusami Marivo ma mi sembra che il tuo ragionamento faccia acqua da tutte le parti.. sei partito con una cosa poi ne hai tirata fuori un’altra ovvero nell’ordine:

1- le colpe dei padri bla bla bla : come ha detto la marta allora noi siamo i nipoti di quelli che hanno deciso per l’esilio perchè dobbiamo pagare noi??? mi sembra che sia inattacabile come ragionamento. E’ facilmente rovesciabile come discorso.
2- diritti umani: sono d’accordo che se uno pensa che i propri diritti siano stati calpestati allora può chiedere un risarcimento, il paragone con Guantanamo un pò mi fa ridere, un pò mi fa incazzare perchè davvero non c’entra un cazzo visto che parliamo di gente torturata e uccisa in carcere non di gente che girava con lo yacht per mezzo mondo. Ci sono però due livelli da tenere in considerazione, uno storico-politico e uno prettamente legale.

Il primo livello è secondo me fondamentale, ovvero nessuno si chiede il perchè dell’esilio. E’ presto detto: in un Italia che è nata da una guerra civile, dal sangue, dove 10 milioni di persone votarono per la monarchia, i fondatori della repubblica temevano a buona ragione un eventuale ritorno al potere dei savoia e decisero di allontanare gli eredi maschi dall’Italia. Giusto? sbagliato? Francamente mi sembra un idiozia ragionare in questi termini quando si parla di storia, il contesto è tutto. In questo caso la tutela della allora fragile repubblica italiana ha portato all’esilio di chi non riconosceva lo stato italiano e poteva potenzialmente riprenderne possesso. Giudicare la storia passata con i criteri attuali senza contestualizzare è davvero una cosa priva di senso, mi pare abbastanza ovvio o no?
Secondo livello e chiudo, livello legale. L’esilio è sancito da alcune norme transitorie della costituzione, ciò vuol dire che il massimo grado di legalità della repubblica italiana sancisce a propria tutela l’allontanamento dei savoia, quindi “tecnicamente” non esiste nemmeno una violazione dei diritti di cittadino italiano perchè è espresso chiaramente che gli eredi maschi di casa savoia non godono degli stessi diritti degli altri cittadini italiani. Fra l’altro essi stessi non riconoscendo la repubblica italiana non sono definibili come “italiani”. Inoltre non si capisce perchè della gente che non ha mai riconosciuto la costituzione italiana improvvisamente voglia per sè i diritti che in essa vengono garantiti.

detto questo.. la richiesta di denaro oltre ad essere francamente offensiva considerate anche le condizioni di buona parte degli italiani, è semplicemente infondata, impopolare, eticamente inaccettabile

2 12 2007
marivo (14:55:38) :

Si tratta in ogni caso di una bella questione, una di quelle dispute di diritto internazionale che fanno la gioia degli avvocati e delle tv. Non credo che alla fine i Savoia otterranno qualcosa; sono andato a vedere la definizione di esilio sul sito di rai educational, dice che è una pratica medievale, credo che abbia ragione, esiste la galera se qualcuno commette un reato. la giustizia dovrebbe tener conto dei fatti oggettivi, non del risentimento anche se legittimo.
Alcuni commenti mi son sembrati un pochino aggressivi, non volevo provocare nessuno solo mi ha fatto riflettere il dato di pagare per colpe commesse dai nonni.
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/savoia-risarcimento/savoia-risarcimento/savoia-risarcimento.html

2 12 2007
Henriquez (her dudeness) (21:16:03) :

“se uno commette un reato c’è la galera” ma va? allora come mai quando molte monarchie europee sono cadute i neonati governi hanno tutti optato per l’esilio e non per il carcere? sono tutti coglioni? Citi rai educational (fonte degli esperti immagino) per dire che l’esilio è una pratica medievale, ah perchè scusa era meglio rinchuderli in carcere a vita o lasciarli scorrazzare pieni di soldi per tutto il mondo? non mi sembra che gli abbiano inflitto una pena poi così sconvolgente. Altre persone sull’onda dell’odio popolare ( o di una parte del popolo) sono finite appese a testa in giù a Piazzale Loreto, cinico da dire ma piuttosto vero.
Comunque il punto è che qui non si tratta di risentimento, semplicemente la loro richiesta è INFONDATA sotto tutti i punti di vista, storico, legale etc.. mi sembrava di averlo spiegato un pò, ma forse non hai letto e ti diverti a fare il bastian contrario come al solito.
Scusa se te lo dico ma sei la prima persona che sento che gli da ragione, a parte quel coglione dell’associazione dei monarchici.
il fatto che le colpe dei padri non ricadano sui figli siamo d’accordo, infatti io non voglio pagare per quello che hanno fatto i fondatori della repubblica 50 e passa anni fa.. semplice no?

ultima cosa, non credi che se la loro richiesta fosse fondata allora anche le associazioni ebraiche d’italia potrebbero chiedere ai savoia un risarcimento per le conseguenze della firma che il re d’italia pose sulle leggi razziali? Se si va avanti così allora facciamo causa a tutti per tutto..

3 12 2007
Diego (11:16:42) :

Marivo sei gigantesco….nel cercare di trovare una giustificazione ad una richiesta a dir poco pretenziosa….
Comunque per lo stesso ragionamento so che si stanno attrezzando diverse compagine, se così possiamo chiamarle…
Gli indiani d’America hanno fatto causa a G.W. Bush, alcuni piccole popolazioni dell’Amazzonia vogliono parlare con Lula…gli aborigeni con Sua Maestà la Regina Elisabetta…
E qualcuno a Guantanamo ha chiesto di parlare direttamente con te…nella doccia magari…

3 12 2007
Marivo (13:02:06) :

Eccoci qua, come preannunciavo nel primo commento se a uno vengono dubbi, dico dubbi, su una questione già decisa dal sentimento popolare passa per bastian contrario.
Volevo solo condifidere con voi dubbi miei sulla questione, parlarne, non certo portare certezze che non ho.

3 12 2007
Henriquez (her dudeness) (15:33:48) :

guarda marivo che la questione non è “già decisa dal sentimento popolare” come tu dici… semplicemente tutti gli italiani per una volta la pensano uguale (tutti tranne te ovviamente), e non abbiamo questa opinione perchè ci basiamo su un pregiudizio o sui nostri sentimenti o risentimenti, ma perchè razionalmente, legalmente ed eticamente sta richiesta dei savoia fa ridere i polli.. però vedi io ho spiegato le mie ragioni articolandole, tu non l’hai fatto (se questo non vuol dire essere bastian contrario allora vado a consultare lo zingarelli). Ti sei solo limitato a dire che chi la pensava diversamente da te lo faceva sulla base del proprio odio verso i savoia e non razionalmente, invece mi pare di averti spiegato in lungo e in largo che non è così.. comunque questo è l’ultimo commento che scrivo altrimenti divento presenzialista :) se ho usato toni accesi è solo perchè ste questioni mi fanno un pò girare li coioni e non mi sembra che fino ad ora tu abbia messo sul piatto nemmeno una argomentazione degna di nota ma solo “arrampicate sugli specchi”

4 12 2007
Diego (10:04:35) :

Marivo ci tengo a precisare che esiliare i “rappresentanti di una minoranza”, se vogliamo bonariamente difinirli così, credo sia sbagliato in assoluto. Si arriverrebbe ad una sorta di “Dittatura della maggioranza” cito Hayek…Cosa che è probabilmente avvenuto nel nostro paese. Per questo reputo che da un punto di vista puramente formale si sia agito, a suo tempo, in modo discutibile. Però diciamo che da questo a richiedere diverse centinaia di milioni di euro…il tuo tentativo socratico, in qualche modo, di accendere il dibattito è di certo encomiabile….ma come scrive giustamente Enrico dovresti cercare di dare costrotto alla tua “posizione” con argomentazioni più elaborate e meglio studiate e approfandite….in caso contrario sembra che stia sparando minchiate…

4 12 2007
Beno (12:35:43) :

Beh io però apprezzo lo stesso il tentativo di Marivo, abile canaglia, nell’ appiccare fuochi fatui dei post Pentauriani. Secondo me è anche giusto che nel 100% degli italiani che sono contro i Savoia, come dice Enrico ma è tutto da vedere, è giusto che ci sia sempre qualcuno che si ponga la domanda “Ma facciamo bene? Siamo sicuri?”. Che poi la risposta sia unanime è altra cosa.
Però se pensiamo ad uno stato di democrazia “perfetta” i dubbi devono esistere, eccome. Immaginate un processo senza avvocati difensori. Quindi mi sento di affermare che qui Marivo è l’ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA E MONDIALE. (applauso)

4 12 2007
Rik (12:48:32) :

…Scusatemi la mancanza di attinenza ma andare fuori tema è sempre stata per me una vocazione….quindi quello che posso argomentare…per dire la mia pure non richiesto su queste tematiche…oltre ad esprimere solidarietà alla posizione del Marivo….e d’accordo anche con il Succi, ok, fratello, stai sparando minchiate…anche se la citazione di Selma Hayek mi sembra indispansabile….affidandomi alle recenti parole profetiche di una di noi….che rappresentano come poche la condizione umana moderna, obbligata a navigare a vista in un mare dove le correnti imperversano….A PECORA NEL BOSCO, BUM, BUM, BUM!!!!!!!!!

4 12 2007
Diego (12:56:25) :

Direi che Beno ha centrato il punto…il dibattito ed il confronto sono alla base della democrazia. E come ho scritto prima è bello che Marivo ci provi con idee solitamente diverse dagli altri. Non solo bello ma addiritura positivo.
QUINDI, PROPRIO PER ALIMENTARE IL DIBATTITO ED APPROFONDIRLO, MATTEO PORTA DATI, INFORMAZIONI, STUDI ECC. A SUPPORTO DELLA TUA POSIZIONE,che a parte gli scherzi non trovo del tutto infondata… quello che hai prodotto fino ad ora è insufficiente … per questo nessuno riesce a comprendere il tuo punto di vista…

4 12 2007
Henriquez (el duderino) (18:05:16) :

“Marivo è l’ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA E MONDIALE. (applauso)”
complimenti Beno mi mancava solo questa.. hai vinto una bambolina.. adesso posso affermare con assoluta certezza che in Italia si è sentito dire di tutto.. d’altra parte si dice anche che Bettino Craxi era un povero esiliato e non un ladro scappato dalla galera sicura.. uno può sparare le peggio minchiate senza argomentare e diventa l’ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA E MONDIALE… Italia sì .. Italia no… la repubblica fondata sulle cazzate.. trallalero trallalla.. che bello.. avanti così…anzi.. ho cambiato idea.. avanti savoia..

4 12 2007
Henriquez (el duderino) (18:06:10) :

ah.. visto che anche Craxi era stato “esiliato” non è che dobbiamo dei soldi anche alla sua famiglia??

4 12 2007
cipo (19:11:38) :

Io voglio contribuire con una breve storiella.
Un giorno un bimbo ricco e viziato, vedendo che il suo cavalluccio a dondolo preferito si stava rompendo decise di abbandonarlo vicino ad un cestino dell’immondizia.
In quel momento passava di lì un bimbo povero che in cerca di cibo trovò il cavalluccio. Non aveva mai avuto un giocattolo in vita sua. Lo prese e passò serate intere a sistemarlo, finchè un giorno il cavalluccio non fu pronto e tornò ad essere splendido come il primo giorno e forse anche di più.
Il bimbo ci giocò per anni, tanto che il cavalluccio cominciava a diventare vecchio, quando un giorno il bimbo ricco e viziato lo vide e lo riconobbe.
Subito si affrettò a reclamare quantomeno una parte di quel giocattolo urlando, piangendo e chiamando papà.
Il bimbo povero allora gli disse: “Facciamo una cosa, ogni tanto puoi salirci pure tu e giocarci per un po’”.
Non vi sembra una saggia risposta? Secondo me il popolo italiano questa risposta l’ha già data.

5 12 2007
Beno (11:16:19) :

Io non sono d’accordo con Matteo, ma ho solo detto che ha fatto bene a porre un interrogativo che è stato oggetto di dibattito tra di noi. QUello che non trovo giusto è prendersela con lui dicendo che spara solo “cazzate”. Siamo qui per parlarne no? Oppure siamo tutti giudici bravissimi ed abbiamo in tasca la verità assoluta delle cose? Che argomentazioni dovrebbe presentare se solo pone un suo dubbio personale che non ha bisogno di argomentazioni filosofiche? La “Repubblica delle banane” non c’entra nulla con chi pone delle questioni personali a beneficio del dubbio e del dibattito.

5 12 2007
cipo (15:18:16) :

Beno, se rileggi bene il primo post di Marivo direi che non è proprio porre solo la questione.
Poi anche io sono contento che a volte ci siano idee sulle quali ci si scontra e che non si passino i momenti su questo sito a dire tutti la stessa cosa solo con parole diverse. Ma come hanno detto in tanti chi propone una idea che va in controtendenza deve saperla argomentare tanto quanto hanno fatto quelli che questa idea la ribattevano.
Essendo arrivato tardi in questa discussione mi sono accorto che la motivazione principale addotta da Marivo è quella che l’opinione dominante è caratterizzata dal fastidio che provocano certe persone. A me non danno fastidio i Savoia, mi sono totalmente indifferenti, eppure penso anche io che la richiesta che hanno fatto sia la cosidetta “zappa sui piedi”.
Quando poi ad alcune argomentazioni ci si sente rispondere citando guantanamo, paragone assai audace, ci stà che qualcuno si stizzisca e si senta un po’ preso in giro.

5 12 2007
Marivo (15:24:44) :

Mi pare che ne sia nato un bel dibattito, record di post sul sito; i Savoia verranno invitati per questo al prossimo Memorial M.Beccati, tra griglie fumanti, Cicci Capezzolo e i musicanti elettrici.
Non ho portato nulla di ben strutturato alle mie argomentazioni, è vero, ha ragione chi lo ha sottolineato.
Ma forse perchè non volevo e non voglio convincere nessuno, me per primo, credo che se una persona mette in discussione certi argomenti, e lo fa con sincerità, il suo dubbio può anche servire ad arricchire le certezze altrui.
Spero che avremo modo di parlarne anche in garage, tribuna politica per eccellenza dopo Porta a porta, il blog è bello ma la parola scritta si fissa subito, come tutti sappiamo, e spesso ha un suono diverso da quello che le volevamo dare.

5 12 2007
Diego (16:19:28) :

Purtroppo il dibattatito in gran parte è sul fatto che tu (Matteo) dica o no “cazzate”… e considerato che lo ammetti (di dirle)… non rimane altro che chiamare Cicci e grigliare di brutto….più che Porta a Porta potrebbe essere La prova del cuoco sexy (con Cicci) … un piccolo inciso per il Beno che ha creduto alla buona fede del furbastro…sono d’accordo sulla libertà di espressione personale ma per un dibattito, come tu dici, bisogna avere una controparte che spiega ed articola le sue ragioni, in caso contrario è un SI, PERCHè SI….dunque il mio è un NO, PERCHè NO…ciao a tutti a presto

5 12 2007
Henriquez (el duderino) (17:01:36) :

meno male che almeno qualcuno ha capito se no cominciavo a pensare di essere completamente impazzito…

6 12 2007
gemi (10:53:33) :

“Accettiamo pure che Umberto II sia stato cacciato dalla Patria. Ma cosa c’entrava Vittorio Emanuele IV…? Perchè gli fu impedito per mezzo secolo e passa di rimettere piede da queste parti ? Questa è violazione dei diritti umani della quale qualcuno dovrebbe rispondere…..E’ vero che nella…Costituzione era fissata una norma in base alla quale i discendenti maschi della famiglia Savoia erano condannati a smammare. Ma è altrettanto vero che tale norma era esplicitamente transitoria. Cioè provvisoria….ma rimase in vigore 50 anni ingiustificatamente.Questa fù…una violenza dello Stato…..In caso di contenzioso qualsiasi Corte internazionale riconoscerebbe un risarcimento…Un conto sono le antipatie e le simpatie politiche, i sentimenti e i risentimenti, un altro è il rispetto dei diritti umani e civili…L’Italia ha sbagliato ad estendere l’esilio a chi non aveva materialmente influito sulle decisioni storte dei suoi avi. Tantopiù che nel nostro ordinamento la responsabilità è personale e se Vittorio Emanuele III ebbe delle responsabilità, (Vittorio Emanuele IV e Emanuele Filiberto non possono) essere chiamati a “correo” …..(Vittorio Feltri, Il Giornale 6/12/07)

Le parole appena lette non Vi suonano familiari ? Verrebbe quasi da pensare che Vittorio Feltri abbia scopiazzato il pensiero di Marivo direttamente dal Pentauro.Org ? Come è noto Feltri è il direttore di Libero, giornale dichiaratamente schierato a destra che ha però il pregio di pubblicare spesso articoli anche impopolari e di dare voce a sostenitori di schieramenti opposti. Feltri può piacere o meno, ma è sicuramente un uomo di cultura e dubito che avrebbe fatto una sparata del genere senza avere elementi tali da supportarla. Condivido il fatto che Marivo sia un bastian contrario e francamente non credo che il suo primo intervento nascesse dal desiderio innocente di alimentare il dibattito senza prendere posizione. A differenza di Cipo io appartengo invece a quel popolo a cui i Savoia stanno cordialmente sulle scatole e come il 99% degli Italiani mi sono istintivamente indignata di fronte alla loro richiesta di risarcimento. Su piano etico concordo con quanto scritto da Enrico e da tutti gli altri. Su piano legale francamente non mi cimento e credo che per chiunque di noi sia un po’ azzardato farlo. Qualcuno fra i presenti ha competenze in diritto internazionale ? Francamente non credo, come non credo sia sufficiente diventare esperti in tale materia leggendo un paio di articoli su internet o affidandosi semplicemente alla logica e ad una discreta conoscenza della storia. Per quanto riguarda il sentimento popolare, mi chiedo quale sarebbe stata la reazione degli italiani se in esilio fosse stato mandato 50 anni fa un dissidente politico senza arte nè parte, e soprattutto senza una corona in testa. A distanza di mezzo secolo saremmo così indignati davanti alle pretese di un Suo pronipote magari squattrinato che ha passato metà della Sua vita senza viaggiare per il mondo su panfili extra lusso e che magari ha fatto la fame oltre a non poter varcare i confini italiani ? Non è che magari il fatto che non fosse una testa coronata , ma un morto di fame qualsiasi con una storia triste alle spalle ci avrebbe fatto mettere quanto meno in discussione la legittimità o meno delle sue richieste ? Beck ha citato il caso della Mussolini che nonostante il fatto che le sia stato ucciso il nonno non si azzarda a chiedere risarcimenti. Questo però che cosa significa? Significa forse che è apprezzabile perché pur avendone presumibilmente il diritto è così dignitosa da non farlo? Un diritto è un diritto e la morale è cosa diversa e separata. Come è noto ciò che non è moralmente corretto non sempre è illegale…o sbaglio ? Lancio questo interrogativo sperando che qualcuno in ascolto comprenda al di là di ogni ragionevole dubbio che la mia non è affatto una presa di posizione a favore di quei cialtroni dei Savoia e nemmeno un tentativo di difendere il povero Marivo accusato spesso e da me per prima di dire il contrario solo per partito preso. Come ho già detto non conosco il diritto internazionale e non mi azzardo a scommettere sul fatto che nessun tribunale riconoscerebbe il diritto del caro Filiberto ad incassare il suo risarcimento. Mi stupisco piuttosto di come qualcuno dei presenti abbia al contrario una così sconfinata fiducia nelle proprie competenze in materia, da poterlo fare. Se qualche esperto di diritto internazionale capitasse mai su questo blog sarei davvero interessata a conoscere la Sua autorevole opinione. Scusate se mi sono dilungata, ma la materia e il dibattito erano succosi e ricchi di spunti.

6 12 2007
cipo (15:04:53) :

Io il parere di un esperto l’ho letto. La questione è che la causa che vorrebbero proporre i Savoia sarebbe fatta presso un tribunale italiano. I Savoia non hanno intenzione (almeno per ora…) di rivolgersi al tribunale per i diritti dell’uomo.
L’intero sistema normativo italiano è basato sui principi enunciati nella costituzione. Dire che una norma contenuta nella costituzione non è “legale” è una contraddizione in termini.
La durata di una norma transitoria è poi anche questa da valutarsi.
La disposizione transitoria XII recita:
“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.” Non credo che, per quanto transitoria, questa norma meriti di sparire.
La XIV dice: “I titoli nobiliari non sono riconosciuti.” Secondo Feltri quindi si dovrebbe tornare al feudalesimo?

6 12 2007
gemi (16:31:00) :

Nell’articolo di Feltri non c’era assolutamente niente che potesse fare anche solo lontanamente pensare ad un suo segreto desiderio monarchico e questo dimostra che non sempre siamo disposti ad ascoltare senza pregiudizi le voci fuori dal coro….anche quando sono ben argomentate! Nessuno ha mai definito illegale la norma trasitoria in sè. Inutile ricordare però che se una norma nasce come transitoria è perchè la si riconosce in qualche modo legata inscindibilmente a quel dato momento storico. Il mio parere è che sarebbe stato anacronistico non permettere ai Savoia di rientrare in Italia e scusatemi, ma credo in tutta onestà che se fossero state persone appena appena un po’ migliori la cosa sarebbe successa molto prima e senza tanto can can. Ribadisco che non era mio intento sostenere le ragioni dei Savoia , ma semplicemente sollevare la seguente domanda: se un tribunale internazionale riconoscesse che i loro diritti umani e civili sono stati effettivamente violati, continueremmo ad inneggiare al Diritto o resteremmo indignati da tale decisione ? E in questo secondo caso , ciascuno di noi sarebbe pronto a giurare che la nostra indignazione non ha nulla a che fare con il fatto che 260 milioni andrebbero a finire nelle tasche di quei beoti boriosi, con la carta igienica platinata che alcuni nostalgici continuano a chiamare “Loro Altezze” ? Il paragone di Marivo con Guantanamo non ha entusiasmato neppure me, ma forse quello che mooooolto implicitamente voleva dire è che se riconosciamo che un Diritto esiste e che è a tutela di tutti, allora dobbiamo anche accettare che esso venga riconosciuto sia ai prigionieri di Guantanamo sia ad un essere insopportabile come Vittorio Emanuele . Il bello del Diritto allo stato puro è o almeno dovrebbe essere proprio questo: è uguale per tutti. La mia ulteriore domanda è: siamo disposti ad accettarlo ?

6 12 2007
cipo (17:57:40) :

Lo so anche io che Feltri non è monarchico, ma volevo sottolineare con una battuta che anche le norme contenute nel paragrafo “Norme transitorie e finali” possono essere considerate più finali che transitorie.
Inoltre secondo me stiamo uscendo dal problema perchè i Savoia hanno chiesto la restituzione di quanto la costituzione con la norma transitoria XIII ha sancito e cioè che “I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946, sono nulli.”
I 260 milioni sono a risarcimento di quello che gli è stato tolto più i danni morali, non per una presunta violazione dei diritti fondamentali.
In realtà nella costituzione non c’è scritto che i Savoia non possono entrare in Italia (ho cercato e stracercato ma non ho trovato nulla) ma c’è scritto che i loro beni diventano dello Stato.
Quindi stare a parlare del fatto che i Savoia vadano al tribunale dei diritti dell’Uomo, non ha nulla a che fare con i 260 mln che vogliono chiedere allo Stato Italiano, come non c’entra il diritto internazionale.
Adesso sti Savoia stanno sul cazzo anche a me.

6 12 2007
Diego (18:01:58) :

Voglio ricordavi che non stiamo parlando di Dogmi religiosi, ma di leggi degli uomini fatte da uomini. Per questo modificabili, interpretabili (vedi la Cassazione in Italia, dove sono uomini che interpretano il diritto seguendo il loro buon senso in sintesi), perchè no ingiuste, vedi svariate leggi ad personam in Italia. Per cui io non sarei disposto ad accettarlo, mica ci hanno dato delle tavole con 10 comandamenti…Poi ricordiami che i giornalisti sono dei prezzolati dei politici…E infine mi chiedo dov’è che il Diritto è uguale per tutti?

6 12 2007
cipo (18:33:03) :

Mi correggo, nella costituzione non c’è traccia del fatto che non possono entrare in itaia perchè i primi due commi sono stati aboliti per permettere il loro rientro.
Inoltre i 260 mln sono solo per danni morali. I beni di cui vorrebbero chiedere la restituzione sono a parte.
Vi cito solo a conclusione le parole di Vittorio Emanuele al rientro in Italia:
”Torno oggi grazie alla volontà del mio Parlamento, una volontà che ha portato, finalmente, a una revisione legislativa tanto attesa, cuore di tutti i miei ricordi durante gli anni lontani”. Poi ha espresso riconoscenza ”verso chi ha reso possibile il nostro ritorno, e anche verso coloro che, pur potendo, non lo hanno ostacolato”.

6 12 2007
gemi (18:36:44) :

A dire il vero a me risulta che la richiesta di risarcimento per gli anni di esilio e quella per i beni confiscati dallo Stato siano due questioni distinte ma coesistenti. E poi Cipo scusa, ma non credo di aver capito che cosa volevi dire quando hai scritto che nella Costituzione non c’è scritto che i Savoia non possono entrare in Italia. Il 2 comma della XIII disposizione recita testualmente: ” Agli ex re di Casa Savoia,alle loro consorti ed ai loro discendenti maschi, sono vietati l’ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale” . E’ chiaro che essendo stato abrogato nel 2002 per far rientrare i Savoia, questo comma non esiste più all’interno della Costituzione, ma credo che tu questo lo sappia quindi devo aver capito male io il tuo discorso.
Il mio intento era comunque quello di estendere un po’ il dibattito e di riflettere su altre questioni che a mio avviso potevano risultare interessanti. Dai precedenti commenti sono emersi svariati spunti che credo andrebbero colti anche se escono un po’ dal tema specifico della richiesta di risarcimento dei Savoia. Comunque passo la palla.

6 12 2007
gemi (18:38:28) :

Cipone….hai una webcam puntata sulla mia tastiera ?!!?!?!

7 12 2007
VITTORIO EMANUELE (08:48:08) :

Io sono il Vostro RE! Scusate miei sudditi ma: in un paese in cui un Rom ubriaco diventa famoso perchè ha UCCISO 4 ragazzi innocenti ed un agente di merda (Sundas) gli fa un buon contratto e crea una linea di abbigliamento personalizzata da pubblicizzare, in un paese in cui Corona è l’ idolo delle ragazzine, in un paese in cui Wanna Marchi torna a lavorare mettendo su un call center dopo tutto quello che ha fatto, in un paese in cui i politici rubano e non governano, in un paese sempre più allo sbando e rincoglionito, perchè noi non possiamo pretendere dal popolo italiano un pò di soldini?? In fondo abbiamo tante spese, il pieno allo Yacht costa. Dite che la mia famiglia ed io stiamo facendo una figura di merda? E chi se ne frega, dopo tutte quelle che abbiamo già fatto… Poi alla fine lo sapete che ci accontenterete.
P.S. Potete darci anche solo la metà di quanto richiesto.
Vostro per sempre
Vittorio Emanuele

7 12 2007
Henriquez (el duderino) (10:45:39) :

allora… intanto se ho dato l’impressione di volermi spacciare per esperto di legge come ha detto la gemi chiedo scusa ma semplicemente ho riferito quello che ho sentito dire da gente che ne sa più di me (precisamente un docente di diritto costituzionale) e visto che mi pareva avesse senso l’ho riportato qui.. comunque..
Di norma fra quello che esce dalla bocca di feltri e quello che esce dal suo didietro non c’è molta differenza e francamente non mi sembra che qui abbia fatto un eccezione.. comunque se può servire a ravvivare un dialogo che già mi sembrava più che vivo va benissimo. Mi interessava però il discorso sul diritto..
L’idea che il diritto sia assoluto e mai relativo non solo è un utopia, ma è un concetto storicamente paralizzante. Mi spiego ma desidero che teniate in considerazione che non troverete persone più fanaticamente sostenitrici dei diritti dell’uomo di me. La gemi retoricamente chiede se siamo disposti ad ammettere che il diritto non è assoluto, io vado oltre e dico che è un bene che non lo sia. Perchè? perchè con l’idea che mai, in nessuna circostanza il diritto possa essere violato paralizziamo la storia. I rivoluzionari francesi o i guerriglieri del Che, (di esempi ce ne sono migliaia) non si sono preoccupati di infrangere il diritto fondamentale numero 1, ovvero il diritto di esistere dei loro avversari politici. Credevano che per raggiungere un bene maggiore si dovesse passare attraverso una inevitabile fase di violenza e caos. Ciò che voglio dire è che esistono condizioni storiche in cui il diritto è stato violato e credo forse nemmeno Martin Luther King si azzarderebbe a dire che è stato violato invano.
Qui, con un volo a picco verso il basso, dalla rivoluzione francese ai savoia, torniamo al nostro argomento e ribadisco che non voler tenere presente le condizioni storiche in cui la decisione di allontanare i savoia è stata presa, ma considerare tale scelta solo in base al diritto assoluto è semplicemente una sciocchezza. Ma ci pensate a riguardare tutta la storia all’indietro con il solo parametro del diritto assoluto e inviolabile? Altro che risarcimenti..

7 12 2007
Diego (12:42:47) :

Intanto…considerato che si scriveva di (applausi) ne faccio uno ai Cipi e alla Gemi per l’accuratezza e la pulizia con la quale riportano notizie, leggi e soprattutto cosa qui più importante, le loro idee.
Ora voglio fare un esempio di Diritto.
Nigeria, Stato del Katsina, in questa fantastica regione vige un insieme di norme e ordinamenti di derivazione mussulmana chiamata SHARIA. Ora forse qualcuno di voi si ricorderà il caso di Amina Lawal, ragazza madre, che era stata condannata alla morte per lapidazione, pena prevista per questo reato (per essere completamente chiari il reato è:che è rimasta incinta prima di essere sposata), e che per ora grazie all’interessamento di diverse associazioni umanitarie è ancora in vita. Ma molte altre donne non sono state così fortunate. Ricordo che sempre per la SHARIA, che possiamo dire sia per loro equiparata alla nostra Costituzione, cito:”La pratica orribile e pericolosa della mutilazione genitale femminile, che viene imposta alle ragazzine per “domarne la sessualità”". Ma ora posso anche dire io sono un uomo a mè che me frega…eh no! Penso al mio amico Corazza che mi dice che fa sesso tutti i giorni…naturalmente prima del matrimonio, pena prevista 100 frustate per ogni volta che lo fai….A questo punto si complica per me….però penso posso sempre sposarmi con più donne….questo è legale….ahimè pena prevista per un uomo trovato in stato di ubriacchezza….frustate pubbliche in numero non ben definito…forse a seconda del tasso alcolico…..non so se i test li fanno prima o dopo averti massacrato…allora penso…Cazzo!!!! mi tocca di restare in Italia e sentire da Vittorio se almeno, con i soldi che gli daremo, ci paga Cicci e il suo ragazzo per lo spettacolo di Capodanno….

7 12 2007
gemi (18:52:09) :

Ringrazio Diego per il plauso relativo alla chiarezza con cui insieme ad altri riporto le mie idee…ma dalle risposte che ho letto risulta evidente che non sono poi così brava nel farlo. Mi spego subito. Enrico fa un discorso giustissimo che nella sostanza significa: se una legge è sbagliata è giusto ed essenziale per la storia che essa venga cambiata. Niente da obiettare e meno male che è cosi. Invito però Enriquez a rileggere i mie post e ad indicarmi in quale punto del mio discorso io abbia sostenuto qualcosa di diverso da questo suo lucido ed inattaccabile pensiero. La questione che ho sollevato io era ben diversa e riguardava l’applicazione del diritto stesso e non la sua natura più o meno passibile di cambiamenti. Il caso dei Savoia mi sembrava emblematico a tal proposito. Se una legge esiste e finchè non viene modificata credo che sia a tutela di tutti il fatto che essa venga applicata per tutti allo stesso modo. Ci cono già le varie “circostanze attenuanti” tanto gettonate nei nostri tribunali a rendere diverso nel giudizio e nella condanna ogni caso dall’altro. Se esistesse una legge favorevole al risarcimento dei Savoia ed essa non venisse applicata solo perchè si tratta appunto dei Savoia, si creerebbe un precedente che la volta successiva andrebbe a discapito di qualcuno forse moralmente più meritevole. Non credo che la mia domanda fosse retorica. Non era del tipo: vogliamo tutti la pace nel mondo ? Il mio era un invito a chiedersi quanto condizionato possa esser il nostro senso della giustizia ? Personalmente non auspico l’ idea di vivere in un paese o in una comunità in cui il Diritto viene modificato ed applicato sulla base delle simpatie o antipatie(cosa che per altro ahimè già avviene) . Se Enrico non condivide questo pensiero, cosa che per altro mi stupisce molto, nessun problema. Enrico cita la rivoluzione francese. Ottimo. Evento storico di portata epocale. Ma allora perchè non citiamo anche l’ascesa di Mussolini al potere ? Anchè lì di violazioni del Diritto ce ne sono state parecchie, mi pare ? Non parliamo poi di tutti i colpi di stato nei Paesi SudAmericani, alcuni accolti con l’entusiasmo del popolo, altri solo da una parte di esso, altri ancora accolti prima dagli applausi e poi considerati nefasti. Chi giudica la storia ? Chi decide quale colpo di stato è legittimo e quale no ? Chi dice che pur essendosi tutti sporcati le mani di sangue, alcuni sono erori ed altri dittatori ? C’è un Diritto alla base del giudizio internazionale e credo sia pericoloso auspicare che esso sia troppo malleabile. Credo che la mediazione degli uomini che lo esercitano quotidianamente lo renda già abbastanza instabile. Aggiungerei che in caso di rivoluzione normalmente un stato di diritto cessa per definizione di esistere quindi non vedo l’attinenza con il caso dei Savoia e con il discorso che stavo portanto avanti io.
Rispetto il tuo giudizio su Feltri, pur non condividendolo, ma ha semplicemente espresso una opinione diversa da quella più popolare. Giusta o sbagliata che fosse l’ ha argomentata (magari leggere tutto l’articolo prima di dire se così e o meno aiuterebbe) …mi sembra che questa fosse la conditio sine qua non con cui si era detto di valutare le idee altrui…ma forse avevo capito male. Un ultima cosa e concludo. Il mio discorso sulla presunta presunzione di qualcuno si riferiva alla questione dei diritti civili sollevata da Marivo. Tu Enrico hai risposto parlando di piano legale e ho avuto l’impressione, probabilmente sbagliata, che la tua opinione andasse oltre il livello costituzionale visto che era in risposta a Marivo. Se così non è stato, ho di certo travisato.

7 12 2007
gemi (19:04:30) :

Prima che abbia inizio una guerra terminologia chiedo la cortesia di sostituire la seguente frase del mio precedente commento “Enrico fa un discorso giustissimo che nella sostanza significa: se una legge è sbagliata è giusto ed essenziale per la storia che essa venga cambiata” con la seguente “”Enrico fa un discorso giustissimo che nella sostanza significa: se una legge è sbagliata è giusto ed essenziale per la storia che essa venga cambiata o violata” . Non si sa mai…l’avversario è agguerrito…meglio essere prudenti :) !!!

7 12 2007
Henriquez (el duderino) (21:36:42) :

evidentemente il mio discorso non è stato capito.. Tu dici: “La questione che ho sollevato io era ben diversa e riguardava l’applicazione del diritto stesso e non la sua natura più o meno passibile di cambiamenti” Io non ho parlato della natura mutevole del diritto, ho specificatamente parlato della sua applicazione sia storicamente che nel contesto attuale e ribadisco che la proposta dei savoia è infondata perchè come loro milioni di altre persone potrebbero chiedere risarcimento per eventi storici di 60 anni fa.. mi sembra talmente evidente… Inoltre Io non dico questo : “se una legge è sbagliata è giusto ed essenziale per la storia che essa venga cambiata o violata.” questo è il tuo riassunto del mio pensiero ma non è corretto. Io non parlo di una legge sbagliata o giusta. Tutte le leggi che tutelano i diritti umani sono nel 99,9% dei casi sempre giuste, ma esistono esempi come quelli che ho citato in cui la violazione di tali leggi è stata compiuta in un contesto che lo sguardo dei posteri ha poi giudicato in un certo modo giustificabile, poichè volta ad un bene maggiore o alla cessazione di un ingiustizia. Io non dico che le leggi debbano essere diverse da persona a persona, ribadisco semplicemente l’importanza del CONTESTO specialmente visto che parliamo di EVENTI STORICI. Il fatto è che per me, quando si giudica la storia passata la violazione del diritto non può essere tout court un male o un bene. Va contestualizzata storicamente. La scelta di esiliare i Savoia se posta nel suo contesto storico (che ho brevemente accennato circa 32434523 commenti fa) è secondo me perfettamente capibile, addirittura condivisibile in nome della tutela della repubblica.
L’errore tuo e di marivo è che giudicate la questione senza guardare indietro, cioè non considerate per niente il fatto che si sta parlando di eventi di 60 anni fa. Spero stavolta di essere stato chiaro

7 12 2007
gemi (22:59:14) :

Si vede che entrambi non sappiamo fare a leggere allora. Non ho MAI detto che l’esilio era ingiustificato. Al contrario. Al massimo ho detto che , proprio perchè la XII norma transitoria era contestualizzata al periodo storico del momento, mantenerla in vigore per tutti i successivi 50 anni è stato FORSE un po’ anacronistico. Talmente anacronistico che una norma della costituzione nel 2002 è stata perfino abrogata. Condividi ? Non condividi ? Questa e solo questa è la mia opinione. Non certo il fatto che la decisione di esiliare i Savoia fosse ingiustificata quando fu presa . Questo a casa mia significa contestualizzare. Spero anch’io di essere stata chiara. Ribadisco inoltre anch’io, cosa già fatta almeno altrettante 32434523 volte che NON ho MAI detto che la richiesta di risarcimento dei Savoia sia legittima su piano costituzionale, internazionale o su qualunque altro piano che finisca in ….zionale !! Ho SOLO ed unicamente usato il loro caso per sollevare altre questioni. MAI detto che hanno ragione nè tanto meno che reputo le loro richieste legittime. Tutto il contrario. Per quanto riguarda gli esempi da te portati, a mio avviso si tratta di eventi nati da una violazione. Proprio Come hai scritto tu “con l’idea che mai, in nessuna circostanza il diritto possa essere violato paralizziamo la storia. I rivoluzionari francesi o i guerriglieri del Che, (di esempi ce ne sono migliaia) non si sono preoccupati di infrangere il diritto fondamentale numero 1, ovvero il diritto di esistere dei loro avversari politici” . Non capisco quindi come tu faccia a dire che il tuo pensiero non era che come la storia ha dimostrato il diritto alle volte può essere violato per permettere un positivo mutamento della storia stessa (giudizio che i posteri appunto formuleranno). Mi sembra che questo significhi parlare di violazione piuttosto che di applicazione. Forse non ci capiamo sui termini. Tutto qui. Su questo argomento sarei felice di confrontarmi, ma io parlavo appunto di applicazione del diritto e dei condizionamenti che possono influire sul nostro giudizio rispetto a tale applicazione. Tutto qui. Parliamo solo di cose diverse, ma non credo sinceramente che le nostre opinioni lo siano altrettanto. E’ solo il classico caso di un sordo che parla a un muto :) Spero sinceramente di essere stata chiara questa volta anche perchè non credo che avrei la forza di ripetere ancora le stesse cose….e gli altri non avrebbero di certo lo stomaco per sopportarlo….mi sono venuta a noia perfino io !

8 12 2007
Henriquez (el duderino) (13:22:10) :

mamma mia… hai detto “Talmente anacronistico che una norma della costituzione nel 2002 è stata perfino abrogata. Condividi ?” ma certo che condivido cazzo! e forse l’ho pure scritto da qualche parte. non ho mica detto che non dovevano farli tornare!! peccato che questa non è la questione di cui si sta parlando!!!!!!!!!!!
Si parla del risarcimento porca di quella…! e la richiesta di risarcimento si basa sulla presunta violazione di un diritto, secondo la logica che ormai ho spiegato 3434234 volte tale violazione del diritto è avvenuta ormai 60 anni fa e in un contesto storico che la rende giustificabile. Se uno subisce un torto fa causa subito non 60 anni dopo, è per questo che i risarcimenti di tipo storico non vanno da nessuna parte.
Violazione/Applicazione: francamente non riesco a capire come fai a scindere i due argomenti ma forse è il mio cervello che non c’arriva. A me sembra, correggimi se sbaglio, che vi sia l’applicazione del diritto (ovvero prendere una decisione in merito a una disputa e stabilire una pena o un risarcimento) proprio quando qualcuno ritiene che ci sia stata una violazione del diritto stesso o no? Cioè cosa vuol dire applicare il diritto così in astratto?? il diritto si applica per decidere di una questione. Mi vieni a dire “tu parli di violazione e io di applicazione” ma che minchia vuol dire? Io ho parlato e straparlato del fatto che:
1 - c’è stata VIOLAZIONE del diritto (60 anni fa)
2- adesso (2007) l’APPLICAZIONE del diritto (ovvero la decisione in merito alla questione del risarcimento che si fonda su tale violazione) deve tenere in considerazione il contesto storico in cui la violazione è avvenuta e portare semplicemente al rifiuto della richiesta di risarcimento.

Scusa ma più chiaro di così credo davvero di non riuscire a spiegarlo.

tra l’altro hai detto pure sta cosa:”Personalmente non auspico l’ idea di vivere in un paese o in una comunità in cui il Diritto viene modificato ed applicato sulla base delle simpatie o antipatie”
scusa ma questo mi fa solo girare le palle. Ho forse detto questo? non mi sembra di aver detto che non bisogna accettare la richiesta di risarcimento perchè Vittorio emanuele è uno stronzo o mi sta sulle palle… mi sembra di aver argomentato in maniera un pochettino più profonda, gradirei che almeno questo mi venisse riconosciuto.

ultima cosa, cito da un mio commento all’inizio:”se la loro richiesta fosse fondata allora anche le associazioni ebraiche d’italia potrebbero chiedere ai savoia un risarcimento per le conseguenze della firma che il re d’italia pose sulle leggi razziali”
beh a quanto pare alcune associazioni ebraiche intendono veramente chiedere risarcimento ai savoia. era il minimo che capitasse una cosa del genere dopo una richiesta che suona come uno schiaffo, i miei complimenti a Feltri e alle teste di minchia come lui.

8 12 2007
gemi (17:20:29) :

1. Tu parlavi del risarcimento io di tutt’altra cosa. Mi sembra di averlo detto a più riprese. Mi scuso se a tuo avviso sono andata fuori tema, ma mi sembra che il sottotitolo del Pentauro reciti “Libera Associazione di Idee” . Non ci vedo nulla di male a prender spunto da un argomento per sollevare altre questioni…quindi ritiro…non mi scuso affatto.
2. Non tutto quello che scrivo deve essere letto come “Dico questo perchè tu Enrico hai detto l’esatto contrario” anche se è contenuto in un commento che risponde al tuo. Il mio “Condividi ?” era davvero retorico questa volta. Non certo provocatorio. Non ho mai dubitato che la pensassi diversamente. Non ho mai nemmeno davvero pensato che reputassi l’applicazione del diritto modello banderuola. La mia era solo una provocazione, ma rileggendo ciò che ho scritto capisco che la frase mi è uscita male. Di questo mi scuso, ma si tratta dell’unico caso.
4. Condivido tutto quello che hai scritto sulla questione costituzionale, sulla contestualizzazione storica, sulla legittimità dell’esilio e non penso affatto che tu non sia capace di argomentare. Forse per questo potrebbero girare anche un po’ a me le palle quando vedo che continui a rispondermi come se avessi sostenuto esattamente l’opposto. Trovami una frase in cui io abbia detto che sono dalla parte dei Savoia e che credo abbiano ragione. La cosa più vicina che ho detto al prendere le loro parti è che di diritto internazionale non ne so un’ acca e che non potevo escludere che esistesse un diritto favorevole alle loro richieste. Se l’ammissione di ignoranza e il porsi domande su quello che non si conosce significa schierarsi da una parte o dall’altra, allora confesso: sono una convinta monarchica !
5. In sostanza condivido il 90% di quello che hai scritto. Se poi dopo una ammissione del genere vuoi continuare a pensare che non sia così e che le mie non siano domande e riflessioni totalmente aperte su questioni che vanno oltre il caso Savoia o peggio ancora stupide messe in discussione di tutto quello che dici tu, pazienza. Vedrò di sopravvivere. Se è così, liberissimo, anche se non condivido. Non ti dirò che sei “una testa di minchia” perchè la pensi diversamente da me.

6. Ho sempre pensato che scrivere fosse la migliore forma di comunicazione. Inizio a mettere in discussione tale certezza. Diego…vuoi ritirare il tuo apprezzamento sulla chiarezza con cui esponiamo le nostre idee ?

8 12 2007
bek (18:03:08) :

Ragazzi è normale accendersi e accalorarsi su argomenti come questi!!!

Secondo me in questa discussione sono usciti tantissimi spunti e tutt’altro che banali. Molte posizioni poi sono le stesse anche se esplicitate con diversi approcci e sfumature di metodo o ragionamento.

Prendiamola con più spirito però: abbracciamoci tutti, diamoci incoraggianti pacche sulle spalle, ognuno con la sua opinione, anche se per gli altri spesso è sbagliata…
L’importante è che questa opinione esca, magari venga chiarita con diversi messaggi, in internet tutto questo è normale…

9 12 2007
Henriquez (el duderino) (17:28:31) :

solo un paio di precisazioni:
1- dal tuo ultimo commento sembra che ti abbia dato della testa di minchia e non è così. Ho riferito quel meraviglioso epiteto della lingua italiana a Feltri e a tutti quelli che la pensano come lui giusto? tu, se non sbaglio, ti sei affannata a dire (subito dopo averlo citato) che comunque non la pensi come lui, quindi il mio epiteto non si riferisce a te e mai mi sarei sognato di dire una cosa del genere riferendola a qualcuno di questo sito.
2- Alla fine di tutta sta menata sei d’accordo con me sul 90% di quello che dico, ma scusa allora cosa hai voluto dire con tutti sti commenti? Lo chiedo in tutta sincerità senza malizia, davvero non capisco. Continui a dire che:” Tu parlavi del risarcimento io di tutt’altra cosa”. Io non ho ancora capito di cosa parlavi. Quale questione cercavi di porre? mi sembra di aver risposto a tutte le questioni che hai posto e invece continui a dire che tu parlavi di tutt’altro. Ma cos’è sto tutt’altro ? boh.. la filosofica separazione tra applicazione e violazione del diritto? mi sembra di averne parlato abbondantemente. Il fatto che se una legge esiste deve essere applicata ugualmente per tutti? (chi non è d’accordo su una cosa del genere??)
E poi scusami, se davvero intendevi parlare di tutt’altro e non del risarcimento, perchè le tue prime parole sono state la citazione di feltri che palesemente si schiera coi savoia e in favore della loro richiesta? l’hai definita tra l’altro una posizione bene argomentata!! scusa io non sono Umbero Eco ma mi sembra di aver argomentato meglio io su sta questione di quanto abbia fatto Feltri.
Ricordo solo un altra cosa, ti chiedevi cosa sarebbe successo se al posto dei savoia ci fosse stato un povero cristo. Te lo dico io.. niente sarebbe successo! perchè di poveri cristi esiliati ce ne sono stati un mucchio. Mussolini ha sistematicamente messo al confino i proprio oppositori politici, ma non mi sembra che i discendenti di questi abbiano fatto causa ad Alessandra Mussolini. Forse perchè hanno più dignita loro in un mignolo di quanto vittorio emanuele e suo figlio potranno mai avere in tutta la loro vita.

9 12 2007
Henriquez (el duderino) (17:29:28) :

p.s: beccati = Sandro Bondi :D

9 12 2007
bek (20:27:34) :

Cazzo… non scrivo poesie come le sue!
Per notare le differenze vedere la poesia di Bondi per Cicchitto e le Poesie del Garage.
Posso concedere la definizione di simiglianza ma non di eguaglianza!

9 12 2007
Beno (22:37:17) :

E poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata…..

10 12 2007
Marivo (11:46:45) :

E record fu!

10 12 2007
Diego (16:06:53) :

Eh bravo Marivo…ce l’hai fatta…questo dovrebbe aprire un dibattito…manipolazione delle preferenze…

10 12 2007
Henriquez (el duderino) (19:26:58) :

che figata.. adesso marivo se ne vorrà prendere anche il merito…

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