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	<title>il Pentauro &#187; Geek Pentauro</title>
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	<description>Libera Associazione di Idee</description>
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		<title>Ho più password in testa che numeri nella rubrica del cellulare&#8230;</title>
		<link>http://www.ilpentauro.org/geek-pentauro/2010/08/26/ho-piu-password-che-numeri-nella-rubrica-del-cellulare/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 21:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cipo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek Pentauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao ragazzi, alcuni di voi mi hanno sollecitato sul fatto che avevo inserito una nuova categoria nel blog ma non avevo poi inserito alcun articolo. Beh avete ragione, per cui cercerò di porre rimedio. In questo primo articolo vorrei parlare di un problema che mi affliggeva e che alla fine come molti di noi avevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2010/08/1password-icon-128.png"><img src="http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2010/08/1password-icon-128.png" align="right" alt="1Password" title="1password" width="128" height="128" class="alignright size-full wp-image-469" /></a>Ciao ragazzi, alcuni di voi mi hanno sollecitato sul fatto che avevo inserito una nuova categoria nel blog ma non avevo poi inserito alcun articolo.<br />
Beh avete ragione, per cui cercerò di porre rimedio.</p>
<p>In questo primo articolo vorrei parlare di un problema che mi affliggeva e che alla fine come molti di noi avevo risolto in modo poco sicuro e poco pratico.</p>
<p>Nell'era della totale digitalizzazione delle informazioni ormai io come penso molti altri sono colpito da ondate di username e tsunami di password.<br />
Quante volte avete maledetto internet e pensato con rimpianto a quando le informazioni venivano trasportate a piedi da persone in grado di correre anche per 42,195Km per annunciare una vittoria o quando andava bene a cavallo perchè lo username che volevate utilizzare non era disponibile, costringendovi a modificare il vostro ID storico aggiungendo una lettera o un numero, salvo poi ritrovarsi a cliccare ho dimenticato l'utente e la password solo perchè non ricordavate che al vostro solito user babbuino32 avevate aggiunto la data di nascita di nonna Esmeralda "così è un numero che mi ricordo".<br />
<span id="more-468"></span><br />
Io mi ero detto: "devo eliminare tutta la carta inutile", per fare un favore all'ambiente, pertanto bollette, comunicazioni bancarie etc ora me le faccio spedire solo e soltanto in elettronico con dei piccolissimi files pdf che, tra l'altro non occupano posto fisico e possono rimanere sul mio computer per sempre.<br />
Questo però ha fatto si che gli account si moltiplicassero. Ovviamente, a questi si aggiungono le innumerevoli caselle e-mail, i social network, i blog, i siti dove si parla del nostro hobby (dai ammettilo che hai un account anche su www.toiletology.com) e tutto il marasma di siti web ai quali siete iscritti senza neppure ricordarvene.</p>
<p>La mia soluzione, e penso la più comune fra tutti quelli che frequentano la rete, era stata quella di mettera una password uguale (spesso simile perchè non tutte supportano lo stesso numero di caratteri e qui rientriamo nel problema di cui sopra che spesso non ci si riesce a ricordare di tutte le modifiche fatte) per tutti i miei account, inoltre la password per potermela ricordare non poteva essere troppo complessa.<br />
A proposito tra l'altro della semplicità delle password utilizzate un po' di tempo fa al sito rockyou.com sono stati rubati 32 milioni di codici di accesso e poi sono stati pubblicati su internet dagli autori del furto. Beh, dall'analisi di queste password sono saltati fuori dati sconcertanti in merito alla sicurezza delle stesse. Vi rimando a <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-02/05/si-capiscono-molte-cose-leggendo-32-milioni-di-password.aspx">questo articolo</a> per un approfondimento, ma vi cito le prime 5 delle più utilizzate: "123456", "123545", "123456789", "Password", "iloveyou". Inutile commentare oltre.</p>
<p>Poi, siccome ormai internet lo utilizzo anche per cose per le quali mi scoccerebbe che qualcuno potesse disporne, tipo il conto corrente, ho deciso di informarmi un po'.<br />
Cercando cercando ho trovato diversi programmi che gestiscono le password.<br />
Alla fine ho deciso di acquistare 1Password che prima esisteva solo per Mac mentre ora è uscita la versione di test per Windows.</p>
<p>Il programma è veramente comodo.<br />
Una volta installato il programma, quendo si effettua un login il programma chiede se lo si vuole salvare, certo anche i browser lo fanno, ma in fatto di sicurezza cercate un po' su internet e scoprirete che non essendo nati per questo hanno diverse lacune. Con un po' di pazienza ho effettuato il login ai vari account che avevo e con un altro po' di pazienza ho utilizzato un'altra funzione davvero utile che è lo "strong password generator". Questa funzione permette di generare password random con numeri lettere (maiuscole e minuscole) e caratteri speciali con un numero di caratteri veramente alto. In questo modo ho generato password per dei servizi particolarmente importanti anche di 24 caratteri che non hanno un senso logico.<br />
Tanto non ho più il problema di dovermele ricordare, le ricorda il programma.</p>
<p>Questo è lo strong password generator:</p>
<p><a href="http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2010/08/1password-password-generator-600.png"><img src="http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2010/08/1password-password-generator-600.png" alt="Strong password generator" title="Strong password generator" width="500" height="309" class="aligncenter size-full wp-image-478" /></a></p>
<p>Ovviamente la domanda che mi ero fatto io è relativa alla sicurezza di questi dati.<br />
La risposta è che il programma per essere accessibile necessità l'impostazione di una masterpassword cioè una password decisa dall'utente attraverso la quale il programma crittograferà (rendendoli non intelleggibili) tutti i dati memorizzati. Per poterli leggere si dovrà pertanto essere in possesso della masterpassword, attraverso la quale il programma decrittograferà i dati ogni volta che vi si accede. Inutile dire che quest'ultima è meglio che sia complessa, ma in ogni caso si tratta di ricordarne una sola.</p>
<p>Ecco la schermata di accesso al programma:</p>
<p><a href="http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2010/08/1password-locked-600.png"><img src="http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2010/08/1password-locked-600.png" alt="Pagina di accesso" title="Pagina di accesso" width="500" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-473" /></a></p>
<p>Il programma poi crea un pulsante sul browser (supporta tutti i principali) attraverso il quale, una volta immessa la masterpasswor, sarà possibile loggarsi senza dover digitare ne il nome utente ne la password. Oltre a nome utente e password è possibile caricare nel programma anche i dati di carte di credito che utilizziamo su internet e fare in modo che quando ci troviamo davanti alla pagina di pagamento il programma, sempre attraverso il pulsante del browser inserisca in automatico i dati all'interno delle form evitandoci in tal modo di digitare tutte le volte i numeri della carta di credito.</p>
<p>Ecco il pulsante di cui vi parlavo:</p>
<p><a href="http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2010/08/1password-credit-card-fill-full.png"><img src="http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2010/08/1password-credit-card-fill-full.png" alt="Inserimendo dati carta di credito" title="Inserimendo dati carta di credito" width="500" height="328" class="aligncenter size-full wp-image-481" /></a></p>
<p>Il programma ha poi diverse altre funzioni tra cui la possibilità di portarsi tutti i dati (sempre completamente crittografati) su una chiavetta USB in modo da accedervi da un normalissimo browser su qualunque computer e quella di sincronizzarsi tra diversi computer attraverso l'utilizzo di un altro programma che si chiama Dropbox suggerito anche dai creatori di 1Password, ma del quale magari vi parlerò in altra occasione.</p>
<p>Il costo del programma è piuttosto contenuto e pertanto lo rende accessibile a chiunque. Inoltre la licenza è di tipo una persona una licenza pertanto un singolo utente lo può installare su quanti computer vuole.</p>
<p>Tutte le altre informazioni e le potete trovare sul sito web del produttore che è <a href="http://agilewebsolutions.com/onepassword">agilewebsolutions.com</a></p>
<p>Inutile dire che di programmi di questo genere ce ne sono molti, ma ho deciso di parlarvi di questo in primo luogo perchè lo conosco per un utilizzo personale e in secondo luogo, forse più importante, perchè mi ci trovo veramente bene.</p>
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		<title>VirginRadio Podcast</title>
		<link>http://www.ilpentauro.org/geek-pentauro/2010/02/28/virginradio-podcast/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 10:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek Pentauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito di VirginRadio, nella sezione programmi è possibile scaricare i podcast di alcuni programmi della radio. Un elenco completo è presente anche su Itunes Music History:I più grandi brani rock, la loro genesi, le band e i personaggi che hanno fatto la storia della musica raccontati in pillole da Paola Maugeri Dr Feelgood: Aneddoti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito di <a href="http://www.virginradio.it/home">VirginRadio</a>, nella sezione <a href="http://www.virginradio.it/top/programmi">programmi</a> è possibile scaricare i podcast di alcuni programmi della radio.<br />
Un elenco completo è presente anche su <a href="http://itunes.apple.com/it">Itunes</a><br />
<span id="more-446"></span><br />
<a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/music-history/id347032302">Music History</a>:I più grandi brani rock, la loro genesi, le band e i personaggi che hanno fatto la storia della musica raccontati in pillole da Paola Maugeri</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/i-podcast-dr-feellgood/id352000774">Dr Feelgood</a>: Aneddoti a go-go e strane storie, quasi sempre vere anche se non lo sembrano, sui grandi personaggi del rock e sulle loro nobili (ma anche ignobili) gesta.</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/rock-in-translation/id347030786">Rock In Translation</a>: La musica è fatta di note ma il rock è fatto anche e sopratutto di parole. Giulia Salvi ci racconta in pillole, interpretandone la traduzione, i testi più belli mai cantati. Una tela di parole e musica colorata dalle voci di Giulia e accompagnata dalle più belle canzoni rock di sempre.</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/investigation-bureau/id347031201">Investigation Bureau</a>: Rumore di sirene, atmosfera umida, una luce puntata sul viso e la consapevolezza di aver combinato qualche casino. Quante volte abbiamo sentito e letto di personaggi del rock finiti nei guai con la legge. </p>
<p><a href="http://www.virginradio.it/top/programmi/interview">Virgin Interview</a>: le grandi interviste di Virgin Radio. Dai Kiss a Dave Gahan le star del Rock mondiale </p>
<p>Per quelli che già un gestore di podcast installato, l'ascolto è facile e immediato. Per gli altri, è necessario installarne uno, ad esempio: <a href="http://ipodder.sourceforge.net/download/index.php">ipodder</a></p>
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		<title>Wi-FE: il Wi-Fi pubblico a Ferrara</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek Pentauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto l'articolo dal sito del comune. Ferrara diventa wireless per garantire un accesso sempre più ampio ed equo alla rete globale e alle sue risorse. Per questo il Comune avvia sperimentazioni che ampliano l’offerta di servizi alla comunità ferrarese. Il progetto Wi-FE (copertura con una rete pubblica wireless di alcune aree della città di Ferrara) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto <a href="http://ferrara.comune.fe.it/index.phtml?id=1492&#038;from=1466">l'articolo </a> dal sito del comune.</p>
<p><img src='http://www.ilpentauro.org/wp-content/uploads/2009/11/logowife_nolink.miniatura.gif' alt='Wi-FE: il Wi-Fi pubblico a Ferrara' style="float:left;" />Ferrara diventa wireless per garantire un accesso sempre più ampio ed equo alla rete globale e alle sue risorse. Per questo il Comune avvia sperimentazioni che ampliano l’offerta di servizi alla comunità ferrarese.<span id="more-425"></span><br />
Il progetto Wi-FE (copertura con una rete pubblica wireless di alcune aree della città di Ferrara) inizia prevalentemente con il centro storico, garantendo la copertura contemporanea per alcune decine di computer (o altri dispositivi collegabili a Internet) nelle seguenti zone:<br />
- Piazza Municipale<br />
- Corso Martiri della Libertà, Piazza Savonarola, Piazza Trento e Trieste<br />
- Piazza Castello, Largo Castello, Piazza della Repubblica<br />
- Giardino delle Duchesse<br />
- Piazza XXIV Maggio (giardini acquedotto)</p>
<p>Il servizio, in questa fase, è strutturato per fornire la navigazione web e l’uso della posta elettronica. </p>
<p>Per accedere al servizio Wi-FE bisogna essere maggiorenni ed effettuare la registrazione; gli studenti e il personale dell’Università di Ferrara possono utilizzare lo stesso accesso che è stato loro assegnato dall’Università.</p>
<p>Ci si registra presso:<br />
- U.R.P. Informacittà del Comune di Ferrara<br />
- Ufficio Informagiovani<br />
- Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Castello Estense<br />
- Ufficio Informazioni Turistiche della Stazione Ferroviaria<br />
Per maggiori dettagli si veda l'apposita pagina Registrazione</p>
<p>Il servizio non prevede alcun supporto tecnico per la configurazione degli apparati tecnici degli utilizzatori.</p>
<p>L'identificativo della rete (SSID) è: WIFE</p>
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		<title>Geek Pentauro</title>
		<link>http://www.ilpentauro.org/geek-pentauro/2009/08/12/geek-pentauro/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 15:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cipo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek Pentauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Ragazzi, ho pensato di iniziare una nuova categoria di articoli che parlino di tecnologia. Il termine geek infatti indica "una persona affascinata dalla tecnologia. Il significato di geek non coincide con quello di nerd, avendo una connotazione positiva almeno tra coloro che si fregiano del termine e amano etichettarsi in tal modo" (Wikipedia) Tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ragazzi,<br />
ho pensato di iniziare una nuova categoria di articoli che parlino di tecnologia.<br />
Il termine geek infatti indica "una persona affascinata dalla tecnologia. Il significato di geek non coincide con quello di nerd, avendo una connotazione positiva almeno tra coloro che si fregiano del termine e amano etichettarsi in tal modo" (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geek">Wikipedia</a>)<br />
<span id="more-407"></span><br />
Tutti noi utilizziamo internet per svariati motivi, dal semplice divertimento, al tentativo di illuminare l'umanità scrivendo sulle pagine di questo blog, all'utilizzo di svariati e utilissimi servizi che la rete offre.<br />
Mi piacerebbe che questa categoria raccogliesse le esperienze di tutti quelli che vorranno partecipare relativamente all'utilizzo della tecnologia in genere.</p>
<p>Per farvi capire cosa intendo a breve pubblicherò il primo articolo di questa categoria.</p>
<p>A presto</p>
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