La prima regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club.
17 09 2007
Ecco Tyler Durden, il nostro doppio anarchico, lucido e pazzo che ci smuove le interiora; che proclama la libertà con tutto il dolore che è necessario per raggiungerla; che obbliga a svestirsi delle mille cianfrusaglie quotidiane; che invita al combattimento; che crea il Fight Club, con le sue regole, di cui non si deve parlare. E come di tutte le cose di cui non si deve parlare, represse in noi, sommerse e nascoste, eccolo esplodere il fight club, ecco che la gente comincia a volerlo, perchè la lotta è prima di tutto nelle forze centrifughe alla base della nostra interiorità, dei nostri dubbi, della nostra lucidità. La prima regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club. Ave, Tyler.
Brani tratti da Fight Club di Chuck Palaniuk, Mondadori, 1996
“Se non sai quello che vuoi finisci con un mucchio di roba che non vuoi.
Possa non essere mai completo.
Possa non essere mai soddisfatto.
Possa non essere mai perfetto.
Liberami, Tyler, dall’essere perfetto e completo.”
“Un minuto era abbastanza, ha detto Tyler, c’era da lavorare duro per ottenerlo, ma un minuto di perfezione valeva la fatica. Un momento era il massimo che ci si poteva aspettare dalla perfezione”.
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Categorie : Libri e Scritti

Vi trascrivo la traduzione italiana della poesia “Luogo della Salamandra” di Yves Bonnfoy, poeta francese vivente e autore di assoluta qualità. La poesia è tratta dalla raccolta “Movimento e immobilità di Douve” del 1953. 

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