18 11 2009 Grazie, Cipo!
Ecco un tentativo di traduzione in italiano della prima parte del testo, fatta rapidamente tra un impegno e l’altro… Non è ottima ma darà un’idea più chiara del testo.
Dici che sei sempre malinconica. Mi chiedo perché. Qual’è la ragione di queste tristezze ? Quando ti faccio la domanda, non rispondi, o dici che non sai. In questi momenti ti comporti come una bambina. E questa cosa mi fa sorridere ! Non sei mai così vulnerabile che quando sei interrogata sulla tua malinconia…
Si potrebbe quasi pensare che tu ricerchi questi momenti di fragilità per provare la felicità di essere interrogata su te stessa…
Ed io che ragiono ! Come se io ne fossi capace di fronte a te.
E con una semplice smorfia, tu mi disarcioni. Ne perdo le parole e mi metto a sorridere stupidamente, scioccamente. Perdo allora tutto il mio fascino nei tuoi confronti ?
Malinconico, il tuo corpo sembra chinarsi, come contro la sua volontà, verso la nerezza della terra. Il cielo, per un attimo, è scomparso dal paesaggio.
Saprò indovinarti un giorno ?
Autore : Muriel Commenti : 1 Commento » Categorie : Living in Paris 18 11 2009 Basta crederci.
Basta essere motivato.
Basta essere forte.
Basta non essere mai in ritardo e rispettare tutti.
Basta votare e non lamentarsi dopo sulle persone elette.
Basta educare tutti…i piccoli e gli adulti.
Basta mangiare con misura, limitare gli eccessi.
Basta sorridere a tutti e fare sport.
Basta dormire quando è l’ora giusta.
Basta fare sesso, abbastanza ma non troppo, con leggerezza senza domande metafisiche.
Basta non preoccuparsi troppo. Non serve.
Basta comprare la casa bellina pulita in centro.
Basta amare rimanendo ragionevole.
Autore : Muriel Commenti : Nessun Commento » Categorie : Living in Paris 17 11 2009 Scusate, ma ho scritto un po’ in francese e avevo voglia di condividere con voi queste parole. Vedrete che è comunque molto semplice; non credo che farete fatica a leggermi e a capirmi.
Tu dis que tu es toujours mélancolique. Je me demande bien pourquoi. Quelle est la cause de ces tristesses ? Quand je te pose la question, tu ne réponds pas, ou tu dis que tu ne sais pas. Tu te comportes dans ces moments-là comme une enfant. Et cela me fait sourire ! Tu n’es jamais aussi vulnérable que lorsque tu es questionnée sur ta mélancolie.
On pourrait presque penser que tu recherches ces instants de fragilité pour avoir le bonheur d’être interrogée sur toi-même…
Et moi qui raisonne ! Comme si j’en étais capable face à toi.
Continua »
Autore : Muriel Commenti : 6 Commenti » Categorie : Living in Paris 1 11 2008 Invidio la gente che crea.
Lavare i piatti, preparare delle lezioni, incazzarsi contro il mondo intero.
I creatori, ahimè ! non sono più felici del resto della popolazione, ma almeno creano qualcosa… Creando si sente meno il peso del vuoto dentro di sé. Si può sfiorare l’essenziale. Diciamo che è una mia idea della creazione.
Tra rabbia e voglia di ridere, leggo sul compito di un alunno : « On appelle les mots qui ont plusieurs sens “polinesie”. » Chi saprà correggere e dare la risposta giusta vincerà tutta la mia riconoscenza… Quest’alunno starà già creando, mi ribatterà qualche spirito birichino.
Correre a perdifiato, cercare il perché dei sorrisi e delle lacrime, perdersi nell’eccesso.
Ma per creare ci vuole una gran fiducia o al contrario una grande capacità a dubitare ? Creare sarà per forza questo bisogno incontenibile od è un mito diffuso appunto dai creatori ?
Invidio la gente che crea.
Autore : Muriel Commenti : 3 Commenti » Categorie : Living in Paris 23 09 2008 Bibliothèque Nationale de France. Piccola mostra di stampe e libri illustrati dedicata al pittore cinese, francese dal 1964. Arrivato a Parigi nel 1948 per scoprire l’arte francese, passò l’intera giornata al Louvre… e non ripartì più… fù l’amico di Henri Michaux.
Pur essendosi formato sullo studio dell’arte cinese antica, cerco’ nelle sue prime opere di staccarsi da quest’influenza, per paura di essere etichettato come « pittore cinese ». A poco a poco le sue opere (litografie, stampe, acqueforti…) diventano più astratte.
Visitare questa mostra fa provare tutte le emozioni, dalla rabbia più intensa (rossi vivaci) alla serenità più pacata (blù profondi).
Bello anche leggere le poesie di René Char, Yves Bonnefoy, François Cheng…
Potete guardare questo video (e vedrete la mia preferita, « Jardin la nuit ») :
http://www.bnf.fr/pages/cultpubl/exposition_741.htm
Autore : Muriel Commenti : 1 Commento » Categorie : Living in Paris 23 09 2008 Sarà lo stesso con l’autobus ?
Dialogo tra due uomini sull’autobus n° 27 (dalla fermata rue de Patay-Tolbiac alla place d’Italie):
- “L’altro giorno ero sull’autobus e l’autista frenava come un pazzo ad ogni fermata. E’ intollerabile!
- Ma guarda che lui è responsabile dei viaggiatori!
- Chiaro! Sono cose inacettabili, sai.
- Be’, immagina che una donna anziana cada e che i viaggiatori testimonino che è colpa dell’autista ? Allora si fa un processo.
- Certo che lui è responsabile.
- Si’!
- Non solo lui è responsabile, è anche responsabile la RATP (Régie Autonome des Transports Parisiens).
- Che poi la RATP è pubblica, quindi…”
Ecco come vanno le cose nel mondo ultra giudiziarizzato di oggi.
Mettiamo tutti gli autisti in prigione (o, visto che le prigioni francesi sono pienissime, mettiamoli direttamente sul rogo).
Autore : Muriel Commenti : 1 Commento » Categorie : Living in Paris 23 09 2008 Cosi’ parla un filosofo ferrarese. Si sa che i filosofi hanno questa capacità di dire le sentenze, di guardare il mondo con distacco. Per questa ragione, li vediamo a volte ridere senza motivi. Piuttosto: senza motivi per noi, povere creature ignoranti. Ma comunque loro non ci disprezzano, anzi ci osservano con una gran tenerezza.
Io non sono né poeta né cassiere. Sono un grano di sabbia nella grande Parigi. Vi scrivo da un posto molto calmo e luminoso ma con tanti rumori urbani nella testa. Scrivero’ quindi con tutte le imperfezioni e gli errori legati alla mia condizione di francese esiliata in Francia - e con l’assenza di alcuni accenti sulla mia tastiera…
Dalle finestre vedo tre palazzi molto alti : è il quartiere cinese del tredicesimo arrondissement. E’ molto pericoloso sporgersi dal finestrino perché allora si vede una terza torre della Biblioteca Nazionale di Francia. Con la luce del sole è argento che brucia gli occhi. Protetta dal sapere. A volte mi arrivano parole poetiche da non si sa dove : all’inizio pensavo venissero da quelle torri. Ormai sono in dubbio. Magari provengono da un’altra fonte, da un poeta che non è per niente un cassiere.
Autore : Muriel Commenti : 2 Commenti » Categorie : Living in Paris
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