La delicata febbre
Con occhi appena aperti di pecora
Come carne trascinata
da un uncino dall'aria mai sazia -
camminare nelle strade di questa città
come vomere dentro la terra
strapparle al silenzio.
Con occhi appena aperti di pecora
spolpato da artiglio assoluto
scagliare la lancia contro il cavallo di Troia
contro alla vergogna amalgamata alle cose.
Abbaglio, luce primordiale
che barbaglia sui fili d'acciaio
della maglia tramata con cura
offerta all'urto di Marte.
Ora o chissà quando
sfondare la vita
con occhi appena aperti di pecora.
"La delicata febbre", poesie di Marco Beccati
da un uncino dall'aria mai sazia -
camminare nelle strade di questa città
come vomere dentro la terra
strapparle al silenzio.
Con occhi appena aperti di pecora
spolpato da artiglio assoluto
scagliare la lancia contro il cavallo di Troia
contro alla vergogna amalgamata alle cose.
Abbaglio, luce primordiale
che barbaglia sui fili d'acciaio
della maglia tramata con cura
offerta all'urto di Marte.
Ora o chissà quando
sfondare la vita
con occhi appena aperti di pecora.
"La delicata febbre", poesie di Marco Beccati
