La delicata febbre



Orlando

Sfioro di Onda e Stella
in procinto di cadere
come frulla Libeccio
tutta quella pelle scampana
e si frammenta
in suggestivo deserto
- ma,
tutti facciamo errori da uccello -

Rinchiudere quest'attimo di mondo
sotto un guscio di testuggine,
miscela di essenze
miscela di istinti
osservala - è in cenere
la sommità della ragione.

In questo silenzio decorato di sale
solo e senza allegria
dondolo come la fiamma
azzurrognola protesa al firmamento:
Stella, che sfiori l'Onda
voglio come te cadere.


"La delicata febbre", poesie di Marco Beccati
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