Fiocco rosa in casa IlPentauro: BENVENUTA ANNA

Girandolone

Generalmente quando si spiega a qualcuno cos’è il Girandolone le reazioni che si raccolgono sono di due tipi: assoluto disprezzo o totale entusiasmo. Il Girandolone si ama o si odia.

Il Girandolone è una camminata della durata di almeno tre ore. Si può camminare ovunque, purchè si cammini, si cammini molto. In genere sono 15 i km minimi necessari a che una camminata si definisca girandola. Il Girandolone si vuole riappropriare degli spazi della città, è per tutti e lo si può fare indifferentemente ben vestiti oppure vestiti sportivamente. Durante il Girandolone ci si può fumare una paglia, fermarsi a bere uno spritz o una birra, mangiare una pizza: in sostanza si girandola non per il lato “salutare” della cosa ma per il gusto della lunga camminata, del dialogo o l’incontro inaspettato. Ovviamente per girandolare è meglio essere almeno in due; in questo modo si stimola il dialogo e lo scambio di opinioni.

Il primo Girandolone risale a maggio 2004. I partecipanti sono tre. Marivo, Bek ed Enrico. Questo grossomodo come si è svolto l’evento: Marivo parte solo, a piedi, dal Cus attorno alle 8 di mattina, e raggiunge la pesa pubblica di Cassana dove lo aspetta Bek; insieme ripartono e vanno in centro a Ferrara per incontrare Enrico; a questo punto, i tre, dopo pausa pizza e birra, ritornano al Cus per riaccompagnare Marivo a casa. Di qui marcia dei due rimasti su Cassana, dove Bek bacia terra e si ferma. Enrico riparte in solitaria e raggiunge casa sua a Ferrara: il Girandolone si chiude attorno alle 5 del pomeriggio. L’abbigliamento dei tre è casual ma non sportivo; Bek appena arrivato getta le scarpe nella spazzatura causa suola scollata, Enrico ci rimette le ginocchia per una settimana, causa infiammazione dei tendini rotulei. Essere allenati a camminare giova, ma non è prerequisito per il Girandolone.

Il Girandolone continua poi con una certa regolarità per tutta l’estate 2004 lungo il destra Po, con un progetto ambizioso: farsi a piedi in un paio di giorni il destra Po da Pontelagoscuro fino alla foce a Gorino, poco più di una novantina di km, il Mega-Girandolone. Del terzetto iniziale solo Marivo e Bek continuano a crederci e sudano su questa impresa.

Ogni domenica girandola mattutina di chilometraggio classico, tranne un paio di girandole più sostenute di circa 25 km, poi una girandola impegnativa di oltre 40 km: dal Cus attraverso il destra Po i due arrivano a Polesella, quindi ritorno. La girandola li impegna dalle 8:30 del mattino fino ad un quarto alle 6 del pomeriggio, senza mai fermarsi sotto il sole cocente di luglio sopra alla biscia di asfalto cocente del destra Po. Le piaghe sui corpi dei due si fanno sentire: Bek ha entrambe le cosce abrase, Marivo un marone quasi segato dalle mutande; entrambi vesciche di qualche centimetro sui piedi.

Anche se continuano le girandole, il Mega-Girandolone non si fa. La contingenza del lavoro per Marivo la domenica blocca il progetto. Nel 2005 Marivo vola in Irlanda. Bek continua a girandolare con Borso, nuovo entusiasta di questa filosofia.

Oggi il Girandolone non ha più la stessa regolarità degli inizi, sono poche le girandole da contarsi nell’anno corrente: questo non significa tuttavia che lo spirito del Girandolone si sia spento, anzi…quando attecchirà nei pensieri di nuove anime girandolare risorgerà dalle proprie ceneri.

15 repliche a “Girandolone”

15 08 2007
Henriquez (el duderino) (18:02:59) :

siete dei burattini (immaginate il gesto con le mani, grazie)

16 08 2007
Marivo (12:51:37) :

A parte il rumore e chiasso di tutti quelli che non credono nel progetto Girandolone, anche purtroppo, e lo dico strizzandomi il cuore con ambo le mani,da parte di uno dei primissimi del primissimo girandolone triangolare l’ideale che sta dietro al progetto non è morto, ma cova ,cova sotto le ceneri di anni disgraziati.
Il letargo fa bene alle idee, e spesso anche ai progetti.
Infatti a breve si aprirà una nuova stagione del Girandolone, piene le pagine dei giornali ne saranno, l’ideale del tempo lento, il camminare che zittisce tutto il suprfluo, la dimensione primitiva dell’uomo e dello spazio che lo contiene.
Una figata, perchè cercare parole tanto complicate.
Presto daremo nuovi estremi e date.
Non prendiamo in giro chi cambia idea e vorrà unirsi.
Non siamo più bambini ahimè.

14 09 2007
francesco (11:27:32) :

questo è un vero girandolone
lasino.org

21 12 2007
cipo (11:34:02) :

non capisco perchè abbiamo creato una sezione apposita del sito per una cosa che non esiste…
ahahahahahaha

22 12 2007
bek (19:54:31) :

Il Girandolone è nel cuore, vive, ispira.
Ci fa camminare.
Ci fa camminare.

Va e viene, come tutte le cose.

Esiste, eccome se esiste.
Merita una pagina perchè è una delle iniziative più ispirate e elevate del Pentauro.

Maledetti pagani…

22 12 2007
Vasso (22:35:25) :

Io credo nel Girandolone!

12 02 2008
Fazio (11:51:15) :

Siete tutto chiacchere e distintivo!

13 02 2008
Beno (11:50:44) :

Ho delle prove! Domenica scorsa l’ Elisa a passeggio con la Giulia (mia figlia) hanno incontrato Beck sulle mura che camminava da 12 ore…. Era assetato ed affamato, le scarpe distrutte, quasi scalzo. Ha fermato l’Elisa ed ha chiesto un pezzo di pane o 2 euro. L’elisa ha chiamato l’ambulanza e l’hanno salvato, ma si è sfiorata la tragedia.

14 02 2008
bek (22:01:45) :

E’ vero. Domenica mattina in solitaria mi son fatto tutto il giro delle mura cittadine. A piedi. Camminata, ma non girandola.

Mi è pure capitata una situazione a mezzo tra l’operetta morale e il filosofico alcolico.

Camminavo sulla parte superiore delle mura all’altezza di Architettura. Li, sapete, sul montagnone, sopra c’è uno spiazzo in cui in genere la gente porta il cane a correre.
Sui bordi di questo prato sopraelevato stava un uomo tra i 50 e i 60, immobile, col guinzaglio in mano. Aveva un corpo che mi pareva gonfio di liquidi, un eccesso linfatico. Un cane, un boxer, gli stava vicino ed era tutto teso come se aspettasse qualcosa.
Passandogli appresso mi fermo un attimo per allacciare meglio una scarpa. L’uomo mi chiama a sè e mi chiede, con un linguaggio affaticato, di prendere il pezzo di legno che aveva ai piedi e di tirarlo al cane, perchè lui non ne era in grado.
Allora io prendo il legno e lo lancio. Il cane corre che pareva gli fosse cambiata la giornata, tutto contento, va, prende il legno e me lo riporta. Io allora glielo ritiro.
L’uomo aveva uno sguardo affondato, non so in che, ma affondato…
Mi fa, circa con queste parole: “Vedi com’è contento. E’ contento di correre dietro al bastone, prenderlo e riportarlo. Una cosa semplice. Una cosa facile. Fa come fanno tutti gli uomini. Gli lanci un bastone e sono contenti di riportartelo. E’ diverso forse da quello che fanno gli uomini?”.
Io non ho capito se me lo stava chiedendo o se la sua fosse una domanda retorica. Comunque, gli rispondo:”Bhe, forse si, magari l’uomo però prima di riportare il bastone avrebbe fatto il giro più largo, avrebbe preso qualche deviazione, alla fine però, probabilmente, avrebbe comunque riportato il bastone.”
Lui riflette, poi: “E’la stessa cosa che fa anche il cane… Prova a tirargli ancora il bastone un paio di volte…” Così, ho tirato ancora il bastone e in effetti il cane alla sesta volta s’è messo ad arzigogolare prima di riportare il bastone. Alla fine, però, l’ha riportato.

Dopo questa “dimostrazione” di alcunchè e scambiatici questi moti sapidi di sale delle nostre zucche, io e l’uomo ci siam salutati. Io dovevo camminare. Lui, chissà…

15 02 2008
Beno (10:03:58) :

Ripeto: ho le prove che Beccati domenica scorsa era sotto l’effetto di droghe ed alcool. Forse era lui l’uomo in questione. Oppure era il cane. Oppure il bastone.

17 02 2008
bek (22:12:20) :

Oggi, 17 febbraio 2008, partecipa per la prima volta Vasso alla Girandola: ed è subito entusiasmo!
La Girandola comincia alle ore 8.50 e termina alle 12.10: 3.20h di cammino lungo l’argine del Grande Fiume. Io, Vasso e Marivo abbiamo camminato nel gelido vento mattutino, un fred da porc, contrastato con un passo poderoso e argomenti che accendono la miccia del sapere e dell’intelletto.
Le gambe rispondono bene e i tre giungono alla meta mentre il sole, fino allora nascosto, scava tra le nubi e comincia a riscaldare la terra. E’ Girandola. Ancora una, che rilancia l’iniziativa!
Alla prossima Girandola si attendono nuovi adepti, nuovi coraggiosi, per allargare il gruppo. Quasi certa la presenza di Jonas, sicura quella di Francè…
Si riparte!

18 02 2008
Beno (18:38:44) :

Anche io verrei, magari con ELisa e Passeggino per Giulia…..

18 02 2008
bek (20:49:13) :

Perchè no, Beno? Il Girandolone è aperto a tutti!
Se poi siete stanchi e 3 ore di cammino son troppe tornate indietro!
L’unica cosa è il giorno e l’ora di partenza, in genere la domenica attorno alle 8.45. So che a pensarci cascano le braccia, ma poi l’esperienza girandolara ricambia appieno lo sforzo.
Anche io che dei Girandolari sono uno dei più fedeli sabato avevo la tentazione di tirarmi indietro. Ma poi, come si dice, il più è dare il colpo di reni per alzarsi dal letto la domenica, poi è tutto in discesa!

6 03 2008
Marivo (18:38:56) :

DOMENICA 16 MARZO PROVE SEMI GENERALI DI GIRANDOLA.
ORE 08.30, ARGNE DESTRA FIUME PO, LATO STRADA DI FRONTE AL CIRCOLO CANOTTIERI DI PONTELAGOSCURO. PRANZO AL SACCO.
RITORNO PREVISTO IMPRECISATO se prende la gossa della camminata e se il clima aiuta non si può mai dire quanto lontano si arriva.
Adepti ed infedeli, agnostici e settari, tutti siete i benevenuti, ci vediamo in braghini corti là dove il grande fiume, il Missisippi padano, apre le sue ali nel ultima corsa verso il mare.
Talata talata, la grande madre grigia

16 03 2008
Vasso (17:51:03) :

Anche stavolta Il Girandolone mi ha donato speme e gioia! …e la possibilità di infastidire piacevolmente i miei compagni di Girandola! Grazie Girandolone, Grazie Compagni di Girandolone!

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