III Memorial – LE FOTO!
31 01 2010 Autore : cipoEccole a voi!
Un grazie a Davide per aver immortalato questi splendidi momenti.
Buona visione!
svgallery=TerzoMemorial
Eccole a voi!
Un grazie a Davide per aver immortalato questi splendidi momenti.
Buona visione!
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che spettacolo.. mi sono quasi commosso a rivedere il corpo statuario del Bek denudato e gettato a terra per una bella “mucchiona”..
ah.. che poesia…
Bravo Davide testimone d’eccezione del Memorial, che dire d’altro? Per chi c’era si vede quanto c è dietro alle immagini, il Bek in parrucca, le danze, Calvetto e la Giulia nei primi goffi approcci tipo due panda in cattività
Ac Vargogna!
Vi avevo appena proposto il fior fiore di poesia e cosa ricevo in cambio?
… Una mucchia …
E’questo il destino della poesia, anzi… della Poesia? … ‘Na mucia adoss al poeta? Bela zent, Bei quei ca sì…
Mi son sentito come Orfeo sotto la furia delle Baccanti!
Infine, tutto torna…
Più che le Baccanti lì in quella mucchia avrai sentito sicuro dei Bacchi e non nel senso del Dio del vino
Sapete che finiamo sempre per valcarci? non è che sotto sotto…. siamo un pò tutti omosessuali? Se ci fosse il buon vecchio Freud….. el salam.
Miii, anche se azzoppata continuavo a rockeggiare! Grande Davide! Mi hai persino portato il ghiaccio!
Quest’ anno il tradizionale Memorial non avrà luogo, manca la materia prima umana per realizzare una cosa che ha sempre e solo camminato sulle gambe dell’ entusiasmo e della voglia, non è il tempo nè gli impegni, ostacoli che io e pochi altri abbiamo sempre superato grazie all’entusiasmo, ad impedire che si organizzi.
Ognuno sia profeta della propria storia, abbiamo scritto in fronte chi siamo cosa facciamo dove andiamo, come ci collochiamo nel caos del genere umano, siamo robot fanfaroni artisti mancati pittori di etichette musicisti da parrucchieri poeti di settantanni eterne promesse del calcio italiano trentenni di questi tempi opachi materiale da libri estivi programmi già visti e mai seguiti telefoni da mille euro che non usiamo computer a cui diciamo Ciao ogni mattina e Buonanotte ogni sera i cimiteri sono deserti e le piazze son piene abbiamo oscurato la luce della notte per poterla illuminare col neon gli animali ci guardano si guardano sorridono diventano kebab io deluso più da me stesso che non da Voi aspetto passi la nube vulcanica e intanto provo a camminare