Poesia dla liberazion (o: Copi tuti!)

5 07 2007

semaforo giallo - poesia per adulti e bambini accompagnatiQuesta poesia è una poesia liberatoria. E’una valvola di sfogo per la rabbia che abitualmente accumuliamo nel quotidiano. Questa poesia della saga delle poesie del garage è terapeutica: crea anche tu una mini lista degli accoppamenti che vorresti compiere e recita i versi della composizione urlando “Copa al …!!!” con tutta l’ira che riesci a raccogliere: alla fine ti sentirai di nuovo leggero come una piuma e vuoto come un sacco, pronto con spirito rinnovato ad accogliere le solite rotture di palle giornaliere.
La poesia è per grandi e piccini. Il video che a breve sarà pubblicato è un tutorial per la tua liberazione.

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Poesia dla liberazion (o: Copi tuti!)

Par esorcizar la rabia ad quei chi manda sempar in zò
ho scrit sta poesia prima chi s’incaza dabon.
A star sempar zit e inrabiras pian pian
capitarà un dì d’aver voia d’amnar il man
elora par smurzar la cativeria e cuntinuar na vita serena
rezita stil parol prima cat casca la cadena:
“Quand a tiè lì lì par indurmanzarat taca al baiament
s’al padron an dis gnent, ti lasa lì ad mular di azident
as sa che al can cal baia an mord brisa mo al romp il ball
va zò co’n baston e careza la bestiola: ‘Copa al can!!!’
Al micio cardend cla sia la so latrina
at salta sul cofan dla machina e al mola na pisadina
la prosima volta avsinat pian pian par farag un cumpliment
po’ piciag tra copa e col a cl’imprudent: ‘Copa al gat!!!’
Magari admatina at tachi a zinc or a lavurar
fora di student i fa dla camora: i vol finir sul giurnal!
ti, lasa lì ad vultar galon in tal to let, vivi la zità
tò al to baston e va zò a festegiar: ‘Copa al casinar sota cà!!!’
Al stadi al tifos al grida rigor, par ti invezi al s’è butà
lu l’insist: rigor! ti no: butà! rigor! butà! rigor! butà!
sgonda mi a ghè un sistema par aver giusta rason
sfila a la bandiera al baston e dagal in sal zucon: ‘Copa l’ultrà!!!’
Al nono al fa i trenta col so macinin
l’ha fat na coa da Frara infin a San Martin
pena tal surpasi al vigil nascost chissà doa at ferma par cuntestar
dusent euro ad multa, zinc punt: ‘Quel da dichiarar?’
‘Sì…chi va pian va san e luntan…mo brisa con mi!’
Va adrè al nono e ai so dì metag fin: ‘Copa al nono!!!’
Po’ torna da la pulizia municipal
e strazag su la faza al verbal: ‘Copa al vigil urban!!!’
At lavori nov or al dì: fa quest, fa quel, brisa star in su a guardar
al padron as sà, l’è mai cuntent, al pensa cat staghi man in man
mo inquò invezi dagla ti la paga, du bei suldin mis ben
un in su n’occh e l’altar in s’un dent: ‘Copa al padron!!!’
La lista l’è incora lunga, trascura la spiegazion
va al cuor di quei, pasa a l’azion:
‘Copa la muier!!!’
‘Copa al furab!!!’
‘Copa al pret!!!’
‘Copa al sindac!!!’
‘Copa al vandal!!!’
‘Copa dio e tuti i sant dal ziel!!!’
Tuta stà strag t’avrà stufà! Tat sentirà a la fin un straz!
Però l’è sempar mei che costruiras na cà ad giazz!”

Bek

Traduzione: “Poesia della liberazione (o: ammazzali tutti!) - Per esorcizzare la rabbia di quelli che mandano sempre in giù / ho scritto questa poesia prima che s’incazzino davvero. / A stare sempre zitti e arrabbiarsi piano piano / capiterà un giorno d’avere voglia di menare le mani / allora per smorzare la cattiveria e continuare una vita serena / recita queste parole prima che ti cada la catena: / Quando sei lì lì per addormentarti inizia l’abbaiare / se il padrone non dice niente, tu smettila di mollare degli accidenti / si sa che il cane che abbaia non morde ma rompe le balle / vai giù con un bastone e accarezza la bestiola: ‘Ammazza il cane!!!’ / Il micio credendo che sia la sua latrina / ti salta sul cofano della macchina e molla una pisciatina / la prossima volta avvicinati pian piano come per fargli un complimento / poi picchiagli tra coppa e collo a quell’imprudente: ‘Ammazza il gatto!!!’ / Magari domattina inizi alle cinque a lavorare / fuori degli studenti fanno confusione: voglion finire sul giornale! / Tu, lascia lì di rigirarti nel tuo letto, vivi la città / prendi il tuo bastone e vai giù a festeggiare: ‘Ammazza il casinaro sotto casa!!!’ / Allo stadio il tifoso grida rigore, per te invece si è buttato / Lui insiste: rigore! tu no: buttato! rigore! buttato! rigore! buttato! / secondo me c’è un sistema per avere giusta ragione / sfila alla bandiera il bastone e daglielo sul zuccone: ‘Ammazza l’ultrà!!!’ / Il nonno fa i trenta col suo macinino / ha fatto una coda da Ferrara fino a San Martino / appena lo sorpassi il vigile nascosto chissà dove ti ferma per contestare / duecento euro di multa, cinque punti: ‘Qualcosa da dichiarare?’ / ‘Sì…chi va piano va sano e va lontano…ma non con me!’ / Vai dietro al nonno e ai suoi giorni metti fine: ‘Ammazza il nonno!!!’ / Poi torna dalla polizia municipale / e stracciagli sulla faccia il verbale: ‘Ammazza il vigile urbano!!!’ / Lavori nove ore al giorno: fa questo, fa quello, non stare a guardare in su / il padrone si sa, non è mai contento, pensa che tu stia mano in mano / ma oggi invece dagliela tu la paga, due bei soldini messi bene / uno su un occhio e l’altro su un dente: ‘Ammazza il padrone!!!’ / La lista è ancora lunga, trascura la spiegazione / va al cuore delle cose, passa all’azione: / ‘Ammazza la moglie!!!’ / ‘Ammazza il furbo!!!’ / ‘Ammazza il prete!!!’ / ‘Ammazza il sindaco!!!’ / ‘Ammazza il vandalo!!!’ / ‘Ammazza dio e tutti i santi del cielo!!!’ / Tutta questa strage ti avrà stufato! Ti sentirai alla fine uno straccio! / Però è sempre meglio che costruirsi una casa di ghiaccio!”

 
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