Falò post-ferragosto. The day after

17 08 2007

La serata comicia verso le 21 con i primi arrivi. Intanto si controlla la fattibilità del falò in giardino, peccato per il campo di granoturco secchissimo e giallo a circa metri 1,5 dalla fiamma del suddetto falò, amen, proviamo e si accende.
Una fiamma stimata tra i 4 e i 5 metri di altezza si alza nel giro di due secondi, le fascine di rami e foglie presenti tipo montagna alla base del fuoco scaturiscono una colonna di fumo visibile dal casello autostradale. Si riflette un pò studiando la fiamma, che intanto illumina per uan cinquantina di metri la campagna intorno, la temperatura a tre metri dal fuoco diventa ingestibile.
Capiamo, è una cazzata. Si decide per lo spegnimento immediato. Secchiate d’acqua, stavolta degne, ammansciscono il fuoco ma non il fumo che anzi nel giro di un minuto avvolge tipo nube tutto intorno. nel frattempo arrivano tutti, chiedono” E il falò? “, “Già fatto” ed è la verità, si finisce tutti in garage pigiati tipo sardine in un caldo umido modello tropici. Il ventilatore però non tradisce e sposta aria calda e puzze infami avanti e indietro per il garage.
Qualcuno ha fame, in teoria avremmo dovuto mangiare ma causa falò a rischio incendio tutto è posticipato. Alcuni vanno e tornano con pizze. Intanto arriva leopoldo, allarmato dal fumo tossico. Prende la gomma, si assicura che il fuoco sia annegato. Poi rientra in casa, biascicando antiche minacce in dialetti sconosciuti.
Accndiamo il barbecue, grigliamo costine, la brace latita, Francesco si impegna e allestendo diversi fuochi riesce alla fine dopo 45 minuti di passione a grigliare 15 costine.
Il Bek nel frattempo delizia la platea, una nuova poesia, a breve nel sito, e altre performance di vecchi successi evergreen in onore del poliedrico Giatton.
E’ un delirio, un successo senza precedenti. Due standin ovation, lancio di oggetti per onorare il Sommo e far girar l’energia, sacchi di polenta volano, il Bek comincia ad accusare.
Alla fine il Sommo parte in bici verso casa, come nessuno lo sa.
Il garage chiude alle tre passate, gli ultimi son il Giatton e Fax, impelagati col Beno in un comizio sull’etica della società ed il fallimento dell’ideale capitalista. Cose leggere, facilitate dai litri di beverini ingeriti.


Azioni

Informazioni

4 repliche a “Falò post-ferragosto. The day after”

17 08 2007
bek (17:31:04) :

Trovo incredibile che la poesia di ieri sera “La maledizion dla mascara” abbia riscosso così tanto successo! Mi sarò intartagliato almeno 5 volte, avrò saltato versi a destra e manca e perso il ritmo almeno un paio di volte…ammetto che la lingua era abbastanza grossa ma credo sia stata l’energia in circolo del Garage che abbia colmato le mie mancanze. Grazie a tutti per il supporto e la partecipazione nel momento del bisogno, e soprattutto grazie per avere recitato il ritornello della filastrocca “mil e mil an viulenza e mal / bati al tambur tiè ti l’animal” dando alla composizione quel ritmo tribale che avevo in testa quando l’ho scritta.
Adesso basta cazzate…una grandiosa serata!

17 08 2007
luca (19:43:41) :

vorrei che a beccati fosse riconosciuto l’attestato di gran maestro in arti illusorie, ieri sera infatti ha fatto sparire quantità incredibili di alcol…
lode al poeta!!!!

18 08 2007
Beno (00:30:36) :

Quella di ieri sera è stata la poesia più bella.
Solo che con la storia della maledizione me la sono quasi fatta addosso, tornando a casa….
Secondo me non dovremo più toccare certe cose…. Capite a me! non scherziamo col fuoco!

3 09 2007
Vasso (15:57:33) :

Non te la stavi facendo addosso, ti stavi semplicemente bagnando dalla goduria che ti provocava la poesia…! A me è successa la stessa cosa!

Commenta

You can use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>