L’interprete dl’insoni (o: al can, al canunzin e’l bus strupà)

Poesia onirica-surreale del ciclo. Simboli da svelare per capire in questi segni premonitori la realtà contemporanea, affinchè il ferrarese possa interpretare il presente in stato di veglia
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L’interprete dl’insoni (o: al can, al canunzin e‘l bus strupà)
Vision mentre cat dormi senza alcun sens logic, fat asurd o quei liric
mi a ti svel, a son l’interprete dl’insoni, l’interprete dl’oniric.
Purasà frares i m’ha cuntà d’un insoni stran, da spavantir
cal ritorna in tuti cumpagn, prima a val cont, po’vden cusa vol dir.
In tl’insoni a ghè un can pin ad pulag e quasi orb
par il piag al s’armena infin par tera, col zamp as grata fort.
Al can al zirovaga fin a un camp da beisbol
e chi al taca a razar truand un teschi tut culurà e’n parallelepipedo con dentar do uliv a moll
tut cuntent al nostar cagnon al taca a far na danza strana
a forza d’andar avanti e indrè quasi al s’imbambana
mo in tera al brusa l’erba e’l scriv tre letar ‘B’ chi atira tant ad chi puntghin cal par l’inferan
al can al li catura tuti al caza i masc al ciapa il feman
incora più sudisfat al can al par impazì
a forza ad musgot al sa strapa la zampa destra, imaginev al guaì
ma al can invezi che star mal as god, l’è al setim ziel
al fa’n strunzin cal par un canunzin dolz acme la miel
po con dal stuc al strupa tuti i bus in t’un mur
e chi l’insoni al termina, al son al dventa più sicur.
Frares, a pos ciacarar ades in tuta francheza
caven al significà a cla vision, truenag na zarteza.
Al can pin ad pulag l’è l’Amministrazion ad Frara arduta in buleta
l’è quasi orb al can parchè a Frara il don i sla tira, via seg, e via con la pugneta.
Par cambiar il sort dla zità e tirar su di baioc acme mei as pol
al cumun l’invest in tna mostra, o mei du, ai Diamant – diamant, l’è al camp da beisbol
la mostra, l’è sempar ad quela: al teschi tut culurà
al sta par “Impressionismo ardut infin a l’oss”, acsì la s’intitularà
invezi al parallelepipedo con dentar il do uliv
l’è l’altra mostra “Cubismo, ac du marun” baioc sicur, bilanzi rediviv.
La storia dla danza dal can e la catura di puntghin feman
l’è la risposta seca dl’Amministrazion ai frares col pols ormai inferam:
il tre ‘B’ il sta par Bascher, Balun e Baton
Baton par na risposta rapida al prublema, po tecnica rumana ad moltiplicazion
col rat dla dona sabina, chi a Frara rat dla dona furesta
quand la zent vien chi par Bascher e Balun ag ruben il galin e a cà i pui con la cresta.
La question dla zampa destra che al can a mors al sa staca
mi a la ved acsì, ideologia creativa ad sinistra, par aver al vin e muier imbariaga:
al cumun infati al farà un quel più a sinistra dla sinistra radical
orari ad laor a quing or setimanai, tant a Frara induel al laor...chig pol vanzar mal?
L’ultim fat, quel dal can cal caga un canunzin dolz
e i bus in tal mur strupà col stuc, i m’obliga a ciacarar incora più roz:
Frares! Cucat i udurin dal polo chimico, turbogas noa ad bocia e inzeneridor triplicà
magna sta merda, frares, magna pur, che al bilanzi al s’è ardrizà!
Par i bus in tal mur, l’è ciar che’l stuc l’è l’usel dal cumun
e, ta gà ciapà, frares, quel strupà l’è’l bus dal to cul.
Traduzione - “L’interprete dei sogni (o: il cane, il canoncino e il buco chiuso) – Visioni mentre dormi senza alcun senso logico, fatti assurdi o cose liriche / io te le svelo, son l’interprete dei sogni, l’interprete dell’onirico. / Molti ferraresi mi han raccontato di un sogno strano, da spaventarsi / che ritorna in tutti uguale, prima ve lo racconto, poi vediamo cosa vuol dire. / Nel sogno c’è un cane pieno di pulci e quasi orbo / per le piaghe si rigira perfino per terra, con le zampe si gratta forte. / Il cane girovaga fino a un campo da baseball / e qui comincia a scavare trovando un teschio tutto colorato e un parallelepipedo con dentro due olive a mollo / tutto contento il nostro cagnone inizia a fare una danza strana / a forza di andare avanti e indietro quasi si stordisce / ma in terra brucia l’erba e scrive tre lettere ‘B’ che attirano tanti di quei topolini che sembra l’inferno / il cane li cattura tutti caccia i maschi e tiene le femmine / ancora più soddisfatto il cane sembra impazzito / a forza di morsi si strappa la zampa destra, immaginate il guaito / ma il cane invece che star male si diverte, è al settimo cielo / fa uno stronzino che sembra un canoncino dolce come il miele / poi con dello stucco chiude tutti i buchi in un muro / e qui il sogno termina, il sonno diventa più sicuro. / Ferraresi, posso parlare adesso in tutta franchezza / caviamo il significato a quella visione, troviamogli una certezza. / Il cane pieno di pulci e quasi orbo è l’Amministrazione di Ferrara ridotta in bolletta / è quasi orbo il cane perchè a Ferrara le donne se la tirano, via seghe, e via con la pugnetta. / Per cambiare le sorti della città e tirare su dei soldi come meglio si può / il comune investe in una mostra, o meglio due, ai Diamanti – diamante, è il campo da baseball / la mostra, è sempre la stessa roba: il teschio tutto colorato sta per ‘Impressionismo ridotto fino all’osso’, così si chiamerà / invece il parallelepipedo con dentro le due olive / è l’altra mostra ‘Cubismo, che due maroni’ soldi sicuri, bilancio redivivo. / La storia della danza del cane e la cattura dei topolini femmine / è la risposta secca dell’Amministrazione ai ferraresi col polso infermo: / le tre ‘B’ stanno per Busker, Baloon e Battone / Battone per una risposta rapida al problema, poi tecnica romana di moltiplicazione / col ratto della donna sabina, qui a Ferrara della donna straniera / quando la gente viene qui per Busker e Baloon gli rubiamo le galline e a casa i polli con la cresta. / La questione della zampa destra che il cane si stacca a morsi / io la vedo così, ideologia creativa di sinistra, per avere il vino e la moglie ubriaca: / il comune infatti farà una cosa più a sinistra della sinistra radicale / orario di lavoro a quindici ore settimanali, tanto a Ferrara dov’è il lavoro...chi ci può rimanere male? / L’ultimo fatto, quello del cane che caga un canoncino dolce / e i buchi nel muro chiusi con lo stucco, mi obbligano a parlare ancora più rozzo: / Ferrarese! Cuccati gli odorini del polo chimico, turbogas nuova fiammante e inceneritore triplicato / mangia questa merda, ferrarese, mangia pure, che il bilancio è raddrizzato! / Per i buchi nel muro, è chiaro che lo stucco è l’uccello del comune / e, ci hai preso, ferrarese, quello chiuso è il buco del tuo culo.”

dicembre 26th, 2008 - 15:19
Ancora un’altra Poesia delle Poesie del Garage che trova la luce: una delle più surreali, tra simbolo e onirico…
A breve saremo pronti addirittura per il cd!
Grazie ancora al lavoro di equipe di Vasso e Francè.
Avete notato che tiro il giro di energia iniziale? Fen un zir d’energia!!!