Rilancio dell’idea forte

3 05 2007

SpartacusCon un discorso del tutto campato per aria, con una mano occupata da un panino con salsiccia e nell’altra cocarum 0,5 ho manifestato il mio disappunto per l’andazzo eccessivamente godereccio in senso alcolico-alimentare che sta prendendo il garage.

Da che pulpito la predica: sono stato stato apostrofato come lo “Spartaco del Cocarum” e altre ridanciane definizioni…Ma ormai il dado è tratto…

Soffiare con più fiato sulle braci per dare maggiore impeto alla fiamma creativa del garage.

Disappunto e consensi attorno alla invettiva!


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19 repliche a “Rilancio dell’idea forte”

19 07 2007
Beno (23:15:30) :

Sei un buffone! Hai inventato la cazzata delle poesie solo per ritornare ad ingozzarti di salsicce con la coscienza pulita!!!!

E’ ora che la gente sappia chi è Beccati.

Un finto poeta, prima o poi scopriremo che le poesie non sono di sua fattura.

24 07 2007
Luca _Bonato (22:29:14) :

Non sono daccordo con il beno, bekkati è una persona genuina ed equilibrata, in piena armonia con la natura ed il mondo che lo circondano.
Ovvero noi.
Ovvero degli ubriaconi.
Ovvero anche tu Beno.
Bekkati for president!!!

4 08 2007
marivo (19:15:37) :

Beccati ,come tutti ben sapete, ama criticare tutto ciò che si muove, ma non lo fa mai con spirito malvagio, e soprattutto, cambia idea con la velocità di un fulmine, criticare la sovrabbondanza di grigliate e la nullità di iniziative culturali non Significava per il Bek il taglio delle suddette grigliate nè tantomeno l’uso di bicchieri inferiori a 0,4 per i cocarum,anzi l’Urlo Catartico di Aziz sgomberava le arterie del vecchio ( 31 anni ma ne dimostra chi dice 50 chi dice 60) spartaco di cassana e gli dava il là verso una grande stagione estiva di garagiate selvagge, ad oggi ben 5 giovedì consecutivi.
Per quanto riguarda la cultura poi, ricordo che è stato inaugurato il nuovo tavolo da ping pong, un tavolo da pranzo ora adibito a sfide epiche.

5 08 2007
luca (23:00:48) :

Non so marivo, per me tu parli difficile.
Ora è domenica sera, ore 23. per me è difficilissimo continuare una discussione del genere, anche perchè non ho poi molto da dire e forse ho bevuto troppo; tutto quello che so è questo:
1-da quando vi conosco il mio weekend si è allungato almeno di un paio di giorni poetici e alcolici
2-cl’aldamar ad bekkati stasera doveva mangiare un po’di frutta. invece ha mangiato quanto obelix nelle dodici fatiche.

spero che questo commento non venga pubblicato. a vag a let, luca.

7 08 2007
cipo (08:51:06) :

Luca, credo che i tuoi commenti ormai vadano on-line senza bisogno della pubblicazione di nessuno.
Per quanto riguarda Bek in realtà tutto torna come in un tondo perfetto.
Urlare contro ciò che lui stesso fomenta è tipico del pensiero Bekkatiano. Crea contrasti e frizioni che provocano reazioni diverse, ma che comunque hanno risvegliato una stagione di grande vivacità per il garage.
Questo astro nascente del web su cui scriviamo è parte del processo di insurrezione. La stagione poetica che sembra non avere fine, proprio quando sembrava spegnersi, continua a riscuotere successo.
Marivo, solo 5 consecutivi? mi sembrano di più…

11 08 2007
VASSO (14:33:30) :

Beno, ormai hai il cervello farcito di salsicce!
Il Bek è elemento di rottura e allo stesso tempo legante, anzi mastice del garage!

28 01 2008
francesco (15:33:30) :

Ragazzi ci risiamo!!!
a meno di un anno dalla prima rottura, il bek ha nuovamente esagerato con in rum & coca… Giovedì è partito un nuovo rilancio dell’idea forte….dove ci condurrà questa volta il nostro spartaco nessuno lo sa… purtroppo neanche lui…

28 01 2008
Cicciu (18:06:47) :

Chi è Spartaco? Quello del film TRECENTA?

28 01 2008
Martin (19:11:55) :

Secondo me sarebbe interessante che ognuno proponesse qualcosa non dico tutti i giovedì ma almeno per una serata al mese. Alla fine la proposta dello “Spartaco del Cocarum”, è che non si consideri il giovedì in garage come una serata qualsiasi in cui vedersi, ma che venga usato come occasione dove discutere di idee e interessi, ognuno con la sua disponibilità di tempo e di voglia. Perchè ci si oppone? E soprattutto perchè ci si oppone e basta senza proporre altro di alternativo?
Marco ha proposto (per chi non c’era o non ha sentito parlare della discussione) di discutere nelle serate di garage di vari temi, ad esempio in una serata della paura, in un’altra di un altro argomento, ecc… In queste serate chi ne ha voglia porterà qualche riflessione, un brano di un libro, o qualsiasi cosa riguardi l’argomento.
Oppure si potrebbe guardare nella settimana un film o leggere qualcosa e poi discuterne , tanto per buttare un’altra idea. Tutto questo non elimina coca rum o mozzarelle di bufala di Francesco, però associerebbe la magnatazza e la bevutazza ad uno scambio di idee…
Cosa ne dite? A me piacerebbe…

28 01 2008
bek (21:04:57) :

Francè, hai ragione!
Non vi posso condurre da nessuna parte, sempre che da qualche parte si sia andati con le Poesie del Garage…
Il profeta tra noi, si sa, è un altro…
Io, sono sgonfio come un Supertele calciato contro un rosaio…
Per questo mi appello alla promozione di idee collettiva, propongo che si mettano sul piatto nuove proposte da discutere e magari realizzare.
La mia proposta iniziale, che ho raccontato a Martin, e che in genere chi ha frequentato il Garage conosce, è quella delle serate a tema forte: portare un argomento basilare della vita (paura, felicità, morte, politica, il tennis da tavolo) e parlare della cosa, o preparandosi qcs o leggendo qcs di altri, o palesandosi e dirla come si pensa senza alcunchè preparare.
E’una idea come un’altra, e si può certamente soprassedere.
Secondo me il Garage può essere sfruttato per trainare la fantasia in maniera condivisa senza per questo violare la libertà al cazzeggio del singolo.
Vale però secondo me la pena di un minimo sforzo collettivo, per quanto si può nelle forze di ognuno, per promuovere nuove idee.
In realtà già alcune idee sono venute. Anche chi apparentemente ha interloquito avversando questa idea si è prodigato per cercare…
Insomma, credo che più si va avanti più si possa fare qcs di attivo e divertente, solo se ci si impegna tutti, poichè il singolo tende “naturalmente” a sgonfiarsi!
Detto ciò, il Garage deve essere luogo di attrazione e non di repulsione, luogo di accoglienza e non di esclusione, luogo di partecipazione (attiva o no) e di ritrovo. Nessuno si deve sentire estraneo al Garage o in colpa per chissà che. Mi scuso se nella mia boutade come al solito ingenerosa e qualunquista posso aver offeso qualcuno. Non era certo mia intenzione, poichè io, come il Garage, ho bisogno della presenza di tutti, e quelle parole le ho usate soprattutto come stimolo contro la mia stessa sedentarietà mentale.
W le idee! W il Garage!

29 01 2008
Beno (12:27:57) :

Io quello che non capisco è come mai si dica che non ci sono idee e che non si parla di niente. Se vi ricordate appena arrivati si è affrontato il discorso “politico” senza che nessuno lo chiamasse “tema forte”. Io avrei voluto parlarne quella sera, senza invece dover discutere di mancanza di temi o di porposte. O anche affrontare il tema della morte.
Quello che credo è che queste idee ci siano, solo che non vengono sviluppate. Giusto è anche giocare a calcino, (è ancora una novità) e mi è piaciuto invece quando ci siamo detti: “stop, sediamoci e parliamo”. Questo si può fare anche la prossima volta, ovvero uno spazio ludico ed uno spazio dedicato al dialogo. Ma gli argomenti li abbiamo, si tratta solo di renderli naturali e spontanei, oppure ci si troverà nella situazione “artificiale” dove una sera si DOVRa’ affontare un argomento PREFISSATO, e chi non ne ha voglia si romperà le palle. COme ho già detto io non posso/voglio (e non ne avrei il tempo) tutte le volte che porto un argomento, doverlo supportare obbligatoriamente con testi letti. Mi spiego: se una sera mi va di parlare di scienza/religione con Enriquez, vorrei confrontarmi con lui come ho sempre fatto, anche se non mi sono preparato un minimo a casa. Avrò i miei preconcetti che sarà il mio stesso interlocutore a correggere, portando le sue esperienze. CONCLUSIONE: Portiamoci pure dei temi in garage, facendone degli INCIPIT, ma lasciamo che sia il gruppo a decidere spontaneamente quale filone argomentativo seguire. Altrimenti si rischierebbe l’effetto contrario: di non andare una sera in garage perchè non si è preparato nulla a casa.

29 01 2008
enrico (22:25:32) :

bek… fissami sto cazzo di account!! detto questo…
ciò che non volete ammettere è che il calcino in garage non ci sta a fare una sega… (volano sedie, prosciutti, mozzarelle di bufala e sacchi di concime..) tiratemi pure tutta la merda che volete ma è così.. l’ho sostenuto sin dall’inizio. Per una semplice ragione.. fa troppo casino.. non è possibile che mentre qualcuno gioca a calcino gli altri possano fare un qualche discorso decente o anche solo ascoltare della musica o addirittura (madre de dios) suonarla.. ultimamente il garage non è molto di più di un bar col calcino, solo che ovviamente in un bar marivo non potrebbe mollare le bronze che fa lì oppure sì?
Un esempio è stata la 12 ore che per me è stata piuttosto deludente, almeno per il tempo che io sono rimasto lì. ricordo chiaramente un momento in cui io e corazza cercavamo di cantare qualcosa in un angolo e nel bailame generale vasso urlava a 2 cm dal mio orecchio per parlare con qualcuno dall’altra parte del garage.. (spero che vasso non se la prenda ma è la realtà). Ora io suono spesso con un ampli a manetta nelle orecchie quindi non è che il rumore mi dia fastidio, però ultimamente il garage è solo questo, far dal gran casin e bona.. Sarebbero anche belli dei momenti in cui non si urla ma magari si suona qualcosa o si ascolta qualcosa o si parla di qualcosa senza doversi sgolare, onestamente non ne ricordo tanti di momenti così ultimamente. Poi con questo non voglio dire che non si debba far casino, ci mancherebbe altro.. solo che ci vorrebbe anche qualcos’altro. Una sola cosa ripetuta troppe volte stanca.. anche se è la cosa più figa del mondo. E’ vero che il garage ognuno deve viverlo come se lo sente ma dal momento che bisogna viverlo insieme secondo me occorrono semplici regole di “convivenza”.
poi martin io non credo che ci si opponga alla proposta di beccati ma semplicemente ci si oppone al fatto che proprio bek “faccia la morale” quando è il primo ad interpretare il garage come una bocciofila. Forse non ci si oppone all’idea quanto al portavoce di tale idea che come si sà è intriso delle mille contraddizioni dello spartacismo beccatiano. C’è anche da dire che beccati ha trascinato il garage con le sue poesie per mesi senza che noi altri facessimo altro se non “farla girare”. Adesso forse è ora di fare qualcosa di nuovo, secondo me se c’è la voglia da parte di tutti non serve programmare un bel niente ma le cose verranno da sè, basta semplicemente che qualcuno introduca un argomento o una roba che ha letto.. qualsiasi cosa..
Detto ciò… Garagisti di tutto il mondo unitevi..!!

29 01 2008
Beno (23:20:38) :

Concordo, anche se a me il calcino piace. propongo: un “CALCINO TIME” del tipo: si gioca fino ad una certa ora. Poi si cambia e si fa dell’altro. Però sapete che figata quando sarà estate giocarci fuori all’aperto? CI saranno le zanzare ok…. ma almeno oltre a succhiarci faranno anche un pò di tifo!

5 02 2008
Henriquez (el duderino) (15:42:28) :

certo che se è tutto qua l’entusiasmo… abbiamo postato solo io e il beno..

5 02 2008
Gemi (22:53:10) :

Martin…ma allora ogni tanto possiamo andare anche noi fanciulle in garage !?!? Non ho ancora capito se la nostra presenza è gradita , tollerata…o mal sopportata ! Dal canto mio posso garantire che la musica mi piace tanto, cantata, ascoltata, suonata..insomma…in tutte le salse. Gli argomenti per ora non mi mancano e quando c’è da disquisire non mi tiro mai indietro. Se poi c’è da animare un po’ la serata posso imbadire lì per lì una bella litigata con El Duderino su qualche argomento scottante :) , tanto poi finisce tutto a tarallucci (leggi: salsiccia) e vino (leggi: coca rum) !

5 02 2008
bek (23:36:01) :

Enrico, credo che molti non postino nulla perchè in Garage, l’ultima volta che ci siam visti ne abbiamo parlato alla noia (oltre al fatto che molti nemmeno vengono sul sito, chiaramente). Ne abbiamo parlato con posizioni irriducibili e spesso inconciliabili a seconda dell’idea di Garage che ognuno di noi ha in testa.
Per me il calcino può stare in Garage nella misura in cui non ne sia il centro. Sembra detta così una battuta, ma dietro a questo c’è un modo di intendere il Garage, che io per primo ho travisato. L’ultima volta della assuefazione al calcino si è parlato: ma, mi dico, è il calcino il problema o è altro?
Insomma, secondo me, ma è un parere come un altro, noi si dovrebbe vivere il Garage come qualcosa che ci permetta di sviluppare idee, insieme. Nell’ultimo periodo questo non si è fatto, ma proprio perchè ognuno di noi ha una idea molto diversa del Garage.
Il problema è che secondo me dovremmo cominciare a dare una progettualità a certe nostre intenzioni. A pensare tutti insieme a iniziative condivise in cui ognuno di noi porta un contributo, seppure minimo, di partecipazione. Insomma non solo il gruppettino che fa qualcosina ma il gruppo che riflette e prova a pianificare delle attività. Io stesso fatico a pensare a questa forma di impegno, eppure sento che se vogliamo dare un senso al Garage di domani, che probabilmente sarà molto più virtuale che reale (e forse il sito comincia ad esserne la propaggine), dobbiamo metterci qualcosa in più. Quello dei temi che ho proposto io era una cosa come un’altra. Il fatto di dire sediamoci e parliamo può essere di certo uno spunto ottimo. Da qui forse partono le cose migliori… Le donne in Garage sono poi sempre ben accette!!!

6 02 2008
Henriquez (el duderino) (10:25:04) :

ho capito… darò fuoco al calcino

6 02 2008
Martin (16:43:48) :

Io credo, Gemi, che noi ragazze siamo sempre ben accette dalla maggioranza dei ragazzi e certamente dal padrone di casa. A pochi altri invece forse dà fastidio, ma credo che non dovremmo dargli retta, ti pare? Se qualche giovedì vuoi andarci puoi mandarmi un mess (ma mandalo anche a Marivo che deve provvedere per due beone in più;-)) così ci organizziamo!!

7 02 2008
cipo (10:36:01) :

Devo dire che l’ultimo giovedì garagesco ci siamo sgolati dietro a questa discussione.
Io ero dalla parte del Sommo poeta che con modi bukowskiani ha provato ancora una volta a scuotere le coscienze.
A mio avviso però la cosa è stata male interpretata da qualcuno, come anche le mie parole sono state male interpretate.
Nessuno ha mai voluto proporre un referendum calcino si calcino no. Credo che sbagli chi come mio fratello dica che la colpa è del calcino. La questione chè è stata posta è semplicemente questa: il garage è semplicemente un’osteria, oppure è qualcosa di più? Per quanto mi riguarda credo che il garage sia un’opportunità, poi sta a noi che ci stiamo dentro sfruttarla o meno. Il calcino va bene, la musica va bene, le mangiate vanno bene, le poesie del poeta vanno bene. Vanno bene le serate interamente passate attorno al calcino, ma come penso altri vorrei anche qualcos’altro. Il garage, come ho già detto giovedì (e qulcuno si è anche offeso), non è per me un posto dove “vedere” i miei amici. E’ un posto dove con questi amici posso scambiare idee, posso cambiare opinione sulle cose, dove posso imparare qualcosa che non sapevo. Questo per me significa venire in garage. Sono d’accordo con il Beno quando dice che in realtà le idee non mancano. Quello che manca, come hai detto sempre tu Beno, è lo sviluppo di queste idee. E’ chiaro che sviluppare le idee comporta un minimo di sbattimento, che non vuol dire soltanto trovare riferimenti scritti, ma anche ragionare con attenzione sulle cose, senza fermarsi ad interpretazioni suscitate dal primo colpo d’occhio.
Fortunatamente siamo persone molto diverse l’una dall’altra e con passioni molto diverse, perchè dobbiamo vedere questo come un motivo per cui è impossibile fare qualcosa tutti assieme? Perchè invece non proviamo a pensare che tante cose non ci piacciono perchè non le conosciamo se non superficialmente?
Quello che proponeva Bek non è di tenere una conferenza con tema la paura, la morte etc in cui tutti devono prepararsi un intervento con tanto di bibliografia. Non si chiede a nessuno di scrivere una tesi. Semplicemente si proponeva di scambiarci le idee su temi importanti che ogni uomo vive in modo diverso. L’idea di decidere prima l’argomento nasceva solo dal fatto che in questo modo si può dar tempo alle persone di interrogarsi su cosa significa esattamente la paura, la felicità etc per se, e non dall’obbligo per tutti di citare passi di libri in cui si tocca l’argomento.
Non nascondiamoci dietro la mancanza di tempo. Spero che nessuno di noi sia così messo male da non trovare il tempo per pensare. Se ci pensate si può farlo mentre in macchina, in bicicletta o in treno si va al lavoro, mentre si fa la doccia, seduti sul cesso o la sera prima di addormentarsi. Basta solo un po’ di volontà. Poi se qualcuno è così bravo da trovare il tempo e la voglia per portare oltre al proprio contributo anche quello di qualche “grande” della letteratura, della scienza o della storia, tanto di guadagnato. Non facciamo però l’errore di ridurre tutto a credere che sia necessario portare contributi già scritti sulla carta senza i quali non ci si può presentare in garage, basta portare il proprio contributo ragionato.
Se poi non si ha avuto la voglia o lo stimolo (ripeto che non voglio neppure pensare che non si abbia il tempo) di farsi un’idea su un dato argomento, beh, può non essere male sedersi ed ascoltare.

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