Titoli e tempi di presentazione delle Poesie del Garage
Le Poesie del Garage: Poesie punk dialettali ferraresi.
Le Poesie del Garage sono poesie scritte in dialetto ferrarese. Lo spazio di recitazione di queste poesie è il Garage, luogo ideale per la loro drammatizzazione e diretto ispiratore.
Lo stile delle poesie è dei più diversi, diversi sono i temi e il pubblico. Alcune poesie sono solo per grandi, altre anche accessibili ai piccini. Generalmente potremmo utilizzare il termine "fescennini" per dare di queste composizioni una possibile idea di collocazione letteraria, tuttavia potrebbe essere una limitazione, essendo presenti tratti simbolici, filosofici o del tutto surreali.
Buon ascolto e lettura.
Ecco la lista aggiornata dei titoli (con le date di presentazione) delle Poesie del Garage
1) Al gat scurzon - 10 maggio 2007
E'la poesia prima, di sola rottura. Non aspettatevi granchè, non vuole raccontare nulla, se non mettere un germe. Pecoreccia ridancianeria sulle sorti di un gatto che soffre di aerofagia.
2) L'uslin ss-ciflin - 17 maggio 2007
E'la prima vera poesia del ciclo, esatta nella sua intima musicalità. Si affronta il tema "estetica versus bisogni della natura elementare", aspetti apparentemente inconciliabili, qui rappresentati dal fischiettio modulato e piacevole di un uccelletto solo in un prato e l'accoppiamento di due corvi che fischiano insopportabilmente in un albero.
3) Grill o grillett (o: l'Amleto ad Lagsant) - 31 maggio 2007
E'la leggenda della donna lupo, proiezione onirico sessuale e fantasticazione narrativa dell'universo maschile. Come tale i fatti non potevano avvenire che in un luogo immaginario.
Sullo sfondo il dubbio amletico della donna lupo, divisa tra desiderio e idea.
4) Un prublema par la scienza (o: gli antenati: al baron rampant a Frara) - 31 maggio 2007
Le ferraresi si sa: se la tirano! Ma da questo atteggiamento potrebbero nascere problemi molto seri. A forza infatti di tirarsela si ipotizza che ai loro sessi vengano le ali! La scienza non può stare a guardare e prepara una soluzione!
5) Al ciavador dla Giarina - 14 giugno 2007
Storia surreale, certo. Calata nell'adolescenza. Finalmente un giovane crede di potere divenire uomo, grazie alle attenzioni focose di una coetanea. Ma nel mezzo delle effusioni amorose con la propria compagna, alla Giarina, spiaggia sul Po in Casaglia, compare il più pericoloso dei predatori.
Il finale è toccante: un trauma e una missione!
6) Puza d'anzul - 14 giugno 2007
Poesia ecologica. La difesa giocosa della natura a spada tratta, della biologia, anche la più infima contro le follie di certo progresso, contro i soprusi sull'ambiente.
7) La sibila ad Djamantina - 14 giugno 2007
La sibilla è figura del mondo greco. Predice il futuro per bocca della divinità, che parla attraverso lei. La nostra sibilla è un poco sui generis eppure il monito che lancia dovrebbe mettere tutti in allerta. Le visioni riguardano infatti il futuro del nostro paese.
8 ) Me nono al la sa lunga (o: Istat at sbali al panier) - 21 giugno 2007
Il giovanilismo imperante fatto di tecnologia e solipsismo viene scardinato da un nonno che sa cosa fa felice l'uomo e riconcilia col proprio tempo. E' un insegnamento per i giovani e la società.
9) Freud e 'l salam - 21 giugno 2007
Una delle punte di diamante del ciclo. Freud ha scritto saggi e libri, volumi dotti nell'intento di tracciare lo studio del comportamento umano. Ma qui si sostiene che tanta fatica potrebbe essere superata da una scienza ben più semplice: studiare l'uomo e la sua psiche da come affetta il salame sull'asse.
10) La storia trista dn'anguila (o: a voi l'Oscar calm speta) - 5 luglio 2007
La poesia è ispirata a Bambola, film erotico di Bigas Luna con protagonista Valeria Marini. In quel film la Marini veniva "presa" con una anguilla infilatale nell'intimo. La poesia affronta quella stessa scena, dal punto di vista dell'anguilla. La vicenda diviene allora tragica.
11) Napoleon a Salvatònca - 5 luglio 2007
Chi è il Napoleone che a Salvatonica, lungo il canale che lui stesso ha realizzato, si interroga sulle sue glorie passate e sul suo ruolo nella storia? Poesia dai toni lirici e scabri, che sviscera il meccanismo della storia.
12) Poesia dla liberazion (o: copi tuti!) - 5 luglio 2007
E'la poesia della liberazione. La poesia della violenza e della rabbia contro il prossimo che ti danneggia. Come tale serve a esorcizzare il proprio istinto omicida convogliando quelle energie malvagie in teatrale oltraggio.
13) Salama pardonam, pardonam caplaz (o: vat a fidar dla nouvelle cuisine) - 12 luglio 2007
La nouvelle cuisine a Ferrara può fare breccia nei cuori di chi è cresciuto a Salama e caplaz?
Qui poi il manicaretto non è propriamente di parigina grandeur...
14) Un sgond prublema (anc deontologic) par la scienza (o: al super frares par unurar la zdora) -12 luglio 2007
Come si può dare meritata soddisfazione alla zdora che ti cucina roba buonissima per un reggimento e tu a mala pena arrivi al secondo? Ci può aiutare la scienza: creando un super ferrarese modificato geneticamente. Sorgono però problemi etici.
15) Down to the river (o: Adamo ed Eva lung al Puatel) - 12 luglio 2007
Poesia del ricordo e dell'infanzia passata lungo il Poatello, canalazzo nei di pressi di Cassana-Porotto, che certo non brilla per limpidezza delle sue acque...La scoperta del mondo,nel periodo più felice della vita.
16) Tuti a la sagra dal cartel stradal (o: come riempir al bus in tal bilanzi) - 19 luglio 2007
Tutti ormai fanno sagre. Perchè non la dovrebbe fare anche il corpo di Polizia Municipale di Ferrara? Coi piatti forti e le attività tipiche del corpo: verbali e dintorni.
17) Zal a Frara - 26 luglio 2007
Punta di diamante del ciclo delle poesie del garage. Tutta ritmo e velocità, tutta corsa a rompicollo lirico. E'il racconto di un fatto di cronaca nera. Un giallo apparentemente insolubile con contorno di ipotesi infondate, supposizioni giornalistiche e voci tendenziose della cittadinanza.
18) Poesia dal Don Giovanni: come cunquistar na dona con do parol - 26 luglio 2007
I consigli piuttosto ruspanti per conquistare la propria bella in quattro e quattr'otto. Le cose da dire a una donzella per ottenere tutto e subito. Prima però bisogna inquadrare bene la tipa...
19) Invucazion a la Musa - 2 agosto 2007
E' l'ideale poesia di apertura del ciclo. L'invocazione classica del poeta alla Musa affinchè questa lo aiuti nella composizione. E'la poesia più costruita e studiata. Qui la musa è il Garage.
20) ZZ666: l'arma dal demoni - 9 agosto 2007
Un'arma di distruzione pericolosissima. Creata nella base statunitense di Poggio Renatico, sfuggita al controllo del suo demiurgo. Una peste per la città, spaventata, colpita, oppressa.
21) La maledizion dla mascara - 16 agosto 2007
Poesia psichedelica dove le forze oscure della terra vorticano, si combattono, si annullano. Le forze autoctone ferraresi si armano per vincere la maledizione della oscura maschera egiziana di Tutankamon. Figure ambigue che entrano ed escono, animali della notte, paure antropologiche. Poesia collettiva molto difficile da leggere, da interpretare solo in condizioni di invasamento (generalmente alcolico).
22) Poesia dal brindisi cal va ad travers - 20 settembre 2007
Un brindisi al bello e al brutto, al dritto e allo storto, un brindisi nell'allegrezza velato di melanconica bonomia.
23) L'interprete dl'insoni (o: al can, al canunzin e 'l bus strupà) - 4 ottobre 2007
Poesia onirica-surreale del ciclo. Simboli da svelare per capire in questi segni premonitori la realtà contemporanea, affinchè il ferrarese possa interpretare il presente in stato di veglia.
24) Blus dal depress - 4 ottobre 2007
Canzone della depressione, quando tutto è contro, quando si innesca la visione negativa sulle cose e sul mondo. Canta che ti passa, si dice...
25) Al susamlon al s’impalma (o: ma chi ei Pollock e Stradivari; o: Denni ma glat n’acquari par na balena?) - 25 ottobre 2007
Poesia d'occasione per il matrimonio tra Daniela e il susamlone per eccellenza, padre del Pentauro e del Garage.
26) Pagar am fa malar - Storia d'un evasor fiscal al zent par zent - 18 novembre 2007
Pagare le tasse in Italia può portare a gravi danni per la salute. Qui si racconta proprio la storia di un evasore del fisco al 100%, costretto a questa riprovevole prassi per motivi di salute. La tassa ingenera una forma virale, l'obolo piega la schiena, e via così...
27) Disneyland a Palazzo Chigi (fumet, cartun e film) - 29 novembre 2007
Ormai i partiti politici in Italia sono senza energie, senza idee, morti. Questa situazione viene allora cavalcata dal più arguto dei personaggi Disney, Topolino, il quale può convincere, con gioco facile, l'elettorato a votare per lui. Ecco allora la lista dei nuovi ministri del Governo Topolino, con tanto di programma dei primi cento giorni.
28 ) Stat mal? Curat con la psicologia, o mei: con la psicologa - 15 dicembre 2007
Si tratta di psicologia e sesso, questioni che spesso vanno a braccetto. La poesia è "forte", solo per adulti (pure scafati). Sullo sfondo però temi quali la felicità, gli altri, la filosofia.
29) Par cucar bisogna esar a la moda ma par ciavar bisogna esar acme me nono - 28 febbraio 2008
Solo se si è trandy si può avere successo. Solo se si strizza l'occhio alle tendenze e mode diverse si può guadagnare status e personalità. La storia di un giovane che si butta nelle farneticanti promesse della moda per essere fico agli occhi altrui.
30) A.A.A. Cà ipertecnologica, tuti i comfort, Vendesi (o: a vag a star sota al pont ad Mizana) - 28 gennaio 2009
L'uomo primitivo degli albori era nomade. Oggi l'uomo non solo vuole stare chiuso tra quattro solide pareti ma desidera anche che la tecnologia sia in tutto al suo servizio. La casa ipertecnologica di questa poesia ha pregi, ma anche qualche "difetto" sostanzioso che spazientisce il possibile proprietario. La pietra non passa mai di moda...
31) Serie C1 stason 91/92: A voi la Spal dla "B" - 11 aprile 2009
Chi non ricorda l'anno dei 20.000 al Mazza, della Spal che dalla C1 viene promossa in serie B? La Spal del presidente Donigaglia, allenatore Gibì Fabbri e degli undici leoni biancazzurri capitanati da Brescia e trascinati da Giorgio Zamuner alla conquista del primo posto in classifica. Un anno di eccitazione per la città, con luci e qualche ombra, di certo esemplare e unico per la Ferrara sportiva e cittadina. Un balzo in quegli anni quando ero sedicenne e lo stadio era colmo e festante: Curva Ovest, gradinata e tribune, al grido di "Forza Spal!"
32) Verissimo: la storia dal Nan Divora-Merda - 6 giugno 2009
La triste storia di come un gigante possa trasformarsi in un nano coprofago, il noto Nano Divora-Merda. Il nanetto abita i nostri gabinetti, gira per le fogne, sghignazza e si nutre di fumante cacca. Ma qual'è la sua storia? E' vero che una volta era un gigante?
Metafora melanconica-satirica che spiega come a forza di dinieghi e sfanculate dei nostri pensieri più alti (che sfumano in bambocceschi) ci si ritrovi piccoli piccoli e con una dieta "anomala".
33) La strada goba par dvantar Poeta (o: Ragazit, Madama Poesia l’è na fata vigliaca...) - 6 giugno 2009
Un excursus nel mondo della poesia del vostro poeta preferito, il Bek... Incontri con i più grandi poeti della nostra letteratura non sempre condiscendenti verso il vostro e la sua opera... Il Bek cerca Madama Poesia per sapere se è degno di cingere la propria fronte con l'alloro. Sta Madama Poesia però l'è'n bel tipin...

agosto 10th, 2007 - 13:45
Probabilmente in futuro mi ricrederò e pentirò di aver scritto tali parole, ma attualmente devo ammettere che il Bek da semplice poeta si è tramutato in un vero e proprio guru della poesia locale. A questo punto l’aggettivo SOMMO è più che mai meritato, anche Dante si sarebbe inchinato di fronte a tanta sapienza e maestranza.
agosto 11th, 2007 - 14:24
Oltretutto se Dante si inchina, diventa Prendente!
agosto 12th, 2007 - 10:38
“Marco Beccati trova la sua ispirazione nei luoghi della memoria, ma non la memoria breve e superficiale dei mass media, ma nel ricordo che muta mutando le stagioni di chi ricorda; è un’ispirazione che rifugge l’immediata impronta che gli eventi della vita ci imprimono, Beccati lascia cadere le immagini nel profondo della sua giovinezza e fanciulezza, lasciando che siano le situazioni stesse a scegliere le parole adatte per dirsi, e liberamente i versi seguono un ritmo ora estremo, vocale, fatto di interpretazione che è essa stessa messaggio, ed ora invece si fa fluida, melliflua, tonale, ed è forse ancor di più qui, nei silenzi urlati del Beccati più intimo e sofista che si comprende appieno la grandezza del poeta ferrarese.
Il linguaggio è quella sintesi ancora aperta di studi letterari, di antiche letture, e della vita spesa tra sponde di canali, cortili, la vita di paese con i suoi ritmi e aritmie. Il dialetto ferrarese del Beccati riscrive, nella sua maniera aperta, il rapporto tra lingua degli anziani e linguaggio dei giovani che non appaiono mai in nessuna statistica o diagramma; la capacità di riconoscersi parte e partenza di un ceppo, di una classe sociale, di un territorio, e allo stesso tempo la voglia di innovare, se non di innovare di allargare, di portare a contatto le due diverse forme di cultura: l’arcaismo provinciale ferrarese e la nuova poesia.”
articolo di Carmelo Bene dalla rivista semestrale “Cieli nuovi terre nuove” Maggio 2006,ediz. Il convitto- Pescara
agosto 15th, 2007 - 12:13
Ho sentito di questo Marco Beccati, mi suonava familiare, poi ho ricordato. Lessi il mio e il suo nome su una tesina appesa alle porte della biblioteca di Lettere, a Ferrara alcuni anni fa, quando di preciso non ricordo.
Era già in potenza capace di sotenere un nucleo di immagini e le loro continue rielaborazioni poetiche, una fantasia non la fantasia rosa, degli alberi le foglie, le tombe col muschio, ma la fantasia maschia che io tanto amo e cerco, maschia senza essere prevaricatrice, una fantasia che ingloba e si fa inglobare dagli elementi stessi dei versi.
Ho letto le uitime cose, non essendo ferrarese forse non entro nel merito delle parole, ma a me sembra un poeta che si spende non uno dei tanti che tende a scrivere per sottrazione! Beccati dà e prende in misura forse non eguale ma vi assicuro che si sente davvero quell ‘energia di cui si parla tanto, anche qui nei salotti romani, quel ” garage” dal sapore tanto blisè ( ma sarà poi davvero solo un garage?) .
Spero solo che il tono ludico di molte poesie, le parti anzi di tono ludico, non spingano la facile critica, come spesso accade purtroppo, a collocare il Beccati tra i goliardi e punto.
Sarebbe una perdita grave, e lo dico seria.
agosto 16th, 2007 - 10:39
E’ triste sapere che questa lista potrebbe non allungarsi più…
Ma è bello sapere che fervono idee per le iniziative per la nuova stagione del garage.
agosto 18th, 2007 - 00:35
Non c’è limite al peggio…
novembre 12th, 2007 - 13:34
…Per quanto mi riguarda ancora una delle mie più forti emozioni garagistiche ed una delle performance pubbliche più riuscite alle quali io abbia assistito….
dicembre 2nd, 2007 - 15:41
Se inserite POETA FERRARESE su Google vi trova 166.000 pagine.
Il nostro Bek però lo trovate in prima pagina al sesto posto.
Incredibile
dicembre 2nd, 2007 - 15:50
Inserendo il quanto vasto POESIA FERRARA troviamo 1.500.000 pagine.
Non ci crederete, ma tra Pazzi ed Ariosto troviamo il Bek, 17 simo, con i filmati su daily motion.
Speriamo non si monti la testa e non diventi troppo commerciale.
dicembre 2nd, 2007 - 16:15
Speren ad saltarag brisa davanti se no la saria la proa che al mond al zira al cuntrari.
dicembre 7th, 2007 - 19:55
A me, inserendo poesia ferrarese su google, compare dal terzo posto in poi!!!!
marzo 22nd, 2008 - 12:14
Finalmente il Sommo ha raggiunto il meritato apice:
-Google, ” POETA FERRARESE” 1320 000 pagine, Marco Beccati raggiunge il n.1, primo assoluto, incredibile, ciao ciao Ariosto e Tasso, largo ai giovani
-Primo assoluto anche per “POESIA FERRARESE” su soli però 349 000 risultati
Che dire?
gennaio 30th, 2009 - 21:46
A un anno esatto dall’ultima composizione – pensate che strana combinazione – ieri sera è tornata la Poesia in Garage. Una nuova composizione, ovviamente con dei geni folli nel proprio dna: A.A.A. Cà ipertecnologica, tuti i comfort, Vendesi (o: a vag a star sota al pont ad Mizana).
Ringrazio i presenti e lo spirito del Garage per l’apprezzamento dimostrato verso la mia arte. Voi sapete, e non lo dirò mai abbastanza, che queste poesie, più che mie, sono nostre, del Garage!
febbraio 7th, 2009 - 09:05
In un garage riaperto per l ‘occasione i fortunati presenti- clamorose le assenze di Vasso e Francesco, probabilmente infrattati insieme a far porcherie tra di loro- hanno potuto assistere al ritorno del Sommo, con una nuova dirompente poesia di cui sopra.
Che sia solo una meteora in questo cielo di febbraio o invece l’inizio di una nuova avvincente saga solo il futuro potrà dirlo. Torna fecondo Marco, lascia che il mondo intorno a te ti ingravidi di ispirazione e parole e carne, fatti giumenca, deslargate e prendi il grosso fardello e fanne poesia.