il Pentauro Libera Associazione di Idee

30ott/071

Altar zir, altar insuni!

L’interprete dei SogniPubblico la lettera arrivatami con richiesta di interpretazione di questo ambiguo sogno:

Caro Mago Silvan,

Sempre più spesso sogno di correre nudo in un campo di barbabietole mentre un contadino mi rincorre infuriato brandendo una zappa.
Ad un certo punto, mentre cerco di saltare un fosso, mi accorgo di saper volare e comincio a volteggiare sul contadino e a cagargli in testa. Dopo un pò mi ritrovo seduto, vestito questa volta, ad una cena con centinaia di persone, che mi chiedono di pagare loro da bere. Allorchè inizio a sudare talmente tanto che mi sciolgo e divento una pozzanghera da cui tutti i commensali tentano di bere senza riuscirci. Soltanto uno di loro, vestito da clown, riesce a bere dalla pozzanghera (ovvero mi beve) con una cannuccia. Cosa significa?

Disperatamente tuo
Carletto da Berra

Allora: come sopra a vag a precisar! An son brisa un mag ma n'inteprete d'insuni. Mago Silvan, caro Carletto, dil quindi a to' popà.
Detto questo eco cusa significa al to insuni...

Questo è il tipico caso parabolico del "figliol prodigo". Infatti son sicuro che te, Carletto, a tieri al più clasic di fiò ad cuntadin dla basa fraresa, uno dei tanti figli di contadini della bassa ferrarese. Il tuo sogno comincia con te nudo, nudo per semplicità sia nel pensiero che nei modi tuoi, bada ben l'è brisa n'ufesa, che corri sul campo coltivato. Sei il contadino figlio di contadini che aiuta la famiglia e il suo sostentamento nella faticosa vita agreste. Ma tu di questa vita sei stanco, sei stufo di passare per il contadinotto rozzo, ti senti uomo da grande città, il più furbo, il più geniale, quello che ce la farà. La persona che ti rincorre con la zappa l'è quindi tò popa incazà negar, tuo papà incazzato nero con le tue false aspettative, incazzato perchè le tue braccia erano un utile manovalanza per la famiglia. Tuo papà se potesse quella zappa al tla daria in s'al zucon! Una bella pacca in testa per vedere se si raddrizza.
Salti quindi il fosso per un cambio di stile di vita. Quello della grande città. E mentre salti cachi addosso al tuo papà e a quella vita passata, imprudent!. Ti senti di sbancare, ti senti un commerciale coi contro-cazzi, un colletto bianco con la scarpa suolata di cuoio fine e finalmente non sporca d'aldam. Sei nella Milano da bere (tut it vol bear, tra l'altar!). Dove tutti son vestiti. Abiti magari eleganti, profumi al collo, cervelli fini. Sei nel motore d'Italia, adesso conti, magari sei nel mezzo di una riunione del CdA di una azienda, chissà forse lo presenzi. Ma è lì che scopri che tutti da te vogliono qualcosa. Devi pagare (da bere in questo caso), ma tutti sono lì per succhiarti sostanze ed energie, bear a scroc da ti, in ultim ciuciarat anc al sang acmè zanzal. Ecco un bel prezzo da pagare per la tua scelta!
E lì, in mez ai dopi pet dl'impiegà, al broker cal sa tut lu, ai super manager coi faz da cul e la lengua biforcuta acmè serpent, ti senti inadatto, fuori posto, senza futuro, insoma ... un disperà!
E così ti sciogli in acqua per difenderti da quelle cannucce che vogliono succhiarti la vita, diventi acqua che nessuno riesce a bere - forse gnianc putabila sgonda mi - perchè tu da quella città te ne andrai. E at turnarà dal to vècc, al to paparin, cuntent acmè un clown, cal pol far ridar tuti parchè at ciapa incora in cà. Tornerai dal tuo papà che ti beve, perchè a lui solo ti potrai concedere come ultimo atto di disperazione. Tornerai con la coda tra le gambe dal tuo papà,al suo caldo abbraccio, che farà ridere tutti gli amici perchè ti accetterà ancora in casa invece di darti un bel calz in tal cul, cal saria quel cat meriti, cuion! Magari per te il papà ucciderà il vitello grasso, come il papa del figliol prodigo. Par ti incora mei, oltre che par impinir la panza: l'è sempar un vitel in men da pulirag al cul...
At capì, Carletto, cusa zira in tal tò insuni? Io non so se tutto questo sia già accaduto o stia accadendo o accadrà: ma pensag ben prima ad cambiar vita. Brisa farat ciapar par al cul acme na zveta clà guarda entusiasmada tut il lusin. Non fare il barbagianni e rispeta al to popà, cal nin sa più che ti!
Al so ca tiè disperà, ma an tiè brisa al miè amor, brut ceff coi pel in tal cul!

L'Interprete dei Sogni

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L'è tut gratis branc ad plumun!!!

Commenti (1) Trackback (0)
  1. Attenzione Carletto, che a cagare e correre ci si sporca i talloni…


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