“Non puoi essere poeta e cassiere” (M.M. 15/08/2008)

23 09 2008

Cosi’ parla un filosofo ferrarese. Si sa che i filosofi hanno questa capacità di dire le sentenze, di guardare il mondo con distacco. Per questa ragione, li vediamo a volte ridere senza motivi. Piuttosto: senza motivi per noi, povere creature ignoranti. Ma comunque loro non ci disprezzano, anzi ci osservano con una gran tenerezza.
Io non sono né poeta né cassiere. Sono un grano di sabbia nella grande Parigi. Vi scrivo da un posto molto calmo e luminoso ma con tanti rumori urbani nella testa. Scrivero’ quindi con tutte le imperfezioni e gli errori legati alla mia condizione di francese esiliata in Francia – e con l’assenza di alcuni accenti sulla mia tastiera…
Dalle finestre vedo tre palazzi molto alti : è il quartiere cinese del tredicesimo arrondissement. E’ molto pericoloso sporgersi dal finestrino perché allora si vede una terza torre della Biblioteca Nazionale di Francia. Con la luce del sole è argento che brucia gli occhi. Protetta dal sapere. A volte mi arrivano parole poetiche da non si sa dove : all’inizio pensavo venissero da quelle torri. Ormai sono in dubbio. Magari provengono da un’altra fonte, da un poeta che non è per niente un cassiere.


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2 repliche a ““Non puoi essere poeta e cassiere” (M.M. 15/08/2008)”

23 09 2008
Rik (11:57:09) :

….esiliati in Francia, esiliati a Parigi, esiliati in Italia, a Ferrara, qui, ora, alla ricerca di quel nonsodove, quell’”urna d’acqua” dove si possa riposare in pace senza sentirsi sempre partenti…capisco quello che dici, anzi, di più, lo condivido….siamo cittadini del mondo, di questa europa nuova, con una patria più ideale che reale, nel cuore sì ma non da stringere tra le dita, perchè è un concetto fuggevole, impalpabile….anche se…se ricordo una città incantata nei miei 19 anni, ricordo le strade che trasudavano una poesia destinata a restare scolpita nelle orecchie, sui timpani, negli occhi, ricordo di palloni ovali (non tondi!) che si rincorrevano improvvisando una danza di un’armonia leggiadra, e ricordo quel sapore bruciante delle “cose-che-si-vivono-per-la-prima-volta”…étonnant…oue…bien sûr….bisous….

26 09 2008
marivo (10:14:42) :

Murielina benvenuta anzi bentornata, tu sei una pentauriana della prima ora, dai tempi dell’università , il tuo periodo qui a Ferrara che ricordiamo con nostalgia, è molto bello per noi avere la tua voce tra le voci, il Pentauro va alla conquista dell’Europa, speriamo adesso che l Elenita da Barcellona riprenda a farci sentire cosa succede in quel di Catalogna.

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