Fiocco rosa in casa IlPentauro: BENVENUTA ANNA

No tendrás una casa en la puta vida

3 10 2007

A Barcellona quello della vivienda cioé della casa é un argomento scottante. Esistono e coesistono infatti molteplici e infami forme di speculazione legate agli immobili. Vediamo quali:

1) Sempre piú persone decidono di arrotondare il proprio stipendio investendo nell’affitto di un appartamento e subaffittandone poi le stanze a un prezzo piú che maggiorato e tutt’altro che proporzionale. Normalmente nel giro di un anno e mezzo al massimo all’affittuario tornano in tasca i soldi sborsati per le spese di agenzia e/o cauzione e/o mobiliario, dopodiché quelle stanze subaffittate iniziano a fruttargli dei veri e propri interessi sulle spalle degli ignari subaffittuari.

2) Del resto questo tipo di comportamento sociale é incentivato da un altro tipo di speculazione che sta a monte, cioé le pretenziosissime richieste da parte delle agenzie immobiliari e dei proprietari: un’agenzia, tra spese di gestione, mensilitá anticipata/e, cauzione e vari avalli bancari, puó arrivare a chiedere sino a 10 mensilitá. Cio significa che, se l’affitto di un appartamento si aggira sui 1000 € al mese, il malcapitato che decide di rendersi indipendente e uscire da casa di mamma e papá, deve disporre almeno di 10.000 € tutti insieme, ben consapevole del fatto che sará denaro inusufruibile perché andrá in parte a perdere nelle tasche dell’agente immobiliare, in parte bloccato come cauzione nelle tasche del proprietario e in parte bloccato in banca a pro di garanzia. Ora, considerando che la stragrande maggioranza di giovani barcellonesi é costituita dai cosiddetti “mileuristi” (cioé quelli che guadagnano 1000 € al mese e sopravvivono, ma non riescono a risparmiare un centesimo) e da studenti, nazionali e stranieri, le cui uscite superano le entrate, ebbene, mi dite quanti di loro disporrebbero della suddetta cifra?

3) Altri fenomeni che si stanno diffondendo sono:

- i micropisos, cioé loculi di 20-25 m2 il cui valore per m2 sfiora la follia, e creati appositamente per succhiare il sangue a turisti e studenti stranieri che, attratti dalla grande oasi del divertimento, sono disposti a pagare qualunque cifra pur di vivere qui per un periodo.

- i pisos patera, cioé gli appartamenti-zattera, illegalmente riempiti con piú famiglie extracomunitarie, che non essendo ancora in regola coi documenti non possono permettersi di affittare null’altro che questo e che arrivano a dormire stipati in piú di 10 per stanza come il bestiame.

4) A tutto questo aggiungiamo che anche i costi delle hipotecas, cioé dei mutui sulle case, sono alle stelle, per cui, anche decidendo di non vendere la propria anima al proprietario di un immobile e di pagare un po’ alla volta uno spazio che sará tuo e solo tuo… beh, in quel caso allora bisogna predisporsi mentalmente a pagare quella quota mensile di mutuo fino alla morte e oltre, lasciandola probabilmente in ereditá ai propri figli e ai figli dei figli.

Il governo Zapatero sembra aver preso un po’ troppo sottogamba questo problema di vampirismo immobiliare, che ancora non é arginato e regolamentato, e anche se il popolo di giovani alla ricerca di un’abitazione degna ogni tanto fa sentire la propria voce con manifestazioni di massa il cui slogan, imperioso sulle magliette e sugli striscioni é “no tendrás una casa en la puta vida”… beh, ciononostante la situazione non migliora e la cittá si affolla di coppie che si privano di tutto e si dissanguano per poter pagare l’affitto o il mutuo, e di lavoratori single che condividono la propria abitazione con altre persone fino ad etá ormai sempre piú avanzate.

Se continua cosí tra una quarantina d’anni esisteranno pisos compartidos di pensionati che alla veneranda etá di 70 anni ancora condividono con sconosciuti spazio di casa, dentiere e badanti. Visca Barna!


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Informazioni

4 repliche a “No tendrás una casa en la puta vida”

6 10 2007
bek (16:15:58) :

Bhè Elena, viste le tue impressioni sulla “situazione casa” li a Barcellona, mi vien da dire pressapoco, anche se con qualche distinguo, che tutto il mondo è paese.

10 10 2007
M (11:16:17) :

Il garage è circa 18 metri quadri, considerando il numero di beoni presenti ogni giovedì, da anni, la densità mi pare assai superiore a qualsiasi micropiso.
L’affitto di 5 euro a settimana, quindi circa 20 euro mensili, per un numero medio di 8 partecipanti, totale circa 160 al mese, E chi li ha mai visti? la cassa comune langue da anni, prima o poi arriverà uno sfratto esecutivo.
Intanto arriva il calcino.

11 10 2007
francesco (11:43:37) :

Milano, Italia.
Monolocale in affitto: € 550 mensili
Caparra di 3 mesi e pagamento di 3 mesi anticipati.
Totale € 3300…diciamo che anche gli italiani hanno imparato la lezione…
logicamente bisogna aggiungere i 130 € circa di spese di registrazione…

31 10 2007
gemi (18:25:24) :

Son smpre marivo che scrocca il pc della gemi, Panzet volgiamo altri tuoi post dalla catalunya,forza, esprimiti, scrivi qualsiasi cosa ti passa per la tua ormai mezza catalana testa, il sito ha bisogno di te, altri corrispondenti sono in procinto di allargare la pentauriana famiglia per il mondo, tu devi dare l’esempio.
Quindi forza, applicati,qualsiasi stronzata va bene, tutto fa brodo, anche la descrizione classica tipo Cosa vedo dalla finestra,oppure La gita scolastica: Assisi.

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