Fiocco rosa in casa IlPentauro: BENVENUTA ANNA

Cercando il finocchio

31 03 2008

Ovviamente non mi riferisco a nessuno dei membri della comunitá gay di Barcellona _i quali non hanno bisogno di essere cercati, perché affollano in quantitá le strade della cittá, soli o in coppiette, mano nella mano e brillanti di felicitá e libertá_ ma piuttosto alla tanto amata verdura (Foeniculum vulgare) che purtroppo qui _poverina_ sembra essere merce esclusa e quasi irreperibile.

Da vera amante del croccante e aromatico finocchio crudo e paladina del pinzimonio quale sono, l’ho cercato e ricercato affannosamente per supermercati, mercati e negozi di fruttivendoli, senza mai trovarlo. E le poche volte che l’ho visto fare allegramente capolino col suo ciuffetto verde tra una melanzana e una yuca, risultava in realtá essere sempre un atrofico gambuccio secco e ingiallito tirato su per sbaglio dall’ortolana insieme alle altre verdure e finito lí non si sa per quale strano caso del destino. Ovviamente il sapore era pessimo, come mangiare un pezzo di legno ammuffito.
É indicativo il fatto che non esista nemmeno un termine per definirlo nel dizionario della Real Academia de la Lengua Española: dopo varie ricerche ho scoperto che la parola che piú ci si avvicina é “hinojo”, peró in realtá con questa parola la gente si riferisce sostanzialmente ai semi di finocchio, spezia e unica parte della pianta comunemente usata in cucina dalla popolazione locale.

Meno male che esiste il mercato della Boquería. Sulle tracce del finocchio sono finita qui varie volte e non solo l’ho trovato, in tutto il suo croccante splendore, ma ho scoperto molto piú: situato nel bel mezzo della Rambla e del via vai di gente, la Boquería non é solo un mercato ma é una vera e propria istituzione barcellonese e un luogo storico, dove autoctoni e turisti entrano anche solo per curiosare, passeggiare e bere con gli occhi e con il naso la cornucopia visivo-olfattiva di colori e odori e, certo, anche a provarne i sapori. Un ventaglio multicolore che stuzzica il palato e la curiositá.
Vi si puó trovare di tutto, ma veramente di tutto, e con una specializzazione tale che non é inusuale trovare bancarelle dedicate a un solo tipo di alimento, com’é il caso delle banane, della frutta secca, delle spezie, del cioccolato o delle uova. E accanto ai prodotti abituali vi si trovano anche prodotti gourmet (vini D.O.C., caviale, delicatessen varie), prodotti tropicali (cereali, frutta e succhi d’oltreoceano mai visti prima) o esotici (addirittura insetti, petali di fiori), prodotti tipicamente catalani (cava, calçots, butifarra, fuet…) e persino molti prodotti italiani (qui trovo la pasta De Cecco, i pomodorini secchi sott’olio, la mortadella di Bologna coi pistacchi, il Chianti, la burrata, il Chinotto, il gorgonzola cremoso, etc..).

Il mercato della Boquería, o mercado de Sant Josep, trae le sue origini dai venditori ambulanti che nel 1200 si disponevano su quella parte della Rambla corrispondente alla Piazza della Boquería _situata accanto all’antico convento di Sant Josep e al Carrer Hospital, (sede dell’antico ospedale della Santa Creu), e in corrispondenza di una delle antiche porte della cittá_ per vendere soprattutto carni ma anche via via sempre piú prodotti agricoli (N.B. la parola”boquer” in catalano significa infatti “macellaio” o “venditore di carni”: da qui il nome della piazza, della strada e del mercato). La loro postazione non fu comunque mai fissa fino alla fine del secolo XVIII quando assunse il vero e proprio carattere di mercato fisso del Pla de la Boquería. A metá del 1800 inizió la demolizione delle antiche mura medievali che correvano di fianco alla piazza del Pla, ma le autoritá decisero comunque di non spostare il mercato, poiché non trovavano un luogo idoneo. Il tragico incendio che distrusse completamente il convento dei cappuccini (di Sant Josep) nel 1835 offrí la possibilitá di un nuovo spazio per il mercato, perfetto in quanto ampio e vicinissimo alla Rambla, ma senza bloccarne la circolazione. Fu inaugurato nel 1840 ma solo trent’ anni dopo l’architetto Miquel De Bergue portó a termine il grandioso progetto di una enorme struttura di ferro battuto a forma quadrangolare in stile modernista catalano (per intenderci: lo stesso stile di Casa Battló, casa Milá, il Palau della Música e tanti altri) progetto la cui realizzazione terminó infine nel 1914, regalando al mercato il suo aspetto attuale. La costruzione occupa una superficie di 2583 m2 ed é il piú grande mercato coperto di tutta la Spagna.

Il momento migliore per visitare il mercato della Boquería é senza dubbio il mattino presto, quando prende vita. La maggiorparte dei turisti a quell’ora dormono ancora e coloro che ci lavorano sono in procinto di scaricare con solerzia i prodotti dai camion o di disporli con cura sulle bancarelle in infinite combinazioni artistico-culinarie. Vi ho potuto assistere le poche volte che sono rimasta a dormire a casa di amici nel Raval e recandomi in ufficio a piedi ho attraversato tutto il Raval, carrer del Hospital, e la Rambla, passando davanti al Mercato appena risvegliatosi. A quell’ora tutto il centro ha un fascino speciale, perché é solo mio e di chi come me si é svegliato presto per andare al lavoro.

Beh, per fortuna la vita riserva sempre delle sorprese: a volte ci si mette alla ricerca di un po’ di misero e umile finocchio e ci si ritrova a scoprire angoli della cittá che ti sorprendono e interi mercati di delizie.


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4 repliche a “Cercando il finocchio”

31 03 2008
bek (22:22:48) :

Elena, visto il bouquet di odori e sapori da te così ben raccontato nelle mille prelibatezze e varianze della Boqueria mi è venuta fame… Sai che io mangio anche i fiori… Li a Barça ne hai avuto un saggio… Bene, mi chiedo: perchè non proponi su quei fantastici banchi il fiore all’occhiello della nostra cucina, la salama da sugo, perchè non ti fai ambasciatrice di questo splendido prodotto della nostra ferrarese terra?

31 03 2008
elena (22:45:55) :

mmmmm….non sarebbe mica una cattiva idea, Bek…si potrebbe provare un giorno o l’altro…..é vero che qui producono giá un’ ampia gamma di salami e salsicce, peró la salama da sugo col puré ha un sapore unico e credo li conquisterebbe…..

3 04 2008
Marivo (11:27:15) :

Panzet ti ricordo che il 1 Giugno si terrà l imperdibile II Memorial “M.Beccati”, preparati per rimpatriare appositamente, prenota già il volo, il 2 poi è festa della repubblica, ok un evento minore rispetto al galà del giorno prima, comunque ti aspettiamo.

8 04 2008
Beno (12:42:59) :

Io stavolta al Memorial voglio Brigitta Bulgari con spettacolo

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