Ricordando Jaco

19 09 2007

Jaco

Solo poche righe per ricordare, o magari far conoscere, uno dei più grandi talenti musicali di sempre.

Nato a Norristown (Pennsylvania) il primo Dicembre 1951, si trasferì a Fort Lauderdale (Florida) e proprio qui si innamorò della musica, soprattutto R’n'B, iniziando a suonare la batteria. Dopo la frattura ad una caviglia, avvenuta in seguito ad una rovinosa caduta durante una gara di motocross, Jaco si avvicina al basso elettrico.

Nel 1966, comprò un Fender Jazz Bass ‘62, gli tolse i tasti, riempì i buchi sul manico con del mastice per legno, e in poco tempo divenne uno dei più grandi bassisti d’America. Dal 1976, anno di pubblicazione del suo primo disco solista, la sua fama iniziò a espandersi a livello internazionale (nell’album era presente al pianoforte Herbie Hancock). Sempre nello stesso anno iniziò a suonare con i Water Report, con Joni Mitchell, Pat Metheny, Michael Breckere e Don Alias.

Proprio in questi anni, Jaco cominciò a far uso di alcolici (che fino ad allora avava sempre ripudiato, a causa dell’alcolismo del padre) e di cocaina; le dipendenze da alcolici e droghe accentuarono il suo squilibrio mentale (disturbo bipolare). Nel 1980 lasciò i Weather Report e nel 1983, le sue relazioni con le case discografiche toccarono il fondo al punto da non trovare nessuno disposto a pubblicare il suo ultimo disco in studio, Holydays for Pans. Tra il 1984 e il 1986 fece molte apparizioni come session man in dischi altrui e svariati concerti; era pur sempre a detta di tutti il più grande bassista del mondo, ma la sua carriera sembrava ormai in declino.

Il 12 Settembre 1987, ubriaco fino all’eccesso, andò a vedere un concerto di Santana; dopo vagò, solo, per tutta la notte fino a trovare il “Midnight Bottle Club”, malfamata bettola alla periferia di Fort Lauderdale. Qui, dato che gli veniva negato l’accesso, prese a sfottere i buttafuori, fino a che uno di loro lo picchiò violentemente con diversi colpi di karate. Dopo nove giorni di coma, Jaco se ne andò per sempre.

Questo e quello che sulle biografie spicciole e sui siti ben informati, si trova abbastanza facilmente: una manciata di parole e una bella dozzina di dischi.

Venerdì 21 Settembre 2007 sarà il ventesimo anniversario.

Quello che in realtà Pastorius è stato ed è ancora, è un totale rinnovamento del basso elettrico, che ha poi ringiovanito il suono della musica, dal jazz al rock.                        “Prima le cose non erano così, e scusa se è poco” dice spesso il mio amico Fusco.           Probabilmente è vero, però preferisco pensare a Jaco come ad un bravo musicista, piuttosto che ad un’ennesima rivoluzione per intenditori. Enjoy!

Viva Jaco e un brindisi alla giovane musica!!!

Discografia Solista:

1976 - jaco pastorius

1981 - the birthday concert

1981 - world of mouth

1983 - holydays for pans (pubblicato solo in Giappone)

1983 - invitation (live)

1984 - live in NYC

1986 - live in Italy


Azioni

Informazioni

3 repliche a “Ricordando Jaco”

21 09 2007
francesco (08:28:13) :

Vi riporto il link di un’indagine dell’università di Liverpool sulla vita media delle star del rock e pop
Visualizza articolo

1 12 2007
marivo (19:00:57) :

Incuriosito dall articolo di Luca e da un dvd visto al Weizen del buon Pastorius in concerto ho cercato qualche vinile per il garage, ho trovato a buoni prezzi, anzi direi stracciati, vediamo se vinciamo l asta, la risposta nei prossimi giorni.

10 03 2008
Giacomo Giorgi (16:14:40) :

Il mio idolo è senz’altro Flea, anche se Ritengo pastorius il vero dio del basso di tutti i tempi, e penso che non ci sarà un altro bassista in grado di fare quello che faceva il buon vecchio Jaco! Pace all’anima sua!!
W JACO PASTORIUS!

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