il Pentauro Libera Associazione di Idee

16gen/089

Noi e la Musica

Credo che l’esistenza di ciascuno di noi sia accompagnata da una colonna sonora, da un sequenza di canzoni che si ricollegano a periodi, attimi, sensazioni, pennellate della nostra vita. Un po’ come per la famosa madeleine proustiana , bastano poche note per rievocare immagini ed emozioni di un tempo passato e per una manciata di secondi tutto torna ad essere vivido e chiaro nella nostra mente come se la musica diventasse una sorta di porta spazio temporale capace di farci riassaporare i colori di sbiadite istantanee.

Pensavo che sarebbe bello creare una specie di collettivo diario musicale, parlando di una o più canzoni legate ad un nostro particolare ricordo, ad un pensiero, ad uno stato d’animo o semplicemente ad una sensazione. Si può decidere di citare anche solo la canzone naturalmente. Ai pentauriani sarà data libertà di interpretazione. Insomma, dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei ! Magari sarebbe carino pubblicare anche i testi. Potrebbe essere un’altra forma di condivisione e un modo per far girare la musica. Non importa che si tratti della canzone dei Puffi o di Coming Back To Life dei Pink Floyd . Basta che racconti qualcosa di noi. Che dite ?

Posted by gemi

Commenti (9) Trackback (0)
  1. La mia Madeleine musicale per la mia adolescenza è, come immagino per il Naglio, la discografia intera dei Queen, tutti gli album.
    Tutti stupendi e creativi…
    Rimpiango all’infinito pezzi come Bohemian Rapsody, la rapsodia appunto, che fine ha fatto?

  2. A casa mia si ascoltavano i Police, De Gregori, i Dire Straits, i Queen, Madonna, Cindy Lauper, Phil Collins, Zucchero, Baglioni e la Mannoia, tra gli altri. E quando oggi risento alcune di queste melodie, la mente inizia a viaggiare rovistando nei ripostigli della memoria e rievocando sensazioni lontane di un’infanzia serena…..
    Tra i ricordi piú recenti c’é invece una canzone spagnola, “Carolina” dei McLan, che in una mattina di maggio di 6 anni fa un gruppo di amici spagnoli-ispanici mi dedicó sul binario di una cittá tedesca come Il migliore, il piú indimenticabile degli addii. É un classico della musica spagnola, qui spesso programmato nelle emittenti radiofoniche, e ogni volta che la sento, ogni singola volta, dentro mi si spalanca di colpo la porta delle emozioni e sono pervasa da un fiume di nostalgica e intensa euforia. E mi ritorna alla mente sempre quella stessa immagine: una stazione, un treno in partenza, le chitarre che attaccano, le voci che le seguono…io su quel treno, affacciata al finestrino con le lacrime agli occhi e battendo il ritmo con le mani, cantando con loro….e loro lí sul binario, ubriachi, sorridenti e sguaiati, cantando e ballando, tra gli sguardi increduli dei compostissimi tedeschi. Voce a tutto spiano, tra le braccia le chitarre e nelle tasche bottiglie di birra e di rum vuote, memento di una notte insonne di festeggiamenti. Alcune ragazze ballando flamenco, altre “tocando las palmas” e coinvolgendo la gente a partecipare, anche i tedeschi piú restii e diffidenti. Di colpo il treno parte, piano piano, e l’ultima immagine che serbo di Marburg é proprio di quel binario pieno di gente che canta e balla, di quei visi sorridenti, di quelle note d’addio che risuonano ancora per decine e decine di metri, e mi afferrano, tra il riso e le lacrime, mentre il treno si allontana: …”carolina, tratame bieeeen, no te rias de mi no me arranques la pieeeeel, carolina tratame bien o al final te tendréeeee que comeeeeeeer………….”

  3. Ci sono diverse canzoni che hanno segnato la mia esistenza, ma quelle che veramente riescono tutt’ora a farmi venire i brividi sono: “Nuotando nell’aria” dei Marlene Kuntz, “You and me” di Jeff Buckley, “Black” e Rearviewmirror” dei Pearl Jam, “Mr Jones” dei Counting Crows e “Chimney” dei Sense Field.

  4. che dire la mia vita è la musica.
    Ora sto ascoltando Magic, l’ultimo capolavoro di Bruce Spreingsteen & The E Street Band.
    E’ stupendo quando delle canzoni ti fanno visitare posti e persone che mai hai incontrato…che mai incontrerai

    “forse sei la fuori, su qualche strada
    su un bus o un treno che viaggia
    in una qualche stanza d’hotel ci sarà una radio accesa
    e se mi sentirai cantare questa canzone
    beh se così sarà, saprai che sto pensando a te
    e a tutti i chilometri che ci separano.
    E ti ho chiamato solo un’ultima volta
    non per farti cambiare idea
    ma solo per dirti che mi manchi, amico
    buona fortuna, addio Bobby Jean”
    Bruce Springsteen
    per un amico…
    Bobby Jean 1984

    basta ho le lacrime agli occhi
    lasciamo risuonare le chitarre, i violini…le batterie

  5. L’argomento che ho suggerito si presenta ostico anche per me, perchè la maggior parte delle mie esperienze o dei miei pensieri si ricollega strettamente ad una o più canzoni. Se inizio non finisco più. Penso ad esempio a “Take’em as they come” proprio di Spreingsteen, ascoltata e riascoltata per settimane prima di partire per l’ Erasmus in Inghilterra. Adrenalina, entusiasmo, paura, coraggio, la voglia di voltare pagina, di crescere, di cambiare, di riscoprirsi e di reinventarsi. Ogni volta che avevo dei dubbi o un po’ di fifa, spingevo play e istantaneamente mi veniva una gran voglia di correre….e di sorridere ! Ancora adesso quando sento quell’attacco di batteria mi parte il cuore a mille e rimanere ferma mi riesce incredibilmente difficile !

  6. Io ascoltavo i Niuw Kids on ze Bloc.

    “STep bai step, UUUHH Baibe…. tanani tananaaaaaaaa….
    In ze woooorlddddd…. tani nanaaaaaaaa”

  7. Coming Back To Life

    Pink Floyd

    Where were you when I was burned and broken
    While the days slipped by from my window watching
    Where were you when I was hurt and I was helpless
    Because the things you say and the things you do surround me
    While you were hanging yourself on someone else’s words
    Dying to believe in what you heard
    I was staring straight into the shining sun
    Lost in thought and lost in time
    While the seeds of life
    and the seeds of change were planted
    Outside the rain fell dark and slow
    While I pondered on this dangerous
    but irresistible pastime
    I took a heavenly ride through our silence
    I knew the moment had arrived
    For killing the past and coming back to life
    I took a heavenly ride through our silence
    I knew the waiting had begun
    And headed straight . . . into the shining sun

    Tornare Alla Vita

    Ritornare a vivere
    Dov’eri quando ero bruciato e spezzato?
    Mentre i giorni scivolavano via dalla mia finestra?
    Dov’eri quando ero ferito e inerme?
    Perché le cose che dici e fai mi circondano
    Mentre pendevi dalle labbra di qualcun altro
    E morendo dalla voglia di credere in quello che sentivi
    Guardavo fisso nel sole splendente
    Perso nei pensieri e nel tempo
    Mentre i semi della vita
    e i semi del cambiamento venivano piantati
    Fuori la pioggia cadeva scura e lenta
    Mentre meditavo su questo passatempo pericoloso
    ma irresistibile
    Ho intrapreso una cavalcata celeste attraverso il nostro silenzio
    Sapevo che era arrivato il momento
    Di uccidere il passato e ritornare a vivere
    Ho intrapreso una cavalcata celeste attraverso il nostro silenzio
    Sapevo che l’attesa era iniziata
    E sono andato dritto … nel sole splendente.

  8. …Grazie Luca per la condivisione di pensieri, parole emozioni…a volte mi capita di andare in “loop” per un brano, mi è capitato per Jeff….ho ascoltato Grace (la canzone) 21 volte di seguito…Poi mi è capitato per i Madredeus, per Yann Tiersen…ma nessuno credo potrebbe mai scrivere un testo di canzone come questo…nessuno mai tranne Lui….quindi resto in silenzio, e voglio condividerlo, assolutamente….io per il momento resto quassù…

    “La porta a rete sbatte
    Il vestito di Mary svolazza
    Come una visione lei danza sotto la veranda
    Mentre la radio suona
    Roy Orbison canta per quelli che si sentono soli
    Io sono tra quelli e tutto ciò che voglio sei tu
    Non rimandarmi a casa
    Non posso proprio rivedermici da solo
    Non tornare dentro di corsa
    Tesoro, lo sai perché sono qui
    Ed è per questo che sei spaventata e pensi
    Che forse non abbiamo più l’età per certe cose
    Dammi un po di fiducia, c’è magia in questa notte
    Non sei una bellezza, ma a me vai bene così
    Oh e per me va tutto bene così
    Puoi nasconderti sotto le coperte
    A rimuginare i tuoi dolori
    Mettere una croce sui tuoi vecchi amori
    Disperdere rose nella pioggia
    Sprecare la tua estate pregando inutilmente
    Che da queste strade si levi un redentore Bene , io non sono un eroe
    Questo lo sanno tutti
    E l’unica redenzione che ti posso offrire, ragazza
    Sta sotto questo sporco cofano (della macchina)
    Con una possibilità di renderlo in qualche modo migliore
    Ehi, cos’altro ci rimane da fare
    Se non tirare giù il finestrino
    E lasciare che il vento spinga
    Indietro i tuoi capelli
    La notte è tutta per noi
    Questa strada a due corsie ci porterà ovunque vogliamo
    Abbiamo un’ultima possibilità per avverare i nostri sogni
    Per scambiare con delle buone ruote le nostre ali Salta su
    Il Paradiso ci aspetta lungo il percorso
    Dai, prendi la mia mano
    Stanotte cercheremo di raggiungere la terra promessa
    Thunder Road, Thunder Road
    Thunder Road Là fuori in attesa come un killer sotto il sole
    Ehi, lo so che è tardi ma possiamo farcela se corriamo
    Thunder Road, siediti bene e tieniti forte
    Thunder Road

    Bene, ho preso questa chitarra
    E ho imparato a farla parlare
    La mia macchina è là dietro
    Se sei pronta ad iniziare questo lungo viaggio
    Dalla tua veranda al mio sedile anteriore
    La portiera è aperta ma la corsa non è gratis
    E so che ti senti malinconica
    Per le parole che non ti ho detto
    Ma stanotte saremo liberi
    Tutte le promesse saranno rotte
    C’erano spettri negli occhi di tutti i ragazzi che hai lasciato
    Adesso tormentano questa polverosa strada di costiera
    Nelle carcasse bruciate di vecchie Chevrolet

    Gridano forte il tuo nome nella strada di notte
    La tua toga universitaria è a pezzi ai loro piedi
    E nella fredda solitudine che precede l’alba
    Senti i loro motori rombare
    Ma quando ti affacci sulla veranda si sono già dileguati
    Nel vento, perciò Mary salta dentro
    E’ una città piena di perdenti
    E io me ne sto andando per vincere”

    Bruce Springsteen, Thunder Road.

  9. Oh ma nessuno legge il mio post sui Tokio Tel?

    Dai ragazzi! AVANTI!


Leave a comment

(required)

Ancora nessun trackback.