Fiocco rosa in casa IlPentauro: BENVENUTA ANNA

Mea culpa, mea culpa!

14 02 2008

milano-notte-itl0005.jpgStavo pensando ad una punizione esemplare, un’espiazione, ecco, e non ne ho immaginata una migliore che di fare un mea culpa per iscritto. Un contrappasso compiuto, come vorrebbe quel Grande Nasone dell’Alighiero. Ok, bando alle ciance, veniamo ai fatti. Ho COSTRETTO la Giulia ad un rendez-vous con l’attualità musicale, e ho fallito miseramente, come forse doveva essere. Lo ammetto, non sono solito alle cotte musicali, ma purtroppo sono diversi anni che non vedo, sulla scena, qualche novità degna di attenzione. Sì, qualche cosina qui e là, ma insomma, molto di consolidato. Capirete, non è per farmi il viaggio, ma vedere Jeff Buckley dal vivo, ad appena venti anni, credo abbia perturbato in maniera definitiva la mia percezione critica musicale. Poi esistono altre vicende, di cui non vi sto a parlare, che raccontano di anni, o di bienni, seminali, ma ahimè ormai lontani, il primo lustro dei ‘90, per esempio. E poi tutti noi vorremmo a volte vivere in una realtà migliore o quanto meno più interessante, stimolante, di quella in cui viviamo. Ma non volevo assolutamente cercare delle scuse. Insomma, per farla breve ho intercettato su Mtv un concerto di questa band, i 30 Seconds to Mars, e non mi parevano male. Ho scoperto in seguito che il cantante, Jared Leto, è anche attore famoso, ma non mi ero fatto sconvolgere più di tanto, in fondo all’Estragon avevo visto Juliette & The Licks, con l’ex superstar Juliette Lewis alla voce, e mi erano piaciuti un sacco, quindi…biglietti prenotati con largo anticipo (tipo l’anno scorso) e poi via, megafuga dal lavoro come ai vecchi tempi, partenza alle 16 dalla Città Addormentata, arrivo dopo una fila quasi ininterrotta di macchine (e bestemmie) verso le 20, parcheggio e poi via veloce, visto che l’apertura dei cancelli incombeva…oltrepassata la folla, verso l’interno dell’Alcatraz, che al primo impatto mi piace un sacco, un bel posto, tipo l’Estragon ma grande 4-5 volte….appena il tempo per la birra poi via al gruppo spalla, che peraltro non era annunciato, un duo che fa musica elettronica ma che ci dà dentro da matti, sembrano riposseduti, e coinvolge un sacco, siamo tutti eccitati e carichi, grade finale dissonante e urlato, e poi….dieci minuti, venti minuti, mezz’ora, quaranta minuti…ahò, ma n’dò c…stanno, direi se fossi a Roma…uè, cicci, tiratevela di meno, dico invece all’unisono con un collega di platea scazzato almeno quanto me…che c!…Dopo 50 minuti di attesa le superstar, noblesse oblige, si palesano. Ok, ho promesso che non sarò ne scurrile nè eccessivo, ma se avessero fatto un concerto così a Bologna, che so io, all’Arena Parco Nord, con gente meno democratica e compassata (nonchè forse maggiorenne) rispetto a qui, la gente sarebbe andata di persona a svuotare il Mercato Ortofrutticolo per avere di che celebrarli a sufficienza…Jared nell’ordine: 1) Interrompe a metà del ritornello l’hit “From yesterday” per organizzare la platea: ora fate un cerchio qui, voi ragazzi pogate, e di qua lo stesso, di là invece battete le mani, così, uno-due-tre….e io, con espressione incredula e le tonsille in mano, visto lo sforzo canoro, guardo il mio collega sempre più scazzato e dico: se lo fa ancora salgo sul palco e lo placco ALTISSIMO, livello gengive, come Bergamasco nello spot della Cariparma, ma J., non contento, 2) Interrompe sull’arpeggio iniziale “Was it a dream” per occuparsi di una tipa in mezzo alla platea che forse sta male, chiamate l’ambulanza, dice, e chiede di tradurre per quelli che non sanno l’inglese la lezioncina “che quando una persona sta male non è giusto non farsi indietro e lasciarla respirare rischiando di calpestarla” e io e il mio amico ormai purple dalla rabbia diciamo all’unisono che non è un rischio, è un certezza, che se non si rimette a suonare lo CALPESTIAMO noi, altro che ambulanza, gli cambiamo i connotati come giustamente faceva Edward Norton in Fight Club (sì, Jared Leto era proprio il biondino ossigenato….sì, ragazzine, potete urlare…ok, ora basta!!!), la Giulia mi stringe il braccio e mi dice di stare tranquillo, io le rispondo che starei molto tranquillo, se solo mi facessero fare STAMPING su questo cogl…., altro che rack pulite!…Ma non è ancora finita, perchè, per l’appunto, 3) Jared sull’arpeggio iniziale di “Attack” blatera, so che non ci crederete, di NON COMPRARE LE MAGLIETTE DAI TIZI FUORI DALL’ALCATRAZ PERCHE’ NON VENDONO MERCHANDISING UFFICIALE, E’ SOLO GENTE CHE VI SFRUTTA PER LUCRARE…e poi, non contento, conclude “se volete, piuttosto, fatevele voi, le magliette!”…Oh, oh! Freedom, peace and love, grida di approvazione delle regazzine e io e il mio amico ormai imbufalito che distogliamo lo sguardo dal palco per cercare almeno un corpo contundente da lanciare a questo deficiente, giusto per fare la rima…io che mi sento in colpa come non mai per avere trascinato la Giulia a questa pagliacciata, e l’esito finale è che risparmiamo una vita (quella di Jared) ma io vedo il concerto peggiore della mia vita, tanto che spero che chi mi conosce bene non legga queste righe.

Mi ricordo che c’era anche una morale, in questa mia cronistoria, ma ora come ora non mi sovviene. Ok, fuori dalle polemiche sono anche bravini, il 30 seconds. C’è solo una questione, che si chiama RISPETTO, che qualsiasi entertainer dovrebbe mandare a memoria, i sacri canoni, insomma…sei su di un palco, davanti a gente che magari oltre a pagare un salatissimo biglietto e una birra da 6 euro si è fatta anche un bel tratto d’Italia per venirti a vedere…al di là di quello, e soprattutto come principio di base, dovresti dare tutto quello che hai dentro, fino a stramazzare sul palco. C’è gente che lo fa anche a quasi 60 anni. Insomma, per dire, una volta questa verità era molto più condivisa, quasi di una banale ovvietà. Ora invece tutti si credono sentono vedono PERSONAGGI prima ancora di combinare qualcosa di decente. L’epoca del Grande Fratello, ecco. Quello che chiedevamo ai Nostri era di scendere dal pulpito per farsi toccare, e farci toccare qualche emozione. Quello che gli è riuscito, invece, è stato di nausearci, al di là dei contenuti musicali. Noi che siamo l’anello debole della catena, almeno senza oggetti contundenti tra le mani. E obbligare me, in particolare, a giurare che la prossima volta ci penserò più di una volta, a trascinarmi verso lontani concerti sconsigliati dai fedelissimi.

Ma ripartirò comunque. Lunedì ci attendono i sudati e scomposti Queens of the Stone Age. Si ripartirà da lì. In maniera molto più appropriata.


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13 repliche a “Mea culpa, mea culpa!”

14 02 2008
bek (21:34:54) :

Raccontata così mi viene voglia anche a me di fargli ciò che Edward Norton gli fece in Fight Club - s’intende sempre a livello cinematografico - aggiungendo però anche la battuta, dopo che l’ebbe massacrato di botte da renderlo irriconoscibile a se stesso per i prossimi giorni della sua vita:
“Volevo rompere qualcosa di bello…”
e magari aggiungendo
“…e che aveva rotto le palle!”

Scusa però, Rik: mea culpa nei confronti di Giulia?

15 02 2008
Rik (09:55:17) :

….avessi visto l’espressione di ferma condanna della Giulia dopo il concerto ti saresti sentito in colpa anche senza avere fatto niente….figurarsi alle 24,00 di un giorno (molto) feriale a circa 210 km da casa….

15 02 2008
Henriquez (el duderino) (11:26:48) :

questa è gente che il rock’n'roll non sa nemmeno dove stia di casa.. è più preoccupato di fare l’attore evidentemente… che tristezza..

15 02 2008
Beno (13:41:24) :

Azz… e io che avevo il CD. EHm…. ebbene si, al primo ascolto non mi dispiacevano. Poi è uno dei tanti CD che ascolti una volta sola.. al massimo 2-3. Comunque è bastato vederlo in un’intervista con i capelli ossigenati biondi e la barba incolta nera per capire che forse non aveva tutte le rotelle a posto.
E’ una delle tante star hollywoodiane che si montano la testa. Pensate solo ad una cosa. Questo album è uscito credo almeno 3-4 anni fa ma nessuno l’ha considerato. Poi si sono affidati ad un discreto regista per fare il video, il quale ha impazzato su MTV (essendo un simpatico rifacimento di Shining) ed ha avuto successo. Poi è arrivato il secondo video stile L’ultimo Samurai che ha avuto ancora più successo. Ora ho visto l’ultimo video dove loro cantano nel circolo polare artico (almeno sembra) ed alla fine pubblicizzano la loro campagna a favore dell’ambientalismo. Ridicoli. Purtroppo viviamo in un mondo dove se hai un bel video ed una canzoncina mediocre fai successo lo stesso, anzi di più!
Apprezzo sempre di più coloro che si presentano prima con la loro voce che con la loro faccia da bei ragazzi. Però questo è il mercato…. in quest’epoca di globalizzazione.

15 02 2008
Jared (13:44:53) :

Hey Ricardo, fuck you! I wait you outside !

We are the best rock band in the world.

FROM YEEEEEEESTERDAYYYYYYYYYY…..all my troubles seem so far away…..

16 02 2008
Marivo (12:27:57) :

Ricordo il poliforme artista Leto accanto a N.Cage in I signori della guerra, faceva il russo venditore di armi, beh credo che lui sia solo un esempio di una certa mole di cantanti-attori confezionati ad arte per raggranellare soldi veloci, battere il ferro finche eì caldo insomma, i famosi 15 minuti di gloria di Warhol, mi viene in mente Hillary Duff altro fenomeno planetario venduta da Mtv, attrice da dvd e rocker per ragazze under 16.
Se vogliamo spendere una parola in difesa dell indifendibile bisogna ammettere che nello show business Usa sono molto frequenti i casi di artisti a tutto tondo, capaci insomma di recitare cantare e ballare ad un ottimo livello, cosa che in effetti non è molto diffusa da noi, a parte Celentano e Morandi.

19 02 2008
Diego (17:41:20) :

Bè non dimentichiamoci che siamo nella MTV generation, dove la musica è quella che vedi non quella che ascolti…Dove alcuni produttori decidono chi va e chi non va…dove ci sono 15 realty show per nuove star…per questo non mi sorprendo che il futuro sia questo…la cosa che mi sorprende e che lo zio Corry vada a vedere sta roba…Alla prossima pongo il veto…

19 02 2008
riccardo (23:23:03) :

Non voglio essere polemico in nessuna maniera, ci mancherebbe altro, solo spezzare una lancia a favore, se possibile…per un attimo esco dalla cronostoria del mea culpa, che a me è sembrata volutamente…esacerbata(ma mi sembrava si capisse, no?), e oso dire che sono sempre stato infinitamente dalla parte di chi si entusiasma per le cose non acriticamente ma con passione, anche se rischia di pestare delle m…, della gente che esce, prende la macchina (facendo a attenzione al vista-red, ovvio!) e fa cento chilometri sotto la pioggia solo per stare sotto la volta del Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna, solo per vedere se il blu è veramente come quello del mare, che compra un libro non riuscito solo perchè le prime due pagine lo hanno emozionato…so che è un punto di vista prettamente personale, ma la calma olimpica di chi giudica le cose dall’alto non mi è mai interessata, ecco perchè mi sento di mettermi dalla parte di chi si fa quasi 500 chilometri di macchina solo per capire se le impressioni che ha ricevuto sono realistiche oppure no…poi per rimanere delusi c’è tutto il tempo del mondo, ci mancherebbe, c’è tutta un’età (avanzata) in cui si entra proprio quando non si considerano più le proprie idee in evoluzione, fin quando anche un fatto singolo fa crollare tutte le tue convinzioni….mi ricordo di un’intervista a Odisseas Elytis, è un poeta che adoro, a 68 anni diceva “i miei coetanei hanno ancora le stesse idee che avevano 20 anni fa. Non lo sopporto. Ecco perchè preferisco i giovani”. Pensate poi quanto di questo lo decidiamo noi, come il futuro. Il futuro non sarà per forza di cose negativo, chi l’ha detto? Lo decideremo anche noi, nel nostro piccolo, ed è una cosa che terrorizza, lo so, la mancanza di stabilita’ spaventa, ma non c’è alternativa. Troppo comodo pensare che tutto andrà a rotoli e adeguarsi. Io combattero’ sempre. E non mi siedero’ mai sul divano a giudicare. E’ così, anche se si dovesse prendere a sassate (metaforiche) un guppo di ragazzini montati preferendo andare a vedere un vecchio dinosauro (americano) che fa ancora concerti di 3 ore. Almeno si tratterebbe di una scelta consapevole. Come i tanti che hanno deciso di non guardare più il Grande Fratello, cosa chi mi riempie di gioia.

Ok, la smetto. Subito. Ma fatemi almeno ringraziare il Vecchio Corry per avermi fatto risparmiare trenta sacchi!!!! Ahahahahahahah!

20 02 2008
cipo (08:56:22) :

Diego, alla prossima se il buon Riccardo annuncia ancora di voler andare a vedere un concerto del genere saremo noi placcarlo altissimo…”livello gengive”.
Solo per il suo bene, ovviamente.

20 02 2008
Rik (09:19:38) :

….vedi sopra….

20 02 2008
diego (10:13:53) :

Riccardo ma ciucciami il calzino…visto faccio una citazione da ragazzino, come quelli che ai trovato al concerto…probabilmente storditi da diverse sostanze stupefacenti, cosa che ti consiglio per la prossima volta….così puoi continuare a combattere..si contro la dipendenza…
Cipo siamo arrivati troppo tardi..io ci ho provato lo giuro….ma non c’è stato niente da fare…però tengo duro so che il vecchio zio può fare meglio…perchè l’ho visto fare meglio…

20 02 2008
Henriquez (el duderino) (17:48:19) :

Intervengo soltanto in qualità di garante dell’immagine di Bruce Springsteen… il mio cliente ritiene che nella frase di Riccardo Corazza “un dinosauro americano che fa 3 ore di concerto” vi sia un riferimento velato ed offensivo alla sua persona. Desidero quindi informare il sig.Corazza dell’apertura di un procedimento legale nei suoi confronti.
grazie

p.s: risulta inoltre poco chiaro cosa c’entri la lotta per un futuro migliore con un concerto di MTV-fighette travestite da rockstar.

bevi di menoooooooooooooooooooooooooooooooo!! comunque i queens hanno spaccato!!!!!!!!

20 02 2008
Cicciu (18:21:20) :

A me mi piacciono i 50 cents to Mars. Ho comprato pure la cassetta. ve la duplico se volete.

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