Violent Femmes

1 03 2008

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Colgo l’occasione fornita da Enrico, salgo sul treno delle recensioni e vi parlo di un album fenomenale….

Non per il numero di copie vendute, i video su mtv, o le storie rocambolesche da tabloid….fenomenale per la musica, il contenuto…un disco provocatore, emozionale, essenziale fino alla morte…
Sono andato alla Piola per non so quanti anni, praticamente tutti i venerdì consacrando quella che per me è la serata fondamentale della settimana…un soffitto di appena due metri, fumo persistente (anke dopo le leggi anti-sigarette nei locali), birra e coca rum a go-go; andavi lì perché sapevi che lì avresti trovato tutti, beh non proprio tutti, ma quelli che ti interessavano…quelli sì!
Poi c’era LEI, violenta, distorta, primordiale: sparata da un impianto rock già a pezzi negli anni’70,
La MuZik!!!
In una città come Ferrara, conquistata da discopub e winebar, dove tutti per comodità fanno la “cosa giusta”, il venerdì Piolaceo era come la cura; la porta per staccarsi dal pensiero d’essere il un buco di città italiana e ritrovarsi magari in un locale rockn’roll seminterrato di Washington…e che cazzo!
Lì ho incontrato queste canzoni e le ho ballate non so quante volte, senza nemmeno chiedermi da quale strana provincia del mondo venissero…un bidone metallico picchiato con violenza, un basso acustico, una chitarra e una voce: così ho conosciuto le Femmine Violente.

Il gruppo viene formato nel 1980 dal bassista Brian Ritchie , dal percussionista Victor De Lorenzo e dal cantante-chitarrista Gordon Gano; le prime esibizioni sono agli angoli delle strade di cittadine sparse per il midwest americano, sulle scalinate delle università, dei municipi e in locali, a me piace pensare, proprio come la Piola. Il 23 agosto 1981 il gruppo suona all’angolo della strada, di fronte all’Oriental Theatre di Milwuakee; proprio di lì passano i Pretenders, li vedono suonare e la sera stessa li invitano ad aprire un loro concerto.
Il gruppo viene messo sotto contratto dalla Slash Records e nel luglio del 1982 registra il suo primo disco.
Quello che segue è una biografia fatta di umiltà, stupendi dischi praticamente sempre auto-prodotti fino al 2000, quando il gruppo pubblica quella che rimane la sua ultima produzione; ma non voglio parlare di questo…voglio parlare di me!
Di me che ascolto questo dico di ven’anni fa e volo in un altro posto, rimango giovane, delle mie allstars, dei miei pantaloni lerci e rotti…di me che ballo!
Blister in the sun apre l’ellepì, seguito a nastro da Kiss off, Please do not go e Add it up…cazzo sembra già un best of! non so quanto pagherei per avere il lampo di genio di fare canzoni del genere…poi nel lato b ci sono Prove my love, Gone daddy gone e Good Feeling…e quì penso che intere discografie ventennali, possono non valere un solo disco!
Parlare dei pezzi più di così è assolutamente inutile…cadrei nella classica celebrazione e non voglio farlo, qui non ci sono morti per overdose, fottuti suicidi e modelle avvampate, quì c’è musica…cazzo ascoltatela se hai un minimo di curiosita!
Ho comprato il cd e non mi è bastato, ho fatto comprare l’ellepì da Marivo su ebay, e quando è arrivato non ho fatto altro che aprire il pacco e appoggiarlo sul giradischi condividendo con i miei amici un momento magico, che mi ha fatto sciogliere: il loro sorriso compiaciuto!
Questa per me è la musica buona.

Concludo riportando le note di copertina di Marc Salata, produttore della Rhino Records, attuale casa discografica dei Led Zeppelin…
“Ricordo ancora la prima volta che li ho ascoltati. Qualcuno dal fondo dello scuola bus accese il suo stereo e iniziò a sbraitare:
ne ho preso uno, uno pechè mi hai lasciato…poi altri studenti, ragazzini, si unirono: otto, otto non ricordo perchè ho preso l’ottavo e alla fine l’intero mezzo urlava: dieci, dieci, dieci per tutto il resto…

Ogni giorno, c’è un scuola bus pieno di ribelli e questo disco continua a parlare loro”.

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Informazioni

3 repliche a “Violent Femmes”

1 03 2008
bek (17:02:51) :

Davvero un gran disco!
Un gran tiro!
Salta su e suona, suona!
Ho ascoltato il disco per la prima volta in garage, già ballati come te alla Piola.
Gran disco veramente. Il vinile poi…

1 03 2008
Henriquez (el duderino) (19:45:53) :

mi unisco ovviamente all’apprezamento del disco e aggiungo questo.. Un gruppo di Pisa che si chiama Zen Circus (io e te luca li abbiamo visti al buskergarden) hanno da poco pubblicato un disco prodotto dal bassista dei Violent Femmes (che suona anche all’interno del cd) insieme ad ospiti come la bassista dei Pixies e altri.. ora… se fossimo in un paese normale avreste visto colonne di giornali e servizi tv dedicati a questo che è un evento vero e proprio.. questo è il valore che ha la musica in italia.. a sen mis ben..

3 03 2008
Fazio (12:35:55) :

Questo disco lo ascoltavamo a MODENA grazie a un certo Marco Piazza che nel lontano 96 lo diede in pasto ad un logoro ed impolverato mini-HiFi, appena comincio’ la musica una nuvola densa di polvere si stacco dalle casse e tutta la casa comincio’ a rimbombare : “please do not gooooooo!!!”
Lo abbiamo messo su per 4 anni quasi tutti i giorni!
Che tuffo nel passato!

E’ veramente un bel tuffo nel passato!

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