Al minuto due.trentuno ero già in volo.
Al secondo minuto e trentuno secondi di questo pezzo d’autore non la trattenevo più.
Mi si impiastricciava il piumaggio, le ali, le zampe…
Non ce l’ho fatta nemmeno a vedere tutta la prima puntata di Sanremo. Il mio deretano conosce la verità. E allora vola! Vola, si… Perchè non la tratterrai, tu, io, l’Albatro… Vola verso il vero con diarroico giudizio: Italia amore mio, di Pupo, Emanuele Filiberto e Canonici fa CAGARE!
Una grande serata di intrattenimento, musica, energia!
Uno slalom tra linguaggi, sotto-lingue, messaggi urlati e armonici, saperi diversi che convivono sotto un’unica notte ‘Pentaurata’, al Pathanka, Pontelagoscuro.
Si comincia ore 22 con una lettura poetica ‘a la so maniera’ del Bek, che ‘vivifica’ le sue invettive ‘Poesie del Garage’, poesie dialettali ferraresi con marcato assalto letterario, più che composizioni veri e propri grandi felini del mondo letterario.
Prosegue poi la serata il Gruppo rock dei Violassenzio in una inedita veste acustica, con propri brani italiani, lisciati per l’occasione con suoni più caldi e diretti, affinchè la musica penetri fisico e mente con una crema-corpo di rock graffiato… insomma: da non perdere!
Chiude poi il polimorfo Dj Mav, per tirare tardi la notte ‘Pentaurata’ del Patchanka: ritmi, luci e muri danzanti con tutti coloro che saranno presenti, che vorranno ritagliarsi a modo loro questa serata di Energia.
A costo di essere banale, a costo di sentirmi dire:”Ancora!..”, a costo di sentirmi dire che bisogna smetterla e lasciarlo stare, voglio parlare un po’ di Lui, il nostro caro Presidente del Consiglio. Il nano insomma.
La storia che Berlusconi sta subendo un accanimento da parte della magistratura essendo indagato o essendolo stato in centinai di processi è una di quelle cose che gli italiani si sentono ripetere quasi quotidianamente.
Il buon Silvio perseguitato dai magistrati sta diventando uno di quegli slogan ormai impressi nella mente dei cittadini del nostro paese, un po’ come “che mondo sarebbe senza nutella”, “averna, il gusto pieno della vita” o “falqui basta la parola”.
Vi confesso che anche io questo lo davo come dato di fatto (non la persecuzione, ma il numero a tre cifre dei processi).
Prima però di dare il dato come assodato ho fatto qualche ricerca su internet scoprendo che non è propriamente come ogni giorno ci sentiameo ripetere. Continua »
Grazie, Cipo!
Ecco un tentativo di traduzione in italiano della prima parte del testo, fatta rapidamente tra un impegno e l’altro… Non è ottima ma darà un’idea più chiara del testo.
Dici che sei sempre malinconica. Mi chiedo perché. Qual’è la ragione di queste tristezze ? Quando ti faccio la domanda, non rispondi, o dici che non sai. In questi momenti ti comporti come una bambina. E questa cosa mi fa sorridere ! Non sei mai così vulnerabile che quando sei interrogata sulla tua malinconia…
Si potrebbe quasi pensare che tu ricerchi questi momenti di fragilità per provare la felicità di essere interrogata su te stessa…
Ed io che ragiono ! Come se io ne fossi capace di fronte a te.
E con una semplice smorfia, tu mi disarcioni. Ne perdo le parole e mi metto a sorridere stupidamente, scioccamente. Perdo allora tutto il mio fascino nei tuoi confronti ?
Malinconico, il tuo corpo sembra chinarsi, come contro la sua volontà, verso la nerezza della terra. Il cielo, per un attimo, è scomparso dal paesaggio.
Saprò indovinarti un giorno ?
Basta crederci.
Basta essere motivato.
Basta essere forte.
Basta non essere mai in ritardo e rispettare tutti.
Basta votare e non lamentarsi dopo sulle persone elette.
Basta educare tutti…i piccoli e gli adulti.
Basta mangiare con misura, limitare gli eccessi.
Basta sorridere a tutti e fare sport.
Basta dormire quando è l’ora giusta.
Basta fare sesso, abbastanza ma non troppo, con leggerezza senza domande metafisiche.
Basta non preoccuparsi troppo. Non serve.
Basta comprare la casa bellina pulita in centro.
Basta amare rimanendo ragionevole.
Scusate, ma ho scritto un po’ in francese e avevo voglia di condividere con voi queste parole. Vedrete che è comunque molto semplice; non credo che farete fatica a leggermi e a capirmi.
Tu dis que tu es toujours mélancolique. Je me demande bien pourquoi. Quelle est la cause de ces tristesses ? Quand je te pose la question, tu ne réponds pas, ou tu dis que tu ne sais pas. Tu te comportes dans ces moments-là comme une enfant. Et cela me fait sourire ! Tu n’es jamais aussi vulnérable que lorsque tu es questionnée sur ta mélancolie.
On pourrait presque penser que tu recherches ces instants de fragilité pour avoir le bonheur d’être interrogée sur toi-même…
Et moi qui raisonne ! Comme si j’en étais capable face à toi. Continua »
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