Giuseppe Verdi e il Suo Va’ Pensiero (II)
27 08 2007 Autore : gemi….. Il Lombardo Veneto è governato dagli austriaci il cui potere è però sempre più minacciato dai desideri di unificazione e di indipendenza che animano non solo gli intellettuali italiani, ma anche la gente comune. Verdi, attraverso le frequentazioni del salotto della Contessa Maffei, luogo di ritrovo di mazziniani e patrioti, entra ben presto in contatto con questa fucina di idee e di sentimenti nazionalistici e pur rimanendo estraneo alle discussioni più accese si sente profondamente coinvolto dalla causa risorgimentale . I Lombardi alla Prima Crociata andato in scena nel Febbraio del 1843 risuona alle orecchie del pubblico come un vero e proprio inno alla liberazione dall’oppressore straniero. La sua musica sembra fatta apposta per parlare ai cuori e alle coscienze con un linguaggio comune che pur nella sua maestosità sa essere chiaro e diretto. Tra il 1839 e il 1849 Verdi compone e mette in scena più di dieci opere prevalentemente di tema storico e tutte attraversate da una forte connotazione patriottica. La censura austriaca, consapevole del potere della musica sulle masse popolari, comprende ben presto che le opere verdiane possono essere un pericoloso veicolo per la diffusione di sentimenti insurrezionali e nazionalistici e le sottopone ad un severo vaglio, suscitando le ire del compositore.In questi anni di intenso lavoro Verdi conosce e si innamora del soprano Giuseppina Strapponi che riuscirà a sposare solo nel 1859. La Strapponi è una donna di grande intelligenza e cultura, ma ha un passato socialmente inaccettabile per l’epoca. E’ madre di due figli avuti con un altro uomo e fuori dal matrimonio. A causa dell’ ostilità dimostrata dalla cittadinanza di Bussetto nei confronti della compagna, Verdi decide di trasferirsi nella tranquilla ed isolata tenuta di S. Agata nel piacentino dove trascorrerà gran parte della sua vita, assaporando i successi e la gloria conquistati a fatica soprattutto nei primi anni di grandi difficoltà e dolori privati.
Dopo la realizzazione dell’opera monumentale Gerusalemme(1847) Verdi decide di abbandonare la tematica storica ed inizia la composizione di quella che sarà nota come la trilogia popolare. Da questa nuova fase del percorso artistico del compositore piacentino nascono tre grandi successi : Rigoletto(1851), Il Trovatore(1852) e La traviata (1953) . Sono opere di ispirazione borghese tutte caratterizzate da una particolare attenzione per la sfera emozionale dei personaggi . E’ proprio con queste composizioni che Verdi raggiunge la piena maturità artistica, attestandosi come compositore non solo in Italia ma anche all’estero.
A dimostrazione della fama di Verdi e del contributo riconosciuto alla sua opera nel processo di unificazione, arriva nel 1861 la nomina a deputato del primo Parlamento italiano. Il compositore accetta , ma non parteciperà mai in forma davvero attiva alla vita politica. Il ritmo del suo lavoro inizia a rallentare , ma dalla sua mente escono comunque ancora grandi capolavori come L’ Aida (1871) , opera commissionata in occasione dell’ inaugurazione del Canale di Suez e l’ Otello(1887) che richiederà otto anni di gestazione.
Dopo la morte della seconda moglie avvenuta nel 1897 , Verdi si dedica interamente alla realizzazione di un grande progetto: la costruzione di una casa di riposo per musicisti, destinata ad accogliere quegli artisti che pur avendo dedicato la propria vita alla musica non hanno potuto godere ed assaporare il suo stesso successo . La morte arriva per il compositore italiano il 27 Gennaio del 1901.
Giuseppe Verdi è stato uno dei personaggi italiani più longevi della storia. La sua vita ha abbracciato quasi un secolo tra i più ricchi di cambiamenti su piano sociale e culturale. Il compositore ha assistito all’avvento di importanti innovazioni quali il treno, la luce elettrica, il telegrafo, il telefono, la radio e l’automobile. La sua arte ha contribuito al processo di liberazione e di unificazione del nostro paese. La sua musica ha rappresentato la colonna sonora dell’ Ottocento italiano, dei suoi conflitti, delle sue sconfitte, ma anche delle sue vittorie e ha avuto la forza dirompente di superare i confini nazionali conquistando i cuori e le menti di interi popoli. Le sue opere da quasi duecento anni continuano ad essere rappresentate nei più prestigiosi teatri di tutto il mondo garantendo prestigio e dignità alla lingua, alla creatività e al genio del nostro paese: l’ Italia.



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