Eugenetica: Scienza politicizzata
20 10 2007 Autore : francesco
“Con il termine eugenetica ci si riferisce a quella disciplina pseudoscientifica volta al perfezionamento della specie umana attraverso lo studio, la selezione e la “promozione” dei caratteri fisici e mentali ritenuti positivi (eugenetica positiva) e la rimozione di quelli negativi (eugenetica negativa).” Wikipedia
Francis Galton (cugino di Darwin) teorizzò l’Eugenetica nel XIX secolo in Inghilterra. La teoria dell’eugenetica prevedeva un decadimento dei geni destinato a portare a un deterioramento della razza umana, i migliori esseri umani (ricchi) si stavano riproducendo ad un ritmo inferiore rispetto a individui peggiori (stranieri, immigrati, ebrei, poveri, minorati fisici e mentali). L’eugenetica consigliava, quindi, un miglioramento progressivo della razza secondo criteri analoghi a quelli dell’evoluzione biologica.
Nell’America anti-immigrazionista di inizio ‘900 la teoria venne radicalizzata.
Inizio una sistematica identificazione degli individui deboli di mente (ebrei, neri e stranieri) per impedire loro di riprodursi utilizzando metodi come l’isolamento e la sterilizzazione. I governi americani emanarono leggi in favore dell’eugenetica. La teoria trovò fautori in tutto il mondo: Roosevelt, Wilson, Churchill, Alexander Bell, Leland Stanford. La ricerca venne finanziata dalle fondazioni Carnegie e Rockefeller. Numerosi studi furono condotti nelle università di Harvard, Yale e Princeton. Gli sforzi furono appoggiati dall’accademia Nazionale delle Scienze, dall’American Medical Association.
Roosevelt: “La società non guadagna alcunchè dal permettere che i criminali si riproducano”
Burbank: “impediamo ai criminali e ai deboli di riprodursi”
George Bernard Show: “Solo l’eugenetica è in grado di salvare il mondo”
I pochi oppositori furono zittiti
Nel 1907 lo Stato dell’Indiana approvò la prima legge per la sterilizzazione di pazienti ricoverati in istituzioni psichiatriche.
Anche la California e altri 23 stati promulgarono leggi che autorizzavano la sterilizzazione. La California fu lo stato maggiormente eugenistico con il maggior numero di sterilizzazioni di qualsiasi altro stato americano.
I tedeschi furono ancora più progressisti.
Costruirono case dall’aria anonima dove i “minorati mentali” venivano portati e intervistati una alla volta prima di essere gassati per poi essere cremati. L’efficiente macchina tedesca costruì una fitta rete di campi di concentramento lungo i binari della ferrovia, in modo da velocizzare i trasporti.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nessuno era un eugenista e nessuno lo era mai stato. Cessarono gli studi e cessò l’attenzione della politica.
Il tempo ha dimostrato che l’eugenetica non ha alcun fondamento scientifico, ma l’appoggio dei forti interessi politico economici, l’attenzione della società e “l’ignoranza” del popolo sull’argomento trattato, ha permesso uno dei più grandi orrori della storia.


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