Le leggi fondamentali della stupidità

11 11 2007

da: “Allegro ma non troppo“, Carlo M. Cipolla, Il Mulino, € 8,80

Gli esseri umani devono sobbarcarsi una dose aggiuntiva di tribolazioni quotidiane, causate da un gruppo di persone che appartengono allo stesso genere umano. Questo gruppo è molto più potente della Mafia o del complesso industriale-militare o dell’Internazionale Comunista. E’ un gruppo non organizzato, non facente parte di alcun ordinamento, che non ha capo, nè presidente, nè statuto, ma che riesce tuttavia ad operare in perfetta sintonia come se fosse guidato da una mano invisibile, in modo tale che le attività di ciascun membro contribuiscono potentemente a rafforzare ed amplificare l’efficacia dell’attività di tutti gli altri membri. La natura, il carattere e il comportamento che caratterizza i membri di questo gruppo è la “stupidità

Leggi Fondamentali della Stupidità

I - Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione
II - La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona.
III - Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
IV - Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che il qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore
V - La persona Stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista
V Corollario - Lo stupido è più pericoloso del bandito

Proviamo a capire qualcosa in più…

Cipolla dice che il mondo è suddivisibile in 4 categorie di persone:
1 - Sprovveduto: colui che con una propria azione crea un vantaggio per un’altra persona e contemporaneamente un danno a se stesso
2 - Intelligente: colui che con una propria azione crea un vantaggio per se e per un’altra persona
3 - Bandito: colui che con una propria azione crea un vantaggio per se stesso e contemporaneamente arreca un danno ad un’altra persona
4: Stupido:colui che con una propria azione crea un danno per se stesso e contemporaneamente arreca un danno ad un’altra persona

E’ importante notare che è sempre il soggetto analizzato ad agire per primo, quindi il resto della collettività è soggetto passivo.

Ad esempio:
Uno sprovveduto
“A ghè zent che taia e taia
chi altar i magna e lu ag vanza gnent
dna tavulada cla rid in mez a n’aia
l’è l’unic che contra se stess manda di azident.”

“C’è gente che taglia e taglia
gli altri mangiano e a lui non rimane niente
di una tavolata che ride in mezzo a un’aia
è l’unico che manda contro se stesso degli accidenti”
da: Freud e ‘l salam

Un intelligente
“A ghè zent che la fa il parti tut cumpagni
ma se tag guardi al piat, po lu ag n’ha sempar ad più
as ripaga la fatiga ad taiar mentre ti at magni
al tol al mei e quel ad chialtar l’è davsin al cul.”

“C’è gente che fa le parti tutte uguali
ma se gli guardi il piatto, lui ne han sempre di più
si ripaga la fatica di tagliare mentre tu mangi
si prende il meglio e quello degli altri è vicino al culo”
da: Freud e ‘l salam

Un Bandito
Ti, lasa lì ad vultar galon in tal to let, vivi la zità
tò al to baston e va zò a festegiar: ‘Copa al casinar sota cà!!!’

Tu, lascia lì di rigirarti nel tuo letto, vivi la città
prendi il tuo bastone e vai giù a festeggiare: ‘Ammazza il casinaro sotto casa!!!
da: Poesia dla liberazion

Un comportamento stupido
“…parchè sat guardi ben a soquant don a ghè za gnu digl’al a la vagina
a forza ad tirarsla la pàsara ormai la s’è sbugamada
e quel più preocupant l’è cle brisa sta par na ciavada.”

“…perchè se osservi bene a qualche donna son venute delle ali alla vagina
a forza di tirarsela la passera ormai si è slabbrata
e quel che più preoccupa è che non è stato per una chiavata.”
da: Un prublema par la scienza

Cipolla ci tiene a precisare che:
“Uno nasce stupido per volere imperscrutabile e insindacabile della Divina Provvidenza.

Ne deriva che, La Stupidità non è una questione di cultura o di ceto sociale ed è indipendente dalla dimensione del gruppo, la quantità di stupidi rimane sempre pari ad una certa percentuale X della popolazione analizzata.

Il potenziale di una persona stupida di creare danni dipende, oltre che dal fattore genetico, anche dalla posizione di potere che occupa nella società.
Quindi, “Tra i burocrati, generali, politici, capi di stato e uomini di Chiesa, si ritrova l’aurea percentuale X di individui fondamentalmente stupidi la cui capacità di danneggiare il prossimo è pericolosamente accresciuta dalla posizione di potere occupata”

Ma perchè lo stupido è pericoloso???
“Essenzialmente gli stupidi sono pericolosi e funesti perchè le persone ragionevoli trovano difficile immaginare e capire un comportamento stupido.”
Ne deriva che una persona razionale solitamente viene colta di sorpresa, ed è sprovvisto di qualsiasi difesa, sarà quindi difficile qualunque contrattacco.

Occorre infine tener presente che:
“il bandito è cosciente di essere un bandito. La persona intelligente sa di essere intelligente. Lo sprovveduto è penosamente pervaso dal senso della propria sprovvedutezza. Al contrario di tutti questi personaggi, lo stupido non sa di essere stupido. Ciò contribuisce a dare maggior forza, incidenza ed efficacia alla sua azione devastatrice.”


Azioni

Informazioni

2 repliche a “Le leggi fondamentali della stupidità”

17 11 2007
bek (20:26:31) :

Fondamentalmente si evince da queste interessanti righe che uno stupido non è mai individuabile a priori ma solo a posteriori, ovvero subito dopo avere commesso una azione dannosa per sè e per gli altri.
Potenzialmente purtroppo siamo tutti stupidi… e quel che è peggio è che ce ne accorgiamo troppo tardi. Se si reitera però una azione stupida non si può più parlare di stupidità secondo me, bensì di banditismo (stando alle categorie sopra individuate).
Il libro mi incuriosisce. Tu Francè ce l’hai?

18 11 2007
francesco (22:44:39) :

Secondo me, lo stupido rimane fermo nella sua stupidità anche reiterando il comportamenti dannosi. Per diventare bandito, lo stupido dovrebbe trarre un guadagno dalla sua azione, in più dovrebbe prendere coscienza della sua stupidità ed agire di conseguenza.
Ma data la definizione, questo non può avvenire. Secondo me, quello che dovrebbe cambiare è l’atteggiamento dell’intelligente che, trovandosi davanti a un reiterato comportamento stupido, si trasforma in bandito e punisce lo stupido. Una persona già “battezzata” come stupida in base ad azioni precedenti, va punita preventivamente in quanto lo stupido colpirà ancora con delle azioni imprevedibili e senza senso.

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