il Pentauro Libera Associazione di Idee

1mar/0859

Voto o Non Voto? Questo è il dilemma

Ultimamente si è parlato delle prossime elezioni, e ho sentito che diverse persone stanno pensando di non andare a votare come segno di protesta, una non adesione al modello di Italia che viene proposto dalla politica di oggi.
Io ho idee abbastanza precise a riguardo, magari non giuste ma volevo sentire un pò il parere di tutti. La mia domanda e dubbio è questo, se un elettore non si sente rappresentato da nessuno schieramento politico è giusto e sensato non andare a votare? Oppure al contrario il non voto si riassume solamente in non fare, in una sterile protesta fine a sè stessa, in un disimpegno ulteriore?
Voto o Non Voto?

Posted by antonio spigoli

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  1. Ragazzi, Grillo va bene perchè è un elemento di rottura, ma dopo la rottura bisogna ricostruire e onestamente non lo credo in grado di farlo, senza contare poi che un paese ha un sacco di “ordinaria amministrazione” che deve pur essere portata avanti.
    Veltroni in questi giorni stà parlado di dimezzare il numero dei parlamentari e stà parlando di ridurne i compensi ed i privilegi. Sono convinto anche io che questo non cambi l’italia di oggi, ma lui stesso lo ha definito un atto di valore simbolico, e la politica è fatta anche di questo (nonostante quello che pensano Fini e Casini relativamente all’importanza della famiglia).
    Lo stesso Montezzemolo tirato in ballo dal Beno ha dichiarato che la guerra sulle liste nelle quali si sta iniziando a privilegiare le professionalità ai nomi è un fatto positivo e per come la vedo io questo percorso lo ha intrapreso Veltroni.
    Tornando invece a quello che diceva la Marta (credo) di ricordare qualcosa di buono fatto dal governo Prodi io cito la lotta all’evasione. Il fatto che in questi anni il gettito fiscale sia aumentato considerevolmente oltre le aspettative in un periodo in cui l’economia non cresce non è un caso. E non tirate fuori il fatto che hanno aumentato le tasse perchè se anche così fosse quelle entrate erano tra quelle previste.
    In più come già una sera parlando con la Marta ho detto, il fatto che obblighino le Amministrazioni Locali ad assumere a tempo indeterminato è chiaro che a persone come la Marta stessa ha portato degli svantaggi non piccoli, ma cerchiamo di vedere la cosa in prospettiva.
    Ci lamentiamo (GIUSTAMENTE) della precarietà e questa norma mi sembra che vada nel senso giusto. Oppure l’alternativa è dire che così non assumono più nessuno e dare quindi ragione a quelli che dicono che è necessario assumere una persona per 20 anni con contratti a tempo.
    Io tra l’altro mi rendo conto di essere fortunato perchè non vivo questo problema personalmente, ma solo di riflesso per quanto riguarda Gimmi, e quindi non so esattamente cosa significhi sentirsi precario, ma forse proprio per questo non sono coinvolto emotivamente nell’analisi del problema.
    Con questo non voglio fare l’avvocato di Prodi (oddio…con tutto quello che c’è da difendere sicuramente i compensi sarebbero assicurati…), ma volevo ricordare un paio di cose che vanno nella direzione che penso essere quella giusta.

  2. Io non capisco una cosa… Tutti a criticare e dire che il governo Prodi non ha fatto un cazzo di buono.. ha fatto delle stronzate e cosi’ via.. sicuramente ha fatto meno di quello che avrebbe voluto ma è stata una delle legislature più brevi della storia italiana!!!!!!! e ciònonstante si riescono a citare cose importanti che il governo ha portato avanti (oltre la lotta all’evasione, cito una prima sistemazione dei conti pubblici, la liberalizzazione delle licenze dei taxisti ed altre categorie)
    Berlusconi invece si è vantato fino all’esaurimento di essere stato l’unico a governare 5 anni.. perfetto.. qualcuno si ricorda qualcosa di buono fatto da quel governo??

  3. Solo due cose Cipo:
    1) Quello che dice Veltroni è bellissimo, ma ricordo che pure Prodi lo diceva nella scorsa campagna elettorale, però non ho visto nulla di tutto questo.

    2) Prodi disse anche che non avrebbe aumentato le tasse ma solo introdotto tasse sulle reddite finanziare ed invece ha fatto tutto l’opposto.

    3) Anche io sono d’accordo che dobbiamo pagare tutti le tasse. Addirittura ne paghiamo di più per le famiglie meno abbienti…. Ma dove sono i risultati? Il tesoretto non c’è più, e se ci fosse mai stato, ne vediamo forse i benefici? Servizi migliori? Sicurezza per le strade? Pensionati contenti? NO.

    4) Allora mi viene quasi da pensare che ha ragione il Berluska quando dice che è meglio non alzare le tasse per almeno dare più potere d’acquisto agli italiani. Almeno ci sarebbe più liquidità e quindi più consumi. Entrambe le cose possono funzionare, a patto che non ci sia uno stato fantasma che non funziona!!! Sempre che esisti ancora uno Stato.

  4. Io come Marta sono per metà una precaria della P.A. e per metà di un’Agenzia Tecnica del Ministero del Lavoro!!!!!!! Lascio a voi giudicare l’ironia della cosa, soprattutto considerando che il lavoro è trovare lavori a tempo indeterminato per i soggetti più svantaggiati. Comunque per rispondere a Fabio che per fortuna non sa cosa significhi (e per questo sono felice per lui), è come avere sempre una spada di Damocle sopra la testa, soprattutto quando si avvicina la scadenza del contratto e non sai fino all’ultimo giorno che ne sarà di te, perchè sai che dall’altra parte hai un serie di doveri a cui non puoi sottrarti, vedi: affitto, bollette e tasse. Ti toglie ogni possibilità di programmare il tuo futuro, perchè non dipende più da te! Tu puoi essere diligente, brava, sforzarti di imparare quante più cose possibili, ma per entrare nel pubblico dalla porta principale (vedi contratto T.I.) questo non basta, devi passare un concorso, bene Marta lo ha passato ed ora le è stata tolta la possibilità di far valere l’unico diritto che si era conquistata, come vi sentireste voi se vi capitasse questo??????? Oltretutto con un altro vincolo quello dei precedenti 3 anni retroattivi di permanenza in una P.A., questo non va nella direzione della lotta contro il precariato, questa è una presa per il culo di tanti giovani che in questi anni si sono fatti il mazzo lavorando, spesso al posto di quelli che avevano un T.I. a fianco del loro nome, sottolineo lavorando anche per far sì che tutti noi godessimo dei nostri diritti di cittadinanza! Visto che la P.A. dovrebbe garantire questo. Si doveva riformare il sistema dei concorsi e togliere la possibilità di assumere con contratti parasubordinati nelle P.A. dove era palese la mancanza di un progetto che giustificasse la forma contrattuale scelta! Solo che il punto è che è dal 1997 che si deve riformare il sistema degli ammortizzatori sociali per adeguarci all’Europa dove si parla da più di 10 anni di Flexicurity (flessibilità del mercato del lavoro accompagnata da sistemi di welfare efficaci per dare sostegno a chi si trova momentaneamente espulso dal mercato del lavoro) e nonostante l’ultimo varo della Riforma degli AA.SS. manca il decreto attuativo e non si è fatto ancora nulla, è uno scandalo siamo un Paese i primi 5 articoli della Costituzione non contano: lavoro, sanità, diritti inviolabili tutto viene calpestato in nome di un sistema politico clientelare che ci ha rovinato, allora sarebbe ora di muoversi, di sbattersi perchè i nostri diritti esistano aldifuori della Carta costituzionale! Se non si fa la riforma degli AA.SS., se non si procede ad una nuova Riforma del Mercato del lavoro siamo condannati a rimanere indietro!

  5. Procacciatore di affari X
    Part time modulare a tempo determinato
    Co co co X
    Tempo indeterminato ( non in Italia) X
    Tempo indeterminato ( non in Italia) X
    Tempo determinato
    Stage a 200 euro al mese
    Tirocinio formativo a gratis
    Tempo determinato
    Contratto per picco di lavoro ( 2 giorni)
    Tempo determinato

    Questi sono se ben ricordo tutti i contratti che ho avuto in circa 10 anni di lavoro, una bella merda direte ed è vero. L’unica cosa che posso dire è che per me non hanno mai rappresentato una spada di Damocle, forse perchè non erano lavori che mi piacevano, oppure perchè caratterialmente prendo le cose alla leggera ( forse anzi sicuramente troppo) o forse invece solo per il fatto che ho sempre pensato che ero in grado di fare diversi tipi di lavoro e quindi non vivevo come uno stress il fatto di cambiare anche spesso. Diciamo poi che non mi sono mai licenziato tranne nei casi segnati con la X.
    Essere precari, qundo si ha trovato il lavoro che si cercava questo è stressante, anche perchè spesso i continui rinnovi che senso hanno? Che senso ha rinnovare un contratto per anni e anni? Io non credo che sia più economico per un azienda.

  6. Chissà venerdì e sabati sera infuocati mi sono persa…sigh… vedremo di recuperare stasersa se matteo non sarà cotto ( ps:se spesso restiamo a casa non e’ perche’ la sottoscritta ha una panza ingombrante modello free willy, ma in quanto il mio marito affezionato si abbandona nelle braccia di Orfeo verso le 22:15..).Tra breve ci penserà una piccina a tenerlo desto.

    Nella scorsa data ai vostri interventi, mi trovo sulla stessa lunghezza d’onda del Cipo. All’incontro con Veltroni in piazza ci siamo stati pure io e Matteo e son stata contenta della sostanza, le varie battute e motti di spirito citati li ho lasciati scivolare via, come pure la citazione dell’amato sindaco di Ferrara, ritenendo piu’importanti i contenuti, la signorilità, il buon senso e l’equilibrio manifestato.
    Relativamente alla questione precariato…la discussione pare infinita. All’estero funziona ed e’ una possibilità in piu’ e non l’esito obbligato per molti di noi, in quanto, oltre questi contratti, spesso riservati a professionisti con lavori molto qualificati, ci sono tanti posti a disposizione e quelli statali vengon addirittura visti come robetta, per la scarsa possibilità di far carriera.
    Per citare un esempio:la prospettiva di far l’insegnante attira ben pochi nonostante le porte siano molto piu’aperte che da noi. In Italia il lavoro precario crea disfuzione sociale perche’ c’e’ solo questo o quasi…! Concordo con Fabio quando afferma che ad ogni modo bisogna iniziare a darci un taglio, che si favoriscano contratti precari nel pubblico e’ uno scandalo ed e’ ovvio che cambiar le cose non e’ mai indolore, da qualche parte il taglio farà male, ma magari ci saran meno contrattini penosi fra un paio d’anni. Aborrisco la retroattività,… nel settore graduatorie scolastiche in un passato recente e meno recente,l’hanno applicata piu’ di una volta, togliendo punti qua e là; non da ultimo hanno reso ad esaurimento le nostre graduatorie, d’altronde non possono nemmeno esistere infinite liste di precari, per cui sono stata d’accordo nonostante questo mi vietasse trasferimenti e limitasse le mie scelte.
    Tra i tanti precari della scuola ci sono pure io, cascata nemmeno troppo male, tra le varie riforme che rivoluzionano un settore, che come quello sanitario, necessità piu’ di stabilità e continuità che di cambiamenti… Dunque non dico nulla, nessuno mi ha promesso nulla, c’e’ scritto nero su bianco che a fine giugno non han piu’ bisogno di me e sarò di nuovo a casa, in attesa di che cosa pioverà dal cielo a settembre, al mercato delle supplenze. E se al nuovo governo venisse in mente di rivoluzionare ancora il sistema delle assunzioni?? beh non mi posso fasciare la testa prima del tempo, quando ho firmato sapevo che la storia era questa, per cui attendo votando chi mi dà piu’ fiducia nel voler migliorare le cose…
    a presto! e Buona Pasqua a chi non vedo nei prossimi giorni.

    ps: se salta qualche lettera o passaggio nel testo dipende dal pc di jonas che ha la testiera impostata alla maniera tedesca…sigh.

  7. Non vorrei trattare di questo argomento dal punto di vista della mia vicenda personale, perché ho paura che le mie idee potrebbero non apparire più razionali e logiche.
    Quindi vorrei partire con la “storia del precariato della PA”.
    Per anni nella pubblica amministrazione c’è stato il divieto di assunzioni a tempo indeterminato se non per sostituzione di personale a tempo indeterminato (per pensionamenti, trasferimenti, ecc), pertanto la maggior parte dei concorsi erano obbligatoriamente a tempo determinato. Il motivo era il contenimento della spesa pubblica. Potrà essere scandaloso ma è stato così per anni.
    La finanziaria 2006 ha previsto stabilizzazioni per i precari, ma nessuno, nemmeno le pubbliche amministrazioni, si sarebbe aspettato quanto stabilito dalla finanziaria 2007 che appunto ha vietato ogni tipo di contratto a tempo determinato al di sopra dei tre mesi.
    Questo ha comportato che i concorsi fatti in tutta italia nel 2006 e nel 2007 sono stati fatti per l’anima del cazzo! Quanto è costato tutto questo? Siamo noi che paghiamo tutte queste spese! Provate ad immaginare il costo di tutti questi concorsi totalmente inutili, di tutte queste persone (come me) pagate con le nostre tasche e dopo un periodo limitato messe a casa. Se questa riforma si fosse fatta in modo graduale e con un po’ di coordinamento e razionalità, non sarebbe stata più sensata e non si sarebbero buttati via meno soldi? Non è possibile fare una riforma di questo tipo, dopo che per anni era OBBLIGATORIO fare l’esatto contrario, pensandola ad ottobre, mettendola in atto da gennaio senza pensare alle conseguenze, senza considerare tutti i soldi spesi per fare i concorsi, tutta la gente che viene messa a casa!
    E lo stesso per l’insegnamento: concorsi, SSIS, poi blocco delle graduatorie, poi??? Concorsi, SSIS, concorsi, SSIS???
    Quello che voglio dire è che questo paese non può andare avanti con il cambiamento totale di rotta ad ogni governo che passa, e di questo sono responsabili tutti i governi! Se Berlusconi ha fatto qualcosa che il governo Prodi ha ritenuto sbagliato non si può non coordinare il cambiamento e rovesciare tutto senza curarsi delle conseguenze! E lo stesso vale per la destra con quello che ha fatto la sinistra! Se si cancellano tutte le riforme fatte per rifarle da capo e così via si riparte sempre da zero. Si rimane ad un punto fermo.
    Quanto poi a come si vive il precariato questa è una cosa personale, personalmente penso che se mai arriverà il giorno in cui avrò un contratto a tempo indeterminato penso che mi metterò a piangere. Se poi c’è chi come Matteo lo vive con più serenità buon per lui, ma questo non centra con come un governo dovrebbe governare o fare scelte almeno un minimo razionali.

  8. Io personalmente sono totalmente concorde con Marta, non è possibile cambiare gli ordinamenti ad ogni finanziaria, noi a differenza dei Precari della scuola (che sono lavoratori subordinati a tempo determinato, con ferie pagate, malattie e indennità di maternità) non abbiamo disoccupazione e non abbiamo nulla che ci aspetta a settembre! Per me ognuno di noi può vivere il precariato come meglio crede, questione di carattere, non voglio dilungarmi oltre su questo. Ma ci tenevo a puntualizzare che non bisogna fare di ogni erba un fascio i lavoratori flessibili sono di vario tipo, a me starebbe bene essere flessibile, cambiare spesso lavoro etc, ma il punto è che è non facile trovarne un altro, soprattutto (scusatemi ma devo proprio dirlo) per delle donne in età fertile! E non è una mia opinione personale, basta guardare le statistiche disgregate per genere, le donne ci mettono in media 5 mesi in più a trovare lavoro rispetto ad un coetaneo uomo con lo stesso titolo di studio! e percentualmente vengono contrattualizzate come parasubordinate il 36% delle donne contro il 18% degli uomini, è il doppio. E questo non lo dicono gli Esperti mariviani ma statistici veri!

  9. Vi parla un altro precario…..anche se non sembra ma gli agenti di commercio sono pure loro dei precari. il problema infatti della precarietà è che manca l’offerta. e comunque i contratti a termine dovrebbero solo rappresentare un periodo temporaneo per permettere ai giovani di apprendere ed inserirsi nel mondo del lavoro e fare esperienza. Per le aziende rappresenterebbero infatti occasioni per “cercare” o formare il lavoratore ideale, senza rischi di pagare troppe tasse. In un economia di recessione come questa è chiaro che l’anello più debole della catena è quello che risente prima della crisi.


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