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	<title>Commenti a: Povra Italia!</title>
	<link>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/</link>
	<description></description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 07:18:07 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: Beno</title>
		<link>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/#comment-169</link>
		<author>Beno</author>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2007 22:23:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/#comment-169</guid>
					<description>Anche io ultimamente ascolto spesso Radio 24 o Radio 1 ed il leit-motiv di queste trasmissioni è che la gente concorda nel pensare che la situazione politica italiana sia ormai intollerabile.

Ma allora se siamo così bravi e pieni di buoni propositi, mi spiegate per quale motivo in italia non cambia MAI niente?

Siamo così pecoroni da non volerlo fare oppure ci proviamo ma i politici girano la democrazia a loro piacimento?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io ultimamente ascolto spesso Radio 24 o Radio 1 ed il leit-motiv di queste trasmissioni è che la gente concorda nel pensare che la situazione politica italiana sia ormai intollerabile.</p>
<p>Ma allora se siamo così bravi e pieni di buoni propositi, mi spiegate per quale motivo in italia non cambia MAI niente?</p>
<p>Siamo così pecoroni da non volerlo fare oppure ci proviamo ma i politici girano la democrazia a loro piacimento?</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Di: bek</title>
		<link>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/#comment-190</link>
		<author>bek</author>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 19:06:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/#comment-190</guid>
					<description>Ciao Beno,
ho girato la tua domanda all'autore della trasmissione di Radio24, Alessandro Milan, il quale molto seriamente e cortesamente mi ha risposto, dicendomi che a domande come la tua 
&lt;blockquote&gt;Ma allora se siamo così bravi e pieni di buoni propositi, mi spiegate per quale motivo in italia non cambia MAI niente?&lt;/blockquote&gt; 
cosa si potrebbe mai replicare...Semplicemente bisogna ricordarsene al momento del voto. Il che significa come ci dicevamo io e Marta, che non si dovrebbe più votare o annullare il voto.
D'altronde la domanda che poni potrebbe essere tranquillamente un post dove ognuno di noi appunta i mille vizi dell'italianità:
Troppi interessi in ballo, le corporazioni, la classe politica vecchia e incapace, la lontananza della politica dai reali bisogni e necessità della gente, tanta ciacara e poca sustanza, il magna magna per te e gli amichetti, le regole generali reinterpretate a misura di singoli, ecc. ecc. Ecco perchè non cambia mai niente, perchè siamo un gregge di pecoroni guidati da pastori con la testa a minchia, e i cani che dovrebbero tenere a bada il gregge lavorano perfettamente.Bheeeee!!! 
D'altronde perchè nessun giornale rompe i coglioni al ministero o ai monopoli di stato su una faccenda come questa...evidentemente perchè in pubblicità hanno un certo tornaconto dai monopoli (lotterie, gratta e arraffa, totocalcio, ecc.). </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Beno,<br />
ho girato la tua domanda all&#8217;autore della trasmissione di Radio24, Alessandro Milan, il quale molto seriamente e cortesamente mi ha risposto, dicendomi che a domande come la tua </p>
<blockquote><p>Ma allora se siamo così bravi e pieni di buoni propositi, mi spiegate per quale motivo in italia non cambia MAI niente?</p></blockquote>
<p>cosa si potrebbe mai replicare&#8230;Semplicemente bisogna ricordarsene al momento del voto. Il che significa come ci dicevamo io e Marta, che non si dovrebbe più votare o annullare il voto.<br />
D&#8217;altronde la domanda che poni potrebbe essere tranquillamente un post dove ognuno di noi appunta i mille vizi dell&#8217;italianità:<br />
Troppi interessi in ballo, le corporazioni, la classe politica vecchia e incapace, la lontananza della politica dai reali bisogni e necessità della gente, tanta ciacara e poca sustanza, il magna magna per te e gli amichetti, le regole generali reinterpretate a misura di singoli, ecc. ecc. Ecco perchè non cambia mai niente, perchè siamo un gregge di pecoroni guidati da pastori con la testa a minchia, e i cani che dovrebbero tenere a bada il gregge lavorano perfettamente.Bheeeee!!!<br />
D&#8217;altronde perchè nessun giornale rompe i coglioni al ministero o ai monopoli di stato su una faccenda come questa&#8230;evidentemente perchè in pubblicità hanno un certo tornaconto dai monopoli (lotterie, gratta e arraffa, totocalcio, ecc.).</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: diego</title>
		<link>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/#comment-195</link>
		<author>diego</author>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 13:28:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/#comment-195</guid>
					<description>Bè i giornali sono in parte finanziati dallo Stato, per questo motivo la stampa è censurata  o comunque controllata fin dall'inizio.
In più Il problema si espande se pensi che quello che una volta era il "quarto potere" ora è la prima droga.
Tutti noi si guarda un Tg o si ascolta un Radiogiornale e mi chiedo se ci si accorgerebbe della differenza tra quello di ieri e lo stesso di un anno fa. Non credo. Sono in parte convinto che ci  sia (come per ogni droga) una sorta di assuefazione alle notizie, in parte dovuta anche alla nostra scarsa attenzione a ciò che ci circonda. Spesso si guarda il "proprio orticello" e si cerca di salvare il salvabile. Domandiamoci per esempio come in Italia possa esistere senza nessun problema una legge Biagi. Una legge simile a questa in Francia è durata appena una settimana, poi un paese si è mosso e l'esecutivo si è sentito costretto a cestinarla.
P.s. Sono d'accordo sul non voto, qualsiasi scelta ad oggi è la scelta sbagliata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bè i giornali sono in parte finanziati dallo Stato, per questo motivo la stampa è censurata  o comunque controllata fin dall&#8217;inizio.<br />
In più Il problema si espande se pensi che quello che una volta era il &#8220;quarto potere&#8221; ora è la prima droga.<br />
Tutti noi si guarda un Tg o si ascolta un Radiogiornale e mi chiedo se ci si accorgerebbe della differenza tra quello di ieri e lo stesso di un anno fa. Non credo. Sono in parte convinto che ci  sia (come per ogni droga) una sorta di assuefazione alle notizie, in parte dovuta anche alla nostra scarsa attenzione a ciò che ci circonda. Spesso si guarda il &#8220;proprio orticello&#8221; e si cerca di salvare il salvabile. Domandiamoci per esempio come in Italia possa esistere senza nessun problema una legge Biagi. Una legge simile a questa in Francia è durata appena una settimana, poi un paese si è mosso e l&#8217;esecutivo si è sentito costretto a cestinarla.<br />
P.s. Sono d&#8217;accordo sul non voto, qualsiasi scelta ad oggi è la scelta sbagliata.</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Di: martin</title>
		<link>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/#comment-198</link>
		<author>martin</author>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 19:04:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.ilpentauro.org/societa/2007/09/01/povra-italia/#comment-198</guid>
					<description>Anch'io ho fatto il paragone della Francia, paese in cui si è mossa una rivolta per una legge che riguardava solo il primo impiego, mentre la Legge Biagi prevede contratti atipici indipendentemente dall'età ed è quindi molto più grave. Ma perché? Perché non protestiamo più? 
Forse i sindacati sono rimasti indietro agli anni 70 e pensano ancora ai metalmeccanici e agli operai e non si accorgono di un'intera generazione di precari. 
Forse siamo una generazione disillusa, che pensa che tanto è inutile qualsiasi cosa perché tanto resterà tutto così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ho fatto il paragone della Francia, paese in cui si è mossa una rivolta per una legge che riguardava solo il primo impiego, mentre la Legge Biagi prevede contratti atipici indipendentemente dall&#8217;età ed è quindi molto più grave. Ma perché? Perché non protestiamo più?<br />
Forse i sindacati sono rimasti indietro agli anni 70 e pensano ancora ai metalmeccanici e agli operai e non si accorgono di un&#8217;intera generazione di precari.<br />
Forse siamo una generazione disillusa, che pensa che tanto è inutile qualsiasi cosa perché tanto resterà tutto così.</p>
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