11 settembre 2001: il Pentauro dov’era???
11 09 2007 Autore : francesco
Vi ricordate dove eravate quel giorno???
Erano quasi le 15, gli altoparlanti del Brico parlavano di un aereo finito in una delle torri gemelle. Il primo pensiero è stato: “Maial che film!!! appena esce vado al cinema a vederlo”. Esco dal brico per entrare nel supermercato, anche lì la radio ripropone la stessa scena, allora mi fermo ad ascoltare. Le notizie erano ancora molto confuse, ancora nessuno si era reso conto della situazione. Prendo il cellulare e chiamo a casa: “Prova ad accendere la tv e capire che succede”;
mio fratello: “forse è meglio che torni a casa, è successo un casino.”


Come credo la maggior parte di noi (e di milioni di altre persone nel mondo) ho un ricordo molte vivido e preciso di quel giorno. Ero arrivata al lavoro da un paio d’ore e la giornata si presentava molto tranquilla. Verso le 15 mio cugino è sceso in hotel e senza nemmeno passare alla reception (cosa molto inusuale) è andato direttamente al bar della hall e ha acceso la TV . Un po’ sorpresa sono andata verso di lui e gli ho chiesto cosa fosse successo. Le sue parole precise sono state “L’ America è sotto attacco” . Ho girato la testa verso il monitor e ho visto quello che credo nessuno di noi dimenticherà mai. Quando alle sei ho finito di lavorare mi sono fiondata a casa di Cipo ed Enriquez che erano da poco tornati proprio da New YorK. So che è stupido, ma l’impatto emotivo è stato talmente forte che, pur sapendo che erano sani e salvi a Ferrara , ho sentito la necessità di verificarlo di persona ! Credo che di tutte le immagini sconcertanti che ho visto quel giorno la peggiore di tutte sia stata quella dei fazzoletti bianchi che sventolavano fuori dalle finestre dei piani più alti. La gente ancora viva chiedeva aiuto mentre la voce dei cronisti decretava che per tutte quelle persone non c’era più alcuna speranza di salvezza…..
Io purtroppo mi ero sintonizzato sulla NBC via satellite quando ho saputo del primo aereo ed ho assistito in diretta all’impatto del secondo. Non ci sono aggettivi per commentare un fatto del genere. E quante cose non sapremo mai….
io ero al lavoro…o meglio al doppio lavoro. a quei tempi lavoravo in una fonderia, e come secondo lavoro facevo il rappresentante di stampanti laser… gran brutto periodo! comunque ricordo solo che fino al crollo delle torri (l’ascoltavo per radio e non avevo immagini) sono rimasto convinto fosse una bufala. mi sembrava tutto troppo grande per essere una realtà….mi sa che mi sbagliavo…
Io ho saputo dell’attacco solo verso le sei del pomeriggio, ero in giro con mia mamma e non sapevamo nulla. Quando ho acceso la tv in ogni canale c’erano edizioni speciali del tg. Ho pensato che il mondo era cambiato, ma non sapevo cosa sarebbe successo nel futuro. Poi non riuscivo a smettere di seguire la televisione, anche nei giorni seguenti ogni volta che facevano rivedere le immagini non riuscivo a non impressionarmi. Ancora adesso mi vengono i brividi soprattutto nel rivedere l’implosione e tutta la gente che corre impolverata dalla testa ai piedi.
A me lo disse un mio vicino di casa, così pressapoco:”At vist ac lavor in America: n’aereo l’è ‘ndà doss an grataziel”. Poi ho acceso la tv e sono rimasto incollato a tv e radio per tutti i giorni successivi, con una serie interminabile di stati d’animo, anche - ahimè - poco edificanti.
Sull’11 settembre si è detto tutto e il suo contrario.
E’da poco uscito un libro che “smonta” le tesi del complotto interno Usa. Qui il colpevole dell’11 settembre è il terrorismo internazionale di matrice islamica. Ve lo indico. Io non l’ho letto e non so dirvi molto al proposito, se non che qui ci dovrebbe essere una risposta “tecnica” alle osservazioni dei detrattori della Casa Bianca. Credo in futuro lo leggerò.
“La cospirazione impossibile“, autori vari, a cura di Massimo Polidoro, Edizione Piemme, €16,50.
Se qualcuno lo leggesse, attendo qualche opinione.
Io ricordo che ero in casa con mia madre e mio fratello e incollati alla tv parlavamo con mio padre al telefono. Sembrava irreale, l’ennesimo trailer dell’ennesimo film catastrofico ambientato a new york.. e invece era tutto vero.. orribilmente vero. Credo che l’immagine che non dimenticherò mai è quella delle persone che si gettavano dalla torre perchè ormai soffocate dal fumo e accerchiate dalle fiamme. Fu scattata anche una foto di una di queste persone che è veramente incredibile si chiama Falling Man e la trovate tranquillamente su Google.
Come ha detto bek su questa vicenda si è detto, scritto, blaterato qualsiasi cosa e come sempre accade alla fine non si riesce a capire cosa sia capitato realmente. Da un punto di vista storico e politico possiamo dire che sicuramente abbiamo capito come non si risponde ad un attacco del genere.
Non voglio fare polemica ma solo una piccola riflessione. I morti americani per le torri gemelle furono 2700 circa, per riparare a questo torto subito altri 3600 americani sono morti in Iraq, insieme a circa 50000 iracheni (anche se non esiste alcun conteggio ufficiale, questa è una stima al ribasso). La situazione in Iraq e in Afghanistan non sembra normalizzarsi e ora anche gli americani parlano di ritiro delle truppe. Negli anni 70 si diceva con grande ingenuità “war is never the answer” .. beh forse un briciolo di verità c’è anche nelle frasi più banali..
Io ero a casa mia in salotto con Ubo e stavamo parlando con la tv accesa. Eravamo talmente presi dai nostri discorsi che non ci eravamo accorti dell’interruzione delle trasmissioni… Poi è venuto mio padre ad avvisarci…
gli autori del libro indicato dal bek hanno aperto un blog intitolato uncicisettembre
Io invece, essendo ancora una amante della carta stampata, su suggerimento del Beck ho proprio comprato il libro. Una frase riportata colpisce fin dall’ inizio:
“Il Complotto ci fa delirare perchè ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità” Pier Paolo Pasolini
A lettura finita saprò dire di più…..
…io in quel momento ero in un’ agenzia di viaggi, comprando il volo per la Germania, dove dovevo iniziare di lí a poco il mio Erasmus….ancora ricordo la faccia dell’impiegato mentre mi informava dell’accaduto e mi chiedeva: “ci vuole pensare un po’ su prima di comprare il volo..?”……
Seguii il consiglio, me ne andai a casa e incollai gli occhi al televisore. L’incredulitá e il panico mi sommersero. Quelle immagini estreme mi entrarono fin nelle viscere e ci misi giorni prima di realizzare davvero l’autenticitá storica di quanto avevo visto.
Di quella giornata ho ricordi vaghi, forse perchè le immagini viste in tv verso sera hanno reso tutto il resto insignificante in confronto al dramma che stava accadendo a New York. Come tutti i pomeriggi in quel periodo si stava in facoltà fino a sera, la giornata era ancora calda e c’era un bel sole; a settembre riprendeva la vita universitaria, un po’ in sordina, lentamente, ci si ritrovava dopo le vacanze (per chi aveva la fortuna di farsele!), e forse proprio per questo clima così “leggero”, quando mi arrivò la notizia, ero certa che si trattasse di uno scherzo o di un trailer di un film catastrofico tipo “Tornado” o “The day after tomorrow”. Il secondo pensiero è stato:”Cazzo, allora anche l’America è vulnerabile….”
sentite questa: ero a lavorare, esco, accendo il cellulino e mi arriva un sms…
un mio amico mi scrive: è iniziata la terza guerra mondiale.
io lo chiamo chiedendo spiegazioni, lui fa: non ho bevuto e mi racconta il tutto.
salito in macchina vado a casa e trovo mio padre in giardino che pota la siepe,
gli faccio: hey, hanno bombardato metà pentagono e le torri gemelle.
lui mi guarda di traverso, si gira verso la siepe, aspetta e dice:
sì, e questa è la siepe della casa incantata e io sono edward mani di forbici.
entrati in casa ci siamo scolati avidamente due birre fresche mentre guardavamo cadere le torri al tg3.
ma ancora più incredibile è questa:
la mia amica Tosca era a Parigi in Interail, al momento della diffusione della notizia si trovava in metropolitana!!!!!
lei non capiva praticamente una parola di francese, e s’è vista una mandria di pendolari terrorizzati che correvano verso le uscite della stazione urlando….
al ritorno, il 15 ottobre mi fa: parigi non mi è piaciuta,
ho preferito amsterdam.
Questa pubblicità è agghiacciante… Pakistan International Airline pubblicizza nel 1979 voli diretti per New York. Forse è un falso

Io me lo ricordo benissimo quel giorno, ero in tesi e stavo lavorando al pc (mi sono laureata in geopolitica con una tesi sulla Turchia), quando mi ha telefonato Enrico dicendomi che avevano fatto cadere le torri gemelle, in un primo momento non ho capito, poi ho acceso la tv, Enrico continuava a parlarmi dicendo che era un attentato a matrice islamica, che si parlava di Saddam Hussein, io gli risposi che era stato Bin Laden! All’epoca ero molto dentro la materia, si trattava della mia tesi, ci stavo lavorando da un anno, il punto è questo…la Cia non poteva non saperlo! Se a me, una studentessa di Ferrara è venuto subito in mente Bin Laden, loro non potevano non avere presagito qualcosa…tant’è che poi sulle riviste specializzate sono usciti dei rapporti della Cia che erano semplicemente stati ignorati dall’Amministrazione. É stato un evento tragico che mi ha toccato moltissimo, ma vederlo di persona… il buco che ha lasciato…. enorme……impensabile…… i nomi di tutte le persone morte…. un muro che sembra senza fine…un dolore che ti prende lo stomaco e non ti lascia tanto facilmente!
Io ero all’università, mi ricordo che mi hanno chiamato al cellulare per dirmelo…qual giorno eravamo in pochi presso l’ateneo ed io stavo facendo le 150 ore come tutor per le matricole…All’inizio non ci ho creduto…solo dopo alcune ore dopo averlo visto alla tv ho iniziato a crederci…ora non so chi sia stato…considerando tutte le varie teorie…però è stato davvero impressionante…
Io ho visto le torri gemelle giusto un mese prima che crollassero. Sono tornato con mio fratello da un viaggio negli stati uniti il 13 agosto del 2001.
Quando ho visto le immagini della tragedia che si stava compiendo faticavo a credere che un colosso come quello che avevo visto solo pochi mesi prima, dove ero entrato per prendere qualcosa da mangiare in un baracchino che faceva insalate, all’ombra del quale avevo mangiato seduto sui gradini di una piazzetta in compagnia di mio fratello e di tutti gli Yuppies che si trovano nella zona finanziaria della città, non esistesse più.
Questa estate sono tornato a New York e devo dire che inizialmente non volevo tornare a vedere, ma poi abbiamo deciso di passarci mentre visitavamo la parte sud di Manhattan.
Il cratere è impressionante. Qualcosa che non si riesce a percepire dalle foto.
Ho ricercato la piazzatta dove mi ero seduto a mangiare, ma solo dopo un bel po’ sono riuscito a capire che mi ci trovavo di già. Non la riconoscevo perchè era cambiato il panorama. Sarebbe un po’ come trovarsi in Piazza Trento Trieste senza il Duomo.
Siamo passati di fronte ad una chiesetta lì vicino che è stata uno dei luoghi dove i soccorritori si fermavano a riposare e mangiare qualcosa. Oggi ci sono conservate le foto dei dispersi e le foto di chi li cercava.
Devo dire che ho trattenuto a stento le lacrime, perchè indipendentemente da tutte le ragioni che hanno portato a questo evento e indipendentemente da tutte le teorie su chi sia il vero colpevole, in quel posto sono morte tante persone e vederne le foto ti fa rendere conto del fatto che non sono solo vittime, ma persone.