Manifestazione dell’UDI sabato prossimo: La “194″ si discute ma non si tocca!
20 02 2008 Autore : bekPubblichiamo la mail che la pentauriana Simona ha ricevuto e richiesto di mettere on-line sul nostro sito per invitare chi crede a partecipare alla manifestazione promossa dall’UDI (Unione Donne in Italia) sabato prossimo in piazza per la difesa della legge 194 dopo i recenti fatti di Napoli.
La “194″ si discute ma non si tocca!
Su questa “emergenza” lo scorso venerdì 15 febbraio si è svolta presso l’UDI un’assemblea aperta di donne.
Oltre alle donne dell’UDI erano presenti donne di altre associazioni (Centro Donna Giustizia, Centro Documentazione Donna, collettivo Pachamama) e molte singole. Eravamo oltre quaranta e abbiamo discusso dei fatti accaduti a Napoli l’11 febbraio al II Policlinico, ma anche altre
situazioni preoccupanti, di obiezione di coscienza, prevenzione, ecc.
Siamo state tutte d’accordo di andare in piazza con un’azione decisa a dire la nostra parola di donne per la difesa e la piena, seria applicazione della legge 194, a partire dalla nostra autodeterminazione.
Ci troviamo sabato 23 febbraio alle ore 15.30 in piazza Trento Trieste.
Portiamo striscioni e cartelli, ma soprattutto diffondiamo questa notizia per essere in tante!
Da giovedì pomeriggio, in sede saranno pronti i volantini da diffondere, in tutti i luoghi di nostra frequentazione (condomini, super mercati, scuole ecc.).
Sono già pervenute molte adesioni (associazioni, partiti e singole), ma vogliamo allungare la lista.
Mercoledì alle ore 17,00 saremo anche noi all’assemblea convocata dalle donne della CGIL, su questi temi.
UDI Ferrara
» ABORTO, BLITZ E PROTESTA A NAPOLI (Radio24 > Viva Voce - ascolta la trasmissione)


io e la simo penso che ci saremo.. se volete fare qualcosa di rilevante meno girandole e più cose come queste.. il girandolone non cambia il mondo, causa soltanto orrende infiammazioni ai legamenti del ginocchio.
Al dilà di quanto è successo a Napoli, mi sembra scandalosa la campagna che si sta muovendo contro l’aborto.
Credo che nessun uomo di buon senso possa dichiarare che una legge non si possa neppure discutere per trovarne gli aspetti da migliorare, ma quello che sta succedendo oggi è sconcertante.
Sento addirittura dire da qualcuno che ci sono persone che utilizzano l’aborto come se fosse fumare una sigaretta. Va bene, ci sarà pure qualcuno, ma che percentuale è sugli aborti che vengono effettuati? E poi nessuno dice che la legge non sia migliorabile.
La moglie di Mastella quando è stata arrestata ha dichiarato che tutto fa parte di una campagna contro i cattolici. Cosa?!?!? Ho sentito bene?!?!?
Quella della moratoria sull’aborto e sulla demonizzazione di una donna che sceglie dolorosamente (almeno nella stragrande maggioranza dei casi) di procedere con l’interruzione di gravidanza invece da chi è sponsorizzata? A me sembra che i cattolici in Italia si possano lamentare di tutto quello che vogliono, ma non di essere repressi nella partecipazione alla vita politica. Anzi fosse per me un po’ di repressione la farei dato che qui siamo ormai all’ingerenza continua. Fosse per me abolirei la possibilità a partiti e liste di poter utilizzare nomi o simboli che richiamano alla religione. LO STATO E’ LAICO!
Un’altra cosa che abolirei è la possibilità per medici e farmacisti di fare obiezione di coscienza. Se non sei d’accordo con l’aborto scegliti una specialità nella quale non ti capiterà mai di farlo. Fai il radiologo.
Se fai farmacia e lo stato dice che determinati farmaci possono essere venduti, devi essere disposto a venderli, TUTTI NESSUNO ESCLUSO. Addirittura ci sono dei farmacisti che non vendono gli anticoncezionali.
Queste cose dal mio punto di vista sono di una gravità inaudita ed è inaudito che lo stato le permetta per un asservimento a dettami che vengono da un capo spirituale.
Io vi pongo questa domanda che è ovviamente surreale ma focalizza perfettamente il problema: ma se tutti i medici italiani facessero obiezione di coscienza? Come può fare uno stato a garantire un diritto se poi permette a chi deve attuarlo di rifiutarsi?
Scusate lo sfogo, ma questo argomento mi fa veramente ribollire il sangue.
Obiezione di coscienza per tutti, se arrivi dal benzinaio e lui non è daccordo con la politica di decentramento degli stabilimenti di produzione, può rifiutarsi di farti il pieno.
La domanda di cipo non è poi così lontana dalla realtà. A ferrara l’85 % dei medici ginecologi è obiettore di coscienza!!!!!!! L’85%!!!!!!!!!!!!!!!
E’ un dato impressionante!
Le donne hanno dei diritti, ma per farli valere devono riuscire a scovare un medico che rientri nel 15% di coloro che non fanno obiezione di coscienza.
La situazione non deve essere poi tanto diversa evidentemente anche in altre città d’Italia.
Se avete un po’di tempo ascoltate questa puntata di Viva Voce su Radio24 dello scorso 8 febbraio. E’la storia di una donna che avendone necessità un sabato passa di ospedale in ospedale alla ricerca di qualche medico che possa prescriverle la pillola del giorno dopo. Una peripezia, e parliamo di Roma, dove è accaduto, la capitale d’Italia, non solo città confinante col Vaticano…
» PILLOLA DEL GIORNO DOPO: UN DIRITTO?
Sull’argomento ecco un altro link interessante:
» Pillola del giorno dopo - Viale “non è abortiva. aggiornatevi! Senza ricetta come per i profilattici”
Invece la domanda che mi gira per la testa da un paio di settimane è:
come sarebbe l’Italia senza il Vaticano???
…é proprio il caso di dire che il Vaticano é la croce sulle spalle dello Stato Laico Italiano. Penso che il nostro sia l’unico paese europeo nel quale il governo é cosí permeabile all’influenza ecclesiastica e le ingerenze del papa nelle questioni di Stato sono all’ordine del giorno. Da alcuni anni vivo in un paese che ho sempre considerato essere piú religiosamente fanatico e radicale del nostro peró mi rendo conto che non é cosí. Persino la vecchia cattolica Spagna con le sua estrema devozione e le sue infinite festivitá religiose si é affrancata ormai da tempo dalla schiavitú di idee del Cattolicesimo. Perché l’Italia non ci riesce? Solo per il fatto di avere il Vaticano geograficamente in grembo? Non sará che invece mancano come sempre personalitá politiche di polso capaci di imporre la ragion di Stato oltre qualunque dogma religioso? E soprattutto, in uno Stato LAICO che sta diventando sempre piú mutietnico e dove peraltro il cattolicesimo non é l’unica religione esistente? Questo non vi ricorda il Medioevo, quando potere temporale e potere spirituale erano una cosa unica e il sovrano non poteva prendere decisioni di carattere amministrativo e politico senza la legittimazione della Chiesa?
Non perdiamo mai di vista il fatto che il Vaticano oltre ad essere la sede della Chiesa é anche una nazione indipendente, con leggi proprie e una propria amministrazione, e il papa oltre che un capo religioso é prima di tutto un monarca, questo sembrano dimenticarlo in molti. E tra parentesi vorrei anche ricordare che é una delle nazioni piú ricche! Predica la caritá ma intanto nuota nell’oro!!!
Che ipocrisia. La Chiesa non ammette aborti, coppie di fatto, contraccettivi, divorzi, ec..ecc e in compenso dietro quella facciata di perbenismo culla nel lusso piú sfrenato tutta una classe di persone eticamente e moralmente discutibili e occulta un sottobosco di menzogne, intrallazzi e corruzione come una vera e propria mafia. E storicamente sempre pronta a inchinarsi di fronte al miglior offerente. Basti ricordare gli eventi della seconda guerra mondiale, e l’appoggio dato dalla Santa Sede al fascismo…..
Per inciso: molte donne hanno bisogno di abortire perché il feto non é sano: che dovrebbero fare? Mettere al mondo un essere destinato a soffrire e a lottare per la sopravvivenza? E che mi dite dei figli frutto di uno stupro? Le casistiche umane sono varie e bisogna considerarle tutte con attenzione.
Anche a me tutto questo fa ribollire il sangue, da sempre. Pienamente d’accordo con il Cipo.
Come sarebbe l’Italia senza il Vaticano? Semplicemente uno Stato libero e moderno.
Buonciorno,
sono uno stretto collaboratoren del FOSTRO Papa.
Volevo solo sconsigliare la prosecuzionen di qvesti discorsi eretiken und molto molto perikolosi.
Sappiate che il prossimo Presidenten del Cvonsiglio del staten italianen, che con l’aiuto di nostro Signoren sarà il Card. Ersilio Casini, ferrà incoronato in San Pietro per ricefere l’autorizzazione a gofernare e da kvel momento ci sarà poco spazio per diskvorsi molto molto perikolosi.
Scusaten l’italianen un poco imprecizo ma l’ho imparaten da alqvuni amici italianen quando ero in filleggiatura in Argentina.
Un saluto di pace
Un fostro amico
(mi scusi Eminenza
…….)
Invito tutti a sottoscrivere la lettera-appello nel sito: http://www.firmiamo.it/liberadonna
non so a quanto possa servire, ma tentiamo, va…….
Vi incollo qui di seguito il testo della lettera:
“Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta!
L’offensiva clericale contro le donne - spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne -completamente autorganizzate - hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione.
Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi - da qualunque pulpito provengano - di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
PRIME FIRMATARIE:
Simona Argentieri
Natalia Aspesi
Adriana Cavarero
Cristina Comencini
Isabella Ferrari
Sabina Guzzanti
Margherita Hack
Fiorella Mannoia
Dacia Maraini
Alda Merini
Valeria Parrella
Lidia Ravera
Rossana Rossanda
Elisabetta Visalberghi”