Fiocco rosa in casa IlPentauro: BENVENUTA ANNA

Ebbene, BERLUSKAISER!

16 04 2008

Berlusconi, il KeiserComincia il terzo impero Berlusconi, Ave Berluskaiser!

Le armate del Condottiero più italiano d’Italia hanno spazzato via le legioni tristerrime della sinistra.
Veltroni ha la pappagorgia ancora più rigonfia e cadente e tuttavia dà lezione di stile evitando di scomporsi quando ormai a giochi fatti telefona - noblesse oblige - all’avversario, Berluskaiser, per complimentarsi con lui:

“Hai vinto tu, Aldamar!”

L’alleato fedele del keiser, l’indiano padano, nonchè pagano, non solo non finirà richiuso nelle riserve, ma con l’aiuto dell’esondazione del dio Po dilaga nell’Emilia, in Toscana e addirittura nelle Marche. Insomma la discesa delle divinità nordiche, l’anello del Nibelungo saldamente nel dito medio di Berluskaiser, ulteriore ninnolo di forza e fedeltà.

E Fini, chi lo ha sentito? Dov’è finito? E’sempre più mistero su Fini: un ectoplasma. Qualcuno gliel’ha detto che anche lui ha vinto? Lo hanno informato? Voci leggendarie affermano sia rinchiuso nella torre più alta di Arcore, come la bella principessa da far sposare…A lui probabilmente la Presidenza della Camera: chissà come l’avrà presa memore dell’esperienza di Casini…

Ma la vera sconfitta è la sinistra. Sia estrema (la gran parte nel gozzo del pellicanesco Veltroni) che PD. Certo i tempi per quest’ultimo non sono maturi e qualcosa che somiglia ad un progetto è stato seminato. Badiamo almeno a coltivarlo con buon senso senza annacquare troppo l’humus in cui germoglia o gettandoci sopra troppo diserbante. Veltroni gli ultimi giorni di campagna elettorale non sapeva più che pesci pigliare…In ogni caso, è chiaro che il Paese aveva comunque già scelto: BERLUSKAISER, sempre lui.

Ma chi è quest’uomo, Berluskaiser? Chi è? Come fa a fare breccia negli italiani, E’ lui il più grande interprete dell’italian style? Come fa a reinventarsi? O forse è solo colpa della sinistra…?


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13 repliche a “Ebbene, BERLUSKAISER!”

17 04 2008
Marivo (10:55:56) :

Berlusconi ha vinto con le solite armi da artiglieria persante, la paura degli immigrati, meno tasse per tutti, te lo trovo io il posto di lavoro, è come se il berlusca fosse quel famoso pezzo grosso che quando lo conosci hai la bazza e ti sistema tutto lui, lavoro casa, insomma una specie di raccomandazione a livello globale, non ti fa sentire governano ti fa sentire in pasta.
Ecco il segreto di Silvio.

17 04 2008
Beno (18:31:56) :

Appresa l’informazione della vittoria di Berluskaiser dai cugini francesi di merda, credo che gran parte della vittoria di Berlusconi sia frutto della sinistra, soprattutto per ciò che riguarda il governo PRODI.
Ricordo quello storico moderno (non ricordo il nome) che diceva: “Le sinistre servono solo a far andare le destre al governo”.

Quello che mi fa piacere, è che almeno esiste una sottospecie di maggioranza, anche se le bizze del buon Umberto saranno imprevedibili. Quello che mi dispiace è che la politica italiana non cambia mai. La gente si ritrova ancora un Berlusconi a destra e non una figura politica nuova, giovane. Ancora i Fini, ancora i Bossi…. BASTA! Almeno non rivedremo più i vari Bertinotti, Mastella, Pecoraro, De Mita…. gente che adesso si piange addosso ma che mesi fa era contenta nel far cadere il precedente governo.
Alla fine credo che non cambierà granchè. Come sapete mi sono distaccato dalla politica attiva e forse dovrei solo starmene muto. Spero solo che Dio Silvio ci abbassi un pò le tasse e dia un pò più di fiducia ai consumatori ed ai commercianti, cosa che Prodi non ha fatto. Aspettiamoci però un periodo di discussioni a livello europeo ed internazionale. Berlusconi non è apprezzato all’estero e sicuramente una delle prime cose che farà sarà quella di chiedere di poter oltrepassare i parametri europei sul debito pubblico.

18 04 2008
cipo (09:34:39) :

Ebbene si ragazzi, ciò che era ampiamente previsto si è avverato, ma personalmente, anche se mi ero preparato, non riesco a provare un po’ di delusione.
E la delusione più grande l’ho avuta nei giorni successivi al plebiscito berlusconiano sentendo esponenti ottocenteschi della sinistra radicale dare la colpa a Veltroni della propria sconfitta… Significa che la Sinistra italiana non ha capito nulla.
Qualche giorno fa su radio24 un ascoltatore disse che Diliberto se andasse a Cuba lo metterebbero in un museo perchè sembrerebbe antiquato persino lì.
Aldilà della battuta, credo abbia centrato il problema. In Italia manca una vera sinistra socialista moderna. Bertinotti in campagna elettorale faceva discorsi che sembravano presi pari pari dal Manifesto di Marx, senza considerare che i tempi sono cambiati. Nessuno discute che le concezioni di “giustizia sociale” contenute nelle idee del passato possano essere ancora valide (forse oggi più ancora che anni fa quando l’Italia viveva un periodo di sviluppo economico), ma le applicazioni devono essere per forza di cose diverse.
Li ho sentiti parlare di Lotta di classe…ma contro chi?
Dove sono gli industriali italiani? Teniamo presente che la classe imprenditoriale italiana, quelli che Bertinotti chiama “Padroni”, è fatta in larga parte da persone che hanno una ventina di operai assunti e che spesso lavora in prima persona nell’attività che svolge.
Grillo in un suo spettacolo di qualche tempo fa (prima delle elezioni vinte dal governo Prodi) disse una cosa che non credo così lontana dalla realtà.
Disse che dopo un governo come quello scorso di Berlusconi la Sinistra avrebbe vinto le elezioni ad occhi chiusi se solo non avesse parlato. Disse che le elezioni si sarebbero vinte da sole se solo avessero deciso di rinchiudersi da qualche parte e non rilasciare dichiarazioni fino al voto.
E la cosa che conferma tutto questo è che i voti persi dalla Sinistra radicale sono finiti in minima parte al PD. Il grosso dei voti si è spostato sulla Lega.
Detto questo non credo che sia solo ed esclusivamente colpa della sinistra se Berlusconi vince.
Credo che Marivo dica cose con un fondo di verità, però vorrei riportarvi una frase di Facci (che ovviamente è un giornalista di parte) che ha detto ieri sera ad Anno Zero e sulla quale potrebbe essere interessante intavolare una discussione che è poi la domanda finale posta dal Bek.
Facci dice che bisogna smettere di pensare che chi vota Berlusconi o è un ignorante o è disonesto perchè sarebbe dire che gli italiani sono per la maggior parte stupidi o disonesti e che la Sinistra chiamando gli elettori della Lega “razzisti” da del razzista a chi fino a poco tempo fa aveva votato per loro.

18 04 2008
Henriquez (el duderino) (16:18:37) :

mah non lo so.. per me è giustissimo e sacrosanto che la sinistra si interroghi su come fare a recuperare i voti che ha perso, però non riesco ad evitare di chiamare razzisti o ignoranti quelli che votano per la Lega. Votare per chi mette i cartelloni con gli indiani non mi sembra una dimostrazione di grande intelligenza. Il problema secondo me è la gente. Mi sembra che ultimamente la gente si sia davvero rotta i coglioni della politica e (come la storia insegna) si rifugia nei movimenti o nei partiti più radicati al territorio e che non si ritengono “politici” (vedi l’avversione della lega verso Roma ladrona). Tuttavia per quanto possa capire le ragioni che hanno portato a spostare i flussi di voti verso la lega non riesco proprio a pensare che una persona intelligente voti per Bossi e Calderoli. Tra l’altro ne parlavo ieri con mio padre, sentire dire da una tipa della lega eletta a Lampedusa :”Padania Libera, Lampedusa libera” mi ha fatto straridere… Padania? ma sei siciliana fino al midollo… ma vacagare.. se i politici della lega sono così figuriamoci i loro elettori.

19 04 2008
Marivo (08:51:00) :

E se avessimo sempre sbagliato tutto? Dico, e se ci fossimo sbagliati?
Se Berlusconi magari dicesse il vero? E se la maggioranza per una volta avesse ragione lei?
A me stanno nascendo dubbi che non credevo di avere, e parlo sinceramente e senza provocazione.
Magari han ragione quelli della Lega, tolleranza zero, ognuno padrone a casa sua, nessuna spartizione delle ricchezza, ognuno per i cazzi suoi, in certi posti pensano sia normale far così, noi siamo migliori? Oppure son solo balzane idee di pace e amore universale, e non ci accorgiamo che il mondo non ha pietà per nessuno e alla fine sopravvive il più forte?
Non vorrei essere frainteso, mi sto solo interrogando sulla validità attuale di certi principi in cui ho sempre creduto, o almeno ho creduto di crederci. Combattiamo forse una battaglia dal principio delle nostre vite, il bene nostro, l’egoismo arcaico di chi vuol vivere, vivere a tutti i costi e a costo di tutti, e una parte che invece vorrebbe che la vita fosse altro, meno materiale, una condivisione un essere parte del tutto, non essere egoisti e soli.
Forse la pace e la condivisione son pensieri di ragazzo, un idea romantica che appartiene in realtà a ben pochi di noi.

19 04 2008
Gemi (21:23:43) :

Di certo voi tutti sapete chi è Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera , talmente schierato a sinistra da scrivere un vero e proprio appello rivolto a tutti gli italiani affinchè votassero il governo Prodi un paio di anni fa. Ebbene un paio di sere fa , ho sentito questo signore dare a mio avviso una grande dimostrazione di onestà intellettuale definendo patetico il comportamento di chi a sinistra continua a bollare la lega come un partito razzista sulla base delle sparate di una manciata di imbecilli che ne arricchiscono le file. Con molta sincerità ha dichiarato di conoscere in prima persona molti militanti ed elettori leghisti che ha definito come gente onesta, grandi lavoratori, ben lontani da atteggiamenti razzisti o xenofobi. Secondo Berlusconi i comunisti mangiavano i bambini e tutti quelli che votavano a sinistra erano dei “coglioni” (eh sì…mi sembra che queste fossero le parole esatte). Secondo molti elettori ed esponenti della sinistra chi vota Berlusconi manca di intelligenza e chi vota Lega è un razzista. Quali conclusioni si possono tirare secondo voi ? Evviva la democrazia che permette a tutti di esprime liberamente il proprio pensiero! Mi viene da pensare però che forse gli italiani hanno davvero i politici che si meritano. Mezza Italia è cogliona e l’altra mezza è stupida e razzista. Complimenti davvero. Naturalmente in mezzo agli stupidi e ai razzisti ci sono anche tutti quegli operai che invece che votare il caro Fausto hanno votato la Lega. Cosa significa questo ? Quando sfilavano in piazza sventolando le bandiere della Pace erano intelligenti e tolleranti mentre adesso non lo sono più ? Io non ho mai pensato che chi ha votato Prodi sapendo che era alleato di partiti che parlavano ancora di lotta di classe e di scalamobile fosse un coglione , ma non ho nemmeno la presunzione di pensare che metà del paese sia razzista o privo di intelligenza perchè crede nella ricetta politica della destra e la vota NONOSTANTE Berlusconi e Calderoli . Forse sbaglierò, ma io credo ancora nel rispetto per le idee altrui anche se diverse dalle mie . Inutile lamentarsi per le intemperanze dei nostri politici quando siamo noi in primis a condannare senza appello chi la pensa in maniera diversa e a dare etichette preconfezionate a milioni di persone basate su preconcetti e giudizi sommari. Il giudizio di Berlusconi sugli elettori della sinistra a me ha fatto incazzare….dare dei razzisti, degli ignoranti e dei non intelligenti a chi vota Berlusconi e Bossi mi da sinceramente altrettanto fastidio.

Concedetemi un ‘ ultima riflessione. Leggendo il commento di Marivo mi viene da pensare alla solita favoletta “La Sinistra è buona e brava” , La Destra cattiva ed egoista” . Francamente non credo che Veltroni sia la reincarnazione di Gesù e che Berlusconi sia la personificazione del Male Assoluto. Mi sembra appurato che ladri, disonesti e cazzoni alberghino nelle file dell’uno e dell’altro schieramento. Credo che gli elettori del Pdl abbiano semplicemente creduto nella ricetta politica della destra, tanto quanto chi ha votato Veltroni ha creduto in quella della sinistra. E’ così difficile vedere le cose semplicemente in questo modo senza tirare in ballo divoratori di bambini, il bene supremo, l’amore universale, il razzismo e chi più ne ha più ne metta ? Detto questo credo che l’intelligenza e i valori dei cittadini che abitano questo paese si debbano valutare su elementi un po’ più concreti del voto dato a Berlusconi, a Bossi o a Veltroni. Non ho mai ritenuto che lo schieramento politico delle persone che mi circondavano fosse un criterio attraverso il quale valutarne l’intelligenza o la statura morale. Si è diversi e si hanno idee diverse sulle soluzioni politiche utili per questo paese. Non ci si potrebbe limitare a questo mantenendoci tutti su una linea di rispetto reciproco ?

20 04 2008
bek (10:49:04) :

La sinistra, in Italia come in Europa, ha bisogno di molta concretezza e senso pragmatico delle cose. Dove ancora non ha fatto questo salto di qualità la sinistra, in Italia come in Europa, perde.
Basti pensare a Inghilterra e Spagna, i luoghi dove la sinistra detiene il potere: molta concretezza. Pensate solo alla questione dell’immigrazione come è stata trattata da Zapatero: con pugno duro, tanto che da noi si è storto il naso e addirittura la sinistra ha protestato per quelle misure, con la destra viceversa a plaudire.
Insomma, sul tema della sicurezza e dell’immigrazione, temi cardine che hanno spostato gli elettori, la nostra sinistra non sa che pesci pigliare.
Chi, come Cofferati a Bologna, ha messo davanti a tutto la legalità come valore, è stato contestatissimo da una parte della sinistra che sosteneva un pietismo fuori luogo e spesso di una imbarazzante ingenuità. Stessa cosa per le misure di Cioni a Firenze, o gli atti del sindaco di Padova. Insomma su alcune questioni è tempo di studiare misure concrete, azioni, che diano ai cittadini la possibilità di farsi un’opinione, di acquisire credibilità.
Misure concrete, esplicite, non si sono sentite fin qui. In questo modo si crea solo confusione; peggio a volte, soprattutto quando si fa serpeggiare il pensiero che la sinistra come idea di legalità è quella dell’indulto, che è pronta a chiudere un occhio se chi commette reato è un povero diavolo, se la condizione economica disagiata dell’immigrato rende comprensibile l’illegalità, ecc. Questo della sicurezza è solo uno degli argomenti, ma è chiaro che su questo la sinistra ha perso molto consenso.
E’ora inoltre di smettere di mettere le cose sul piano dell’intelligenza e la morale: questa presunta superiorità morale della sinistra puzza di vecchio, oltre che manifestarsi controproducente ed essere palesemente falsa. Condivido quanto detto dalla Gemi sulla Lega. Il fenomeno lega è molto più complesso di quanto noi si pensi, bollarla come una mandria di razzisti e spacconi è tanto facile quanto controproducente quanto rassicurante per certa sinistra. Se invece la si guarda con attenzione si capisce dove la sinistra perde consenso.
La sinistra deve cambiare atteggiamento, allineare i valori alla società globale in cui viviamo, svecchiare i vertici e sceglierli talentuosi e carismatici, favorire l’economia in maniera armonica senza creare muri contro muri, deve cominciare a parlare chiaro su questioni cardine. Se no: vince Berluskeiser!

21 04 2008
cipo (10:04:05) :

Sono perfettamente d’accordo con quanto dice il Bek, anche se devo dire che pensare che Calderoli sarà vicepremier mi intristisce un po’. Ma d’altronde dovrebbe intristire anche il fatto che Calderoli è un medico!!
Comunque sono convinto anche io che l’aria da intellettuale della sinistra è ormai stantia. Tra l’altro cosa hanno a che fare l’operaio che si spacca il culo ad una pressa per 8/10 ore al giorno con un intellettuale che dice di prendere le sue parti non lo capisco. Non voglio cadere nella solita critica populista che dice che Fausto si veste di cashmere ma voglio solo dire che questa puzza sotto il naso non fa altro che allontanare il consenso di chi invece sotto il naso ha l’odore dell’olio da lubrificazione.
Poi sono concorde nel dire che molti degli esponenti della Lega sono sopra le righe e a parer mio non fanno fare una bella figura al movimento nel suo complesso, ma elettoralmente parlando, come dice anche Bek, trattano di temi che in grosse parti del nord italia sono particolarmente sentiti.
Io, come ho già detto più volte in garage, credo che la colpa del fatto che in certi posti il tema legalità sia fortemente sentito è colpa di chi quelle zone governa più di colui che delinque. Non è tollerabile che in nome di una ingenua filantropia si debba tollerare qulunque cosa.
Io trovo corretto quello che Cofferati ha fatto e stà facendo a Bologna, ma come già detto viene fortemente criticato da una parte della sinistra.
Mettete questa querelle sul piano nazionale ed ecco che molte persone decidono di votare diversamente da come hanno fatto prima.
In fin dei conti tante persone sentono in modo diverso il problema sicurezza da quello che possiamo sentire noi qui a Ferrara. Basta andare a parlare con molti Bolognesi (città storicamente non proprio leghista o razzista) per sapere che il problema è sentito e non poco. Mettetevi ora nei panni di una persona intelligente (anche se so che per voi è difficile :P) che però avverte fortemente questo problema e sente una parte politica che sul tema non si schiera e quando lo fa lo fa sempre all’acqua di rose. Dall’altra parte invece ha la Lega che con le sue scimmie urlatrici fa un gran baccano sulla questione, sparandole anche grosse, alle volte anche troppo grosse.
Forse, e qui mi ricollego a quanto dice Marivo, il suo insito egoismo lo porta a votare per chi gli urla che qualcosa vuol fare.
Per questo motivo sono convinto che la Sinistra in questo momento debba svecchiarsi e provare ad interrogarsi su cosa significa essere di sinistra nell’Italia e nell’Europa del 2008, anzi forse è meglio che inizino già ad interrogarsi sul 2013…

21 04 2008
diego (14:18:51) :

Secondo me la più grande verità che esce da queste elezioni è che ogni tipo di fede e di ideologia è finito, o per lo meno ad oggi non ha un numero di sostenitori sufficienti. Ora non so se sia più grottescamente divertente Carleroli o Bertinotti, il vantaggio del primo sul secondo sta nel non avere un’ideologia e basta come il secondo che pare un prete comunista, non fa che ripetere la stessa messa da ventanni, non credo sia un caso il tracollo della sinistra. Per come la vede io quella sinistra a cui fai riferimento Bek ha bisogni di alleati credibili e convincenti ma ancors di più numerosi, per lo meno come bacino d’utenza, gli esempi che porti sono corretti ma decontestualizzare non serve quasi mai, noi siamo un paese diverso dai due che hai citato, non dico peggiore ma diverso per storia e per cultura ed umanità. Credo che la sinistra da noi possa vincere in un momento di benessere e serenità generalizzati non in questo momento, in cui nostro malgrado dobbiamo arrenderci all’evidente incapacità di governare che hanno avuto i miei rappresentanti. Poi insomma diciamocelo ma chi se ne frega di votare a sinistra oggi….

21 04 2008
cipo (17:17:07) :

Diego, secondo me con la chiosa del tuo intervento hai centrato un punto molto importante della questione. Quando dici “ma chi se ne frega di votare a sinistra oggi…” dici una cosa che in molti pensano.
Personalmente non sono d’accordo con te, ma capisco questa affermazione che tra parentesi sento fare, con parole più o meno diverse, da più di una persona.
E questo è dovuto in primis al fatto che la sinistra italiana non ha saputo rinnovarsi, non è stata in grado di capire che il mondo è cambiato e non ha più senso parlare di lotta di classe.
Purtroppo per quella che è la situazione italiana odierna le alternative sulle cose da fare non sono molte. Poi si entra nell’ambito di come farle e di quali questioni hanno la priorità ed è qui che vorrei che i principi di base entrassero in gioco.
Non è nel difendere a spada tratta il lavoro a tempo indeterminato che vorrei che la sinistra impiegasse le sue forze, ma è nella creazione di una serie di strutture e meccanismi di stato sociale che trasformino davvero un lavoratore precario in un lavoratore flessibile.
Questo è quello che penso essere di sinistra oggi.
Fino a qualche tempo fa Bertinotti & Co. non potevano appoggiare certe scelte per paura di perdere consensi nella base elettorale, e hanno portato queste convinzioni fino alle estreme conseguenze. Per me il fatto nuovo è che parlando delle stesse cose o addirittura estremizzando alcuni concetti la base elettorale l’hanno persa lo stesso.
Il Giatton giovedì sera ha detto una cosa giusta, l’uscita dalla vita parlamentare della sinistra italiana deve essere presa dagli stessi come una occasione per compiere un salto in avanti.
Certo che se le facce e le idee rimangono le stesse i presupposti non ci sono, e credetemi, dire questo mi fa davvero dispiacere.

21 04 2008
cipo (18:32:55) :

Desaparecido
Ragazzi quest’uomo è scomparso. La foto è di qualche tempo fà, ma da un bel po’ di tempo quest’uomo ha fatto perdere le sue tracce.

21 04 2008
bek (20:07:54) :

Cipo, ben sai che i politici nostrani sono come la Fenice…

Fini risorgerà dalle ceneri della ruggente vampa del centro destra italiano, probabilmente da presidente della Camera: bella legittimazione per il suo silenzio, per il suo stare a terra come ombra di Berlusconi.

Intanto, sta giustamente espiando in un monastero il breve periodo trascorso con Casini a dirne di tutti i colori contro Berluskeiser! Il nostro pierino l’ha fatta grossa, ma ora “ora et labora”, e aspetta confidente: lo scranno è li a portata di natiche…

Ecco il parafulmine del nostro colpevole Fantozzi-Fini, perdonato e riabilitato dal Mega Direttore Berluskeiser: lo scranno della Presidenza della Camera. Che dici? Secondo me val bene ormai un anno di silenzio e di assoluta mancanza di una idea politica, fosse pure di una destra all’acqua di rose…

22 04 2008
Beno (09:49:42) :

Sono completamente d’accordo con tutti voi. Da questa cosa emerge che Veltroni in soli 4 mesi è stato l’unico ad aver fatto davvero una grande impresa. E’ riuscito a dare impulso ad una nuova sinistra, abbandonando certe ideologie ed accennando nuove soluzioni. Il problema è che non è bastato questo per allontanare i fantasmi del non-pragmatismo. La loro colpa è che come programma si sono dimostrati molto simili a quello del PDL proprio perchè la ricetta per alleviare la crisi in italia è una sola e tutti la conoscono. Ma poi bisogna realizzarla, e chi meglio di Berluska dà davvero l’idea di riuscire in quello che fa? Peccato solo che nella destra coesistano personaggi che solo a sentirli parlare ti cadono le braccia! Ma per avere un esempio della differenza tra questa sinistra e questa destra vi ricordo quello che ha detto ieri Rutelli per risolvere il problema delle aggressioni alle donne nelle città (roma in particolare). Ha detto: “Voglio proporre un sistema nuovo: un braccialetto speciale per tutte le donne, che si attiva in caso di aggressione! Poi metterei antenne GPS in tutti i tunnel, in modo che i telefoni funzionino”. Ad Alemanno si è presentato un calcio di rigore, e per ribattere ha detto: “Ma quali braccialetti! Ci vuole più controllo delle forze dell’ordine ed una legge che punisca definitivamente chi commette reati gravi!”. Direi che anche un bambino di 10 anni sarebbe in grado di capire chi ha toccato il problema e chi no, e mi sembra la stessa contrapposizione italiana tra una sinistra SOGNATRICE (seppur apparentemente molto brillante) ed una destra che invece centra i problemi ma poi non si sà se sarà in grado di risolverli. Staremo a vedere.

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