Le nuove Web professioni
8 10 2009 Autore : francesco
di Rudy Bandiera
fonte: www.hwgadget.com
L’evoluzione del “lavoro” inteso come attività produttiva esplicata con l’esercizio di un mestiere, una professione e simili e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi, si è profondamente modificata nel tempo, evolvendosi e mutando con gli anni, come si addice ad ogni cosa che ci circonda.
Il lavoro è iniziato come forma di scambio e cioè “io ti offro la mia forza muscolare e tu in cambio mi offri del cibo”. Quid pro quo, equilibrio che si conclude con l’aumentare delle calorie immesse nel corpo in base a quelle che sono uscite dallo stesso con il lavoro. Punto.
Poi le cose sono cambiate e oltre alla forza muscolare, che rimane un nobile e straordinario motore economico (ve lo dice uno che ha fatto anni di fonderia) si è aggiunta una forza propulsiva nuova, e cioè il guadagno non più intrinseco nel lavoro stesso: in pratica se un tempo si veniva pagati in base a quello che si faceva, oggi si viene pagati in base a quello che si fa guadagnare.
Ecco il perché i calciatori guadagnano più dei professori universitari, i quali guadagnano più dei ricercatori scientifici i quali guadagnano, a volte, più degli operai.
Visto che siamo partiti dal Web e dalle nuove mansioni era d’uopo fare una breve digressione su cosa sia il lavoro e come si sia arrivati ai mestieri 2.0, agli “artigiani del Web” per cercare di capire come reinventarsi od evolversi.
Partendo da quello che si è detto ad inizio articolo sembra semplicissimo riuscire a diventare famosi o ricchi grazie alle enormi opportunità ed all’enorme bacino di utenza che il Web fornisce, ma in realtà non è così semplice visto che ci sono certi dettagli che, anche nel mondo della Rete, sono di fondamentale importanza.
La reputazione per esempio, è una di quelle caratteristiche che, nel Web paradossalmente più che nella vita reale, gioca un ruolo straordinario nella facilità di veicolare le informazioni.
Nella vita reale infatti, se un cliente è un “cattivo pagatore” prima o poi tutti i fornitori lo sapranno e ne staranno lontani: nel mondo della Rete, dove tutto si muove ad una velocità enorme e dove le informazioni sono fluide come l’acqua e permeano qualunque ambiente, chi millanta capacità che non possiede, chi “non la racconta giusta”, viene intercettato subito e rimosso dal circuito delle possibilità.
Quindi prima di tutto, se volete intraprendere una delle mansioni che stanno cambiando il modo di vivere e comunicare, pensate a costruirvi reputazione stabile e sicura, dalla quale poter comunicare con trasparenza e senza aver nulla da nascondere.
Detto questo, passiamo in rassegna alcune delle mansioni che stanno nascendo in questi anni, come il community manager, il web advertiser, l’infobroker, il content manager o il buzz ambassador.
Community manager
Tra i nuovi specialisti un posto di primo piano spetta a una figura creata dal boom dei social network come Facebook, il community manager.
Dietro al successo di questi siti c’é l’animatore di una piazza virtuale, ideale discendente delle migliaia di ragazzi che animano le serate dei villaggi turistici in tutto il mondo. Attraverso le forme moderne di comunicazione (chat, e-mail, forum) il community manager si interessa degli internauti e ne asseconda umori, gusti e predisposizioni.
Web advertiser
Di pari passo con la maggiore importanza della pubblicità online, è cresciuta negli ultimi anni anche la figura del web advertiser, cioé il responsabile delle campagne pubblicitarie via Internet.
Nell’attuale momento di crisi, questa figura è ancora più ricercata dalle aziende, sia dalle società di consulenza per la comunicazione multimediale sia dalle concessionarie pubblicitarie.
L’infobroker
Nella ricerca di mercato si muove invece una delle professionalità del web più gettonate negli ultimi tempi, l’infobroker, cioé la persona che mette a disposizione delle aziende la sua capacità di trovare in Rete e analizzare dati perlopiù economici. Utilissimo alle società che vogliono trovare nuovi mercati con il commercio elettronico, l’infobroker ha una preparazione umanistica o economica, è un “mago” dei motori di ricerca e sa analizzare le informazioni economiche.
Buzz ambassador
Il passaparola, il Buzz Marketing, può diventare una forma comunicativa virale ed un veicolo straordinario per poter far conoscere news, mobilitare informazioni e “fare brand”.
Ma come funziona precisamente il Buzz Marketing e qual’è la mansione del “Buzz Ambassador” ovvero di colui che accende i dibattiti?
In base alle esigenze del cliente, al target di riferimento del prodotto/servizio di cui si vuole far parlare il web, si individua il “territorio di conversazione“, i forum, i siti, le community, nel quale far interagire i Buzz Ambassador con lo scopo di stimolare le conversazioni attorno al marchio e di intercettare gli utenti più attivi (e quindi potenzialmente più idonei di diffondere il messaggio a loro volta)
Content manager
Con il termine content management (in italiano: gestione dei contenuti) si indica una serie di processi e tecnologie a supporto del ciclo di vita evolutivo dell’informazione digitale (content o digital content).
Il content manager è di conseguenza colui che tiene monitorate tutte le fasi di produzione, pubblicazione e recupero eventuali, di dati sul Web.
Tra le varie mansioni che abbiamo indicato, forse questa è la più delicata, in quanto il content manager è di fatto il responsabile e l’ideatore dei contenuti editoriali del sito, ne definisce le strategie di impostazione e garantisce il loro continuo aggiornamento.
Pianifica il contenuto dei servizi e la loro pubblicazione: le figure direttamente impegnate nella scrittura di testi per il web si rapportano con questa figura.
Benissimo, fatto un piccolo elenco di quelli che possono essere alcuni tra i mestieri di domani (e sempre più di oggi) teniamo sempre presente una cosa fondamentale e per nulla banale, specie in un ambiente come Internet: prima di tutto costruiamo una solida reputazione che ci porterà la credibilità personale necessaria per entrare in uno qualunque di questi mestieri e ricordiamo che costruire una reputazione è lungo e faticoso, distruggerla è un attimo.
Per concludere, possiamo sperare di guadagnare con questi lavori? Possiamo, come si dice con un motto popolare, mettere la minestra a tavola tutte le sere facendo il buzz ambassador o cose simili?
Beh, se lo si fa per una sola azienda forse no, se lo si fa in maniera dozzinale forse no, ma riuscendo a fare sistema e cioè essendo capaci di far capire che la cosa funziona e che i nuovi mestieri hanno una utilità oggettiva (e portano blasone e guadagno), allora si, possono essere dei veri e propri lavori a tempo pieno.

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