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Alda Merini ( Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009)
Se la morte
fosse un vivere quieto,
un bel lasciarsi andare,
un'acqua purissima e delicata
o deliberazione di un ventre,
io mi sarei già uccisa.
Ma poichè la morte è muraglia,
dolore, ostinazione violenta,
io magicamente resisto.
Che tu mi copra di insulti,
di pedate, di baci, di abbandoni,
che tu mi lasci e poi ritorni
senza un perchè
o senza variare di senso
nel largo delle mie ginocchia,
a me non importa
perchè tu mi fai vivere,
perchè mi ripari da quel gorgo
di inaudita dolcezza,
da quel miele tumefatto
e impreciso
che è la morte di ogni poeta

novembre 4th, 2009 - 20:45
Funerali di stato, presenti tra gli altri il sindaco di Milano Letizia Moratti, e i ministri Bossi e Gelmini.
Credo che se la Merini avesse anche solo sospettato tanto, avrebbe tenuto botta ancora un pò.